Tag: bilderberg

Angelica

Genesi
Eva e Adamo 
Dio
Allah


Sweet child in time, you’ll see the line

the line that’s drawn between good and bad

“Ma dai nonna cosa mi stai raccontando?”
Angelica non riusciva proprio a credere  a quelle storie sul grande complotto degli dei a spese della Madre di cui sua nonna ragionava. Pensava che la vecchia si facesse burla di lei o che si stesse rincoglionendo, nella sua famiglia quando si parlava di religione lo si faceva solo per demolire le tante assurde credenze dei popoli del pianeta. Angelica era fiera di essere cresciuta atea, libera dai dogmi e dalle superstizioni, non aveva mai creduto in niente se non a quello che era scientificamente verificabile, perfino quando da piccolissima le facevano lo scherzo di rubarle il naso con le dita lei rimaneva impassibile, prendeva le dita del ladro e faceva finta di riaggiustarsi il naso.
Aveva sempre amato sua nonna, donna forte e combattente, era stata proprio lei ad insegnare l’amore per la libertà a sua madre e agli altri suoi discendenti.  Ma adesso sua nonna stava davvero invecchiando e forse la paura della morte la preoccupava così tanto da inventarsi storie sulla creazione e sulla distruzione. Il mondo era una merda, in fondo lo era sempre stato ma la colpa era unicamente da attribuire agli uomini, che poi ci fosse un problema di supremazia da parte del maschio etero da oriente a occidente era evidente, ma nel tempo l’umanità aveva fatto passo avanti riguardo i diritti umani e altri ne avrebbe sicuramente compiuti. La storia della creatrice poteva essere divertente, ma in quest’era di complottismo mai avrebbe immaginato sentire sua nonna di parlare di alleanze fra gli dei, ci avesse almeno messo di mezzo il gruppo Bilderberg, le scie chimiche e i grigi si sarebbe fatta due risate, ma la nonna sembrava davvero seria quando parlava di queste cose. Quel giorno l’aveva chiamata implorandole di andare a casa sua perché le doveva parlare di una questione importante  e poi  era messa a farneticare di Dio, Adamo e Eva e Allah. Ma forse stava scherzando, strano però in genere non reggeva che pochi minuti alle beffe e poi non era proprio  capace d’inventarsi storie, diceva sempre che c’era un mondo di libri da esplorare e che era preferibile viaggiare con la fantasia abilmente scortati da grandi artisti piuttosto che vagare a caso con la propria mente.

Angelica doveva andare via, ma sua nonna la voleva trattenere, la vecchia capiva che la nipote si stava stufando dei suoi racconti ma doveva assolutamente cercare di parlarle ancora della realtà, era tempo che il disegno fosse rivelato, che le fosse affidata la sua missione  perché chi meglio di un angelo poteva raggiustare gli errori divini? Presero un tè insieme, Angelica capii quanto la vecchia fosse ansiosa di parlare, annullò ogni impegno previsto e per amore verso sua nonna decise di restare ancora un po’ da lei, l’attempata signora le avrebbe rivelato “la vera storia del mondo” e in fondo, pensava, questa storia poteva essere più interessante del film che avrebbe dovuto vedere quella sera con le amiche.

Madonna by David Lachapelle
Madonna by David Lachapelle

E se quelli che ti propongono la “verità” in realtà ti stessero fottendo?

E se quelli che ti propongono la loro verità in realtà ti stessero fottendo? Ti sei mai fatto questa domanda tu che credi a Rosario Marcianò, che t’informi sui blog, sui siti come Lo Sai? e su altre “autorevoli” testate? Tu che non hai vaccinato i tuoi figli, che non prendi farmaci e che rifiuti la chemioterapia perché non vuoi piegarti alle lobby farmaceutiche? Tu che ci dici che siamo tutti schiavi attraverso i social  network direttamente dal tuo pc o dal tuo smartphone di ultima generazione? Tu che combatti contro i cattivi perché ti senti perseguitato dall’imperialismo americano, dal gruppo Bilderberg, dai Rothschild, dagli ebrei, dalla cultura gender, dalla massoneria e che pensi che Putin sia un uomo buono e giusto? Davvero, hai mai messo in dubbio tutto questo? Io non so se davvero hai ragione, in effetti il mondo è pieno di gente cattiva che non vede l’ora di fregarti per il suo personale tornaconto, ma sei sicuro davvero di sapere la verità e che questa ti renda una persona libera?  Ho osservato la tua rabbia ovunque, nelle pagine in cui ti fanno credere che sono i migranti la ragione del fallimento del tuo paese, nelle pagine in cui si parla di alimentazione, piuttosto che di guerre o di scie chimiche, nelle pagine che hanno insultato le due cooperanti italiane rapite in Siria e che hanno pubblicato la foto di una combattente di Kobane facendola passare per una di loro. Ti guardo oggi che tifi per un benzinaio che si è fatto giustizia da solo e che ieri eri #JeSuiCharlie (si ma solo entro un certo margine). Io non sono migliore di te, sia ben chiaro, sono una donna incasinata che ha poche certezze e che naviga in una marea di dubbi. Ma fra le mie poche certezze so che i gay non minacciano la mia famiglia come Adinolfi e co. vogliono farti credere, so che non ho santi né eroi a cui dedicare la mia vita, so che per quanto io sia schiava del sistema vivo una vita sicuramente più libera di una cittadina della Corea del Nord. So per certo che l’Ebola ha decimato la famiglia di una mia amica, ma non credo che sia un virus costruito dai cattivi, so che l’odio che tu coltivi non fa bene né a te né a me. Sono quasi certa che non sarà un casco di alluminio a salvarti dall’avvelenamento che arriva dal cielo, né sarà l’acqua diamantina a proteggerti dalle malattie e non sono proprio convinta che nel lavaggio epatico risieda il segreto della felicità. Non credo che la razza aliena sia complice dello sfacelo del pianeta, né che un giorno non lontano ci salverà, non credo a Dio (a parte Ronnie James), né al demonio, neppure ai rettiliani. Credo che l’uomo sia da sempre artefice di quello che è  il buono e il cattivo, che in ciascuno di noi ci sia il potenziale della benevolenza e della distruzione.
Non sono nessuno per dirti niente, ho un diploma ottenuto al serale e non sono stata neanche ammessa all’Università della Vita, ma un certo dubbio su quella che chiami conoscenza vorrei insinuartelo e non sono neppure pagata per questo.

jesus