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Come diventare un Guru in 10 facile mosse

  1. Fondate una religione, per farlo non importa aver studiato. Questo concetto è valido anche per poter realizzare un nuovo movimento politico, inventare una nuova dieta con annesso stile di vita, oppure una nuova branca della medicina alternativa. Non pensate al fallimento, qualsiasi cosa vogliate realizzare in questi campi raccoglierà inevitabilmente un numero incredibile di adepti.
  2. Trovate un nome figo per la vostra nuova setta, i nomi fighi hanno sempre presa. Inventate un nome di fantasia, tipo Pupphaseismo o Sonhasegaresimo, in alternativa potreste anche ispirarvi alle religioni già esistenti e mescolare i nomi fra loro: buddista-cristiano diventa «buddistano». Se ci mettete una Y nel mezzo suono ancora meglio: «Buddystano» seguace del «Buddystanesimo». Chi non seguirebbe il Buddystanesimo? Buddy piace, le sue torte vanno via che è una meraviglia e da quando ha aperto il laboratorio a Lackawanna i suoi affari si sono moltiplicati come i pani e i pesci di Gesù alle nozze di Cana. Cana che abbaia non morde.
  3. Usate un nome d’arte. Il nome è il vostro biglietto da visita, non potete avere un nome banale. Osho ebbe un gran seguito, se avesse usato il suo vero nome “Mario Rossi” non si sarebbe mai potuto permettere le sue 93 Rolls-Royce.
  4. Inventate delle regole. Le regole specie se assurde piacciono, le persone hanno bisogno di qualcosa da seguire senza starci a pensare troppo. Pensate alla cucina ebraica e ai frigoriferi separati per carne e il latte, al venerdì senza carne dei cattolici, al Caciucco di Mare Matto di Livorno (non c’entra un cazzo ma pensando ai pani e ai pesci di prima mi è venuta fame.) Potreste non donare il sangue come i testimoni di Geova, non mangiare le vacche come gli induisti, non lavorare il sabato come gli ebrei (se siete disoccupati potreste optare anche per gli altri giorni feriali così non passerete da sfigati).
  5. Curate il look. Che si tratti di abbigliamento o di pettinatura siate eccentrici, pensate agli Hare Krishna o ai capelli di Phil Spector. Essere originali vi distinguerà dalla massa, se Lady Gaga non si conciasse in quei modi improbabili nessuno se la filerebbe.
  6. Create un mantra, inventatevi delle parabole. Anche in questo caso potreste ricorrere alla vostra fantasia, inventatevi parole senza senso, storie improbabili, buttatevi sul mistico facendo leva sulle situazioni più La Bibbia è il libro più letto al mondo seguita di poco da Harry Potter. Il mio prossimo libro sarà un mash-up di questi due best sellers così andrò in culo a tutti 😉
  7. Investite in pubblicità. Sfruttate parenti e amici, il passaparola è sempre un buon biglietto da visita. Postate il vostro verbo, anche il complemento oggetto che ci sta sempre una meraviglia, sui social network. Create un blog, compratevi dei bot per diventare una twistar e sarete seguitissimi, se poi parlate di pompini e vi atteggiate a vamp diventerete comunque popolari.
  8. Andate contro. Andare contro qualcosa o qualcuno vi metterà in luce, pensate a Di Battista quando scacciò i mercanti dal tempio.
  9. Create eventi. Non solo su faceook, organizzate giornate di preghiera, di meditazione o orgie. La gente ha bisogno di non sentirsi sola, mettete insieme un bel gruppo di sfigati e si sentiranno subito meglio.
  10. Inventatevi un luogo di culto. Potreste sfruttare una località esistente oppure creare un centro in mezzo a qualche deserto. L’importante è legare il luogo prescelto a qualche leggenda, poi al primo raduno dei vostri adepti piazzate vostro cognato a vendere la merchandising, vostra sorella alla bancarella della porchetta e i vostri figli alla raccolta di fondi.

 

guru

Adesso siete pronti per questo nuovo stile di vita di successo e, se riuscirete ad andare avanti per molto tempo, un domani potreste avere anche voi una bella sezione  dell’8×1000 sulla dichiarazione dei redditi.

(post apparso su un numero de L'Odio di qualche anno fa)

Magnifico di Fedez e Francesca Michelin: Analisi filologica e critica del testo (si ho scritto du’ stronzate)

L’Italia terra di poeti, santi navigatori e rapper con la zeppola ci ha regalato una nuova hit a cui è impossibile fuggire.  Normalmente non ascolto la musica che va di moda al momento, sono una snob di merda lo ammetto, ma la canzone di Fedez e Francesca Michelin la stanno riproponendo in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi, quindi mi sono ripromessa di non essere prevenuta e di ascoltarla con la dovuta attenzione. Devo dire che prima di questa hit non conoscevo la voce di Fedez  ma i suoi tatuaggi si, Fedez è un ragazzo giovane che parla ai giovani e poiché sono una vecchia carampana probabilmente non posso capirlo.  Conoscevo invece la voce di Francesca Michelin che trovo brava ma non così meravigliosa da regalarmi nuove sensazioni  e giovani emozioni, ciò non toglie che con un repertorio diverso potrei cominciare davvero ad apprezzarla (che buonista del  cavolo sono).
Ma torniamo alla canzone in questione, titolo: Magnifico (lo dicono loro).
Struttura: la canzone si articola in una parte rap eseguita da Fedez e una parte cantata eseguita da Francesca Michelin (se fosse stato il contrario sarebbe stata peggio, ne sono convinta).
Veniamo quindi all’analisi del testo,  in corsivo trovate scritte le mie annotazioni:

E gli anni passano e non ci cambiano
Davvero trovi che non sia diverso? Fedez è nato già tatuato?
Guardami in faccia i miei occhi parlano
E tu dovresti ascoltarli un po’ più spesso

Ma non si era detto come si cambia per non morire, come si cambia per amore?
A parte questo io non so se esiste un’applicazione che traduce gli occhi che parlano, se uno è di spalle ad esempio come cazzo si fa a capire cosa dice con gli occhi?

Sorridi quando piove
Sei triste quando c’è il sole

Meteoropatia al contrario, tipico delle fiche fredde di qualsiasi sesso
Devi smetterla di piangere fuori stagione
Si devi smetterla perché il ragazzo mi si destabilizza: inverno=triste, estate=allegria e non si piange
Dai proviamo e poi vediamo che succede
Per ogni mia parte che ti vuole

C’è un’altra che retrocede
La parte che retrocede mi auguro che non sia dovuta al mal di lumaca altrimenti so’ cazzi, anzi no, non lo sono
Sapessi quante ne ho viste di scalatrici sociali
Regalano due di picche
Aspettando il Re di denari

E qua ci troviamo di fronte ad una massima espressione del masinismo di vittimistica memoria, le ragazze serie non ci sono più (tranne le madri e le sorelle che non devono aver avuto o avere alcun tipo di relazione e si riproduco grazie allo spiritoso santo)
Quante volte ad un “Ti amo”
Hai risposto “No, non posso”
Hai provato dei sentimenti
E non ti stanno bene addosso
I sentimenti non vestono bene, non calano a modo  sui fianchi anche se sei magra, dovrebbe  provare  con degli outfit diversi che so fatti di stoffa
Parliamo allo stesso modo
Ma con diversi argomenti
Siamo nello stesso hotel
Ma con due viste differenti.

Quando la comunicazione è tutto, mi sono sempre chiesta come si faccia a stare insieme ad una persona senza che ci sia un dialogo, ma forse so’ davvero anziana per l’amore moderno 

L’amore è un punto di arrivo, una conquista
Ma non esiste prospettiva
Senza due punti di vista

In pratica un rapporto schizofrenico, il classico ti odio, poi ti amo e poi ti odio e poi ti iodio e poi ti accetto
Anche se fuori tutto è magnifico
Non lo prenderò come un rimprovero

È possibile abbia sogni sbagliati
Un po’ illusi al momento
Mi appartengono
E finalmente  dopo il pippone tremendo di Fedez , con aria dissociata, arriva la Michelin e mi chiedo se il fuori a cui si riferisce risieda in un qualcosa che sta all’esterno del loro rapporto sentimentale (perché tutta magnificenza non posso vederla che oltre)
Fuori è magnifico fuori tutto è magnifico
Si ma tu un po’ di più
Sei la bellezza a due passi
A portata di manicure

Questa è a mio modesto parere l’apoteosi del testo, sei bella come un tramonto, sei bella come il mare, sei bella come una donna di Botticelli, si insomma ma che vuol dire “sei la bellezza a due passi a portata di manicure”?  La ragazza sta vicino ad un centro estetico? Fedez è un feticista delle mani? Lo scopriremo mai?
Ma so che quando troveranno il centro dell’universo
Rimarrai delusa a scoprire che non sei tu

Ognuno coi suoi pensieri e i suoi segreti
Lo so siamo divisi dalla spazio senza essere pianeti  qua mi arrendo
L’amore rende ciechi devo dirtelo  anche farsi troppe seghe dicevano
E io devo smettere di cercare le scarpe nel frigorifero questa ce la dice lunga sull’ordine e la pulizia dei due
Ma tu non guardi me continui a guardare fuori
Ti ho dato i giorni migliori dei miei anni peggiori

ed è andata bene che non erano i suoi giorni della sindrome premestruale
Contraddizioni e vizi, a ognuno il suo
Ma questa notte dormo sul mio fianco preferito, il tuo
mai fregare il lato del letto preferito dell’altra Fedez!
Forse ho capito male, forse  lui si mette di fianco per guardarla ma tanto lei guarda sempre fuori e riprende a cantare non filandoselo per niente

Anche se fuori tutto è magnifico
non lo prenderò come un rimprovero

È possibile abbia sogni sbagliati
Un po’ illusi al momento
Mi appartengono


Anche se fuori tutto è realistico,
Non lo prenderò come un rammarico
È possibile abbia sogni sbagliati
Un po’ illusi al momento
Mi appartengono

A questo punto entra la voce di Fedez che ripete alla Michelin che fuori è magnifico, si ma tu sei di più, il ragazzo è destinato all’infelicità e se posso dare un consiglio a questi giovani è*


Fuori è magnifico, fuori tutto è magnifico
(Fuori è magnifico, si ma tu sei di più)
Fuori è magnifico, fuori tutto è magnifico
(Fuori è magnifico, si ma tu sei di più)
E’ possibile abbia sogni sbagliati
Un po’ illusi al momento
Mi appartengono
Anche se fuori tutto è magnifico
Non lo prenderò come un rimprovero
È possibile abbia sogni sbagliati
Un po’ illusi al momento
Mi appartengono

*+sesso-seghe mentali

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Poesia (sembra che non ci sia)

S’ode il ticchettio della pioggia
restiamo abbracciati sotto le coperte
nulla c’intimorisce o ci scoraggia
in queste fredde notti deserte

Viviamo in cerca di soddisfazioni
unendo in armonia i nostri corpi
muovendoci in varie posizioni
gioendo dei nostri languidi rapporti

Ma ad un tratto ci prende la voglia
d’impreziosire maggiormente il momento
ti alzi, ti soffermi sulla soglia
pensando al nostro futuro godimento

Niente potrebbe fermarti
ma ti accorgi del vuoto incombente
so bene che vorresti saziarmi
vedi, ormai non è rimasto più niente

Ti affanni ovunque nel cercare
gli ingredienti nella più vita preziosi
o un qualcosa che possa placare
i nostri tanti vizi lussuriosi

Pensi di andare ma c’è la tormenta
è rischioso cimentarsi in certe imprese
è la tanta fame che ci fomenta
s’ordinerà al take away cinese

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Ragazza mia

“Ragazza mia vedi sarebbe ora che tu imparassi a lavare e a cucinare altrimenti chi ti sposa?”

“Scusa mamma ma saper ramazzare casa e cucinare sono requisiti fondamentali per sposarsi?”

“Certo, mica vorrai tenere la casa sporca e cibarti di roba scongelata nel microonde!”

“E perché no”

“Perché così rimarrai zitella”

“Ho solo 13 anni mamma che dici?!”

“Dico che sarebbe l’ora che tu imparassi le cose fondamentali della vita per poterti sposare un giorno e occuparti di tuo marito e dei tuoi bambini”

“Ma se non volessi un marito e dei figli? A me piace studiare, vorrei girare il mondo e poi ..”

“Per poi tornare qua a fare la moglie, semplice”

“E il lavoro?”

“Mi chiedo come faresti a tenere casa pulita, cucinare, prenderti cura di te stessa (anche perché poi se ti lasci andare è facile che il marito si trovi un’amante), prenderti cura di lui, dei tuoi figli e lavorare. Saresti brava, ma non credo tu ce la possa fare e francamente penso che non ne valga nemmeno la pena quando c’è qualcun altro che provvede a mantenere la famiglia”

“Scusa ma preferirei mantenermi da sola. Quando sarò più grande mi piacerebbe dividere la casa con un’amica e poi vedremo, ho tutto un mondo da scoprire”

“Con un’amica? Mica sarai lesbica?!”

“Ma mamma che dici? Io vorrei essere indipendente, divertirmi, viaggiare, stare con gli amici”

“Si ma se poi entro i 30 anni non ti sposi cosa dirà la gente?”

“Della gente non è che m’importi molto”

“E infatti si vede .. anche da come ti vesti. Non sei per niente aggraziata, non ti fai mai fare una messa in piega come si deve, volevo regalarti delle scarpe con il tacco, una gonna ma tu niente. Sempre con quei  jeans, gli anfibi e i capelli disordinati … e meno male che mi dici che non sei lesbica”

“Ancora?!”

“Si che poi anche se lo fossi vorrei capire chi delle due farebbe la lavatrice. Io proprio queste cose non le capisco, due donne insieme, due che lavano stirano e poi vogliono essere uguali alle altre coppie eterosessuali”

“Mamma stai dicendo un sacco di fesserie, che c’è di male in due donne che stanno insieme?”

“Ah per me nulla, è solo una questione di equilibrio che andrebbe a farsi friggere. Ragazza mia vedi, l’uomo e la donna sono complementari. Le donne da che mondo è mondo accudiscono la casa, il marito e i figli ed è questo che le rende indispensabili”

“Non capisco, forse non voglio capire”

“Predi me e tuo padre ad esempio, sai che senza di me la mattina non saprebbe neanche come vestirsi? Io gli preparo gli abiti, gli faccio trovare la colazione pronta perché lui neanche saprebbe farsi il caffè. Sai che non è mai andato al supermercato da solo? Non saprebbe cosa comprare. Tuo padre ha bisogno di me per tutto. Io lo guido, io sono il suo angelo custode e per lui sono allo stesso tempo madre, sorella e amante. Per questo non ha mai pensato di lasciarmi e non mi lascerebbe mai, sarebbe perso senza di me”

“E ti sembra una cosa bella mamma?”

“E’ questo che tiene in piedi il nostro matrimonio”

“Ma l’amore?”

“L’amore? E a che serve?!”

Debborah Tagliacozzo alla Milano Fashion Week

Questa è la settimana della moda e Milano è invasa da addetti al lavoro, modelle, giornalisti ma sopratutto da fashion blogger e come poteva la nostra eroina Debborah Tagliacozzo rinunciare ad un appuntamento del genere? Abbiamo incontrato Debborah al backstage di Dolce e Gabbana mentre era intenta a sfrafogarsi con un panino con la porchetta e l’abbiamo intervistata.

Signorina Tagliacozzo è un piacere rivederla, se non sbaglio l’ultima volta che ci siamo visti l’abbiamo incontrata alla finale di Miss Italia, cos’è cambiato nella sua vita da allora? Quando ha deciso di occuparsi di moda?

Ho deciso che la mota è la vita mia quando dopo de Miss Italia nun me se so aperte nuove posibilità de lavoro che io avrebbi sperato, eppure ce contavo e m’ero offerta disponibbile con tanti e tanti sò stati carucci con me portandomi a magnà fori e ne li migliori alberghi ma gnente. Me sarebbe piaciuto de fa l’attrice ma me sarebbi pure accontentata de fa la publicità pe’ l’artiggiani daa qualità.

Quindi è stata la delusione di una carriera artistica non decollata che l’ha spinta verso il mondo della moda

Devo di’ che li vestiti me so sempre piasciuti e siccome me dicheno che so bona ho deciso de farmi fotografà e ho preso un goscvraitere che me scrive le recinzioni su l’abbinamenti che propongo. In attesa de na risposta da ‘n reggista che me voleva proporre il remeik de
Mignot è partita de l’Archibbuggi me so buttata a capofitto in questo settore.

E il successo non è tardato ad arrivare

Dicheno che c’ho un gran culo ma nun è vero, ho fatto tanta palestra p’eliminà li cuscinetti e me so data litrate de somatoline pe’ combatte la pelle a buccia de arancida. La mia fortuna è che io c’ho le idee e so fotoigienica.

E infatti il suo «burina style» sta facendo molti proseliti

Proseliti ce lo dici a tu madre io non me so mai proselituita! Il mio stile è rivolto a le ragazze semplici come me che vanno a magnà le frattaje da Giggione er Ruttarolo oppure a la Disco e Teca le Morytayah de Sgurgula. Il mio successo consiste (consiste se po’ dì? Nun è una brutta parola vero?) nell’abbinamenti più ricercati, te faccio n’esempio secco: metto la canottiera de mi zio, quella ingiallita che se mette d’estate pe andà in campo, l’abbino a un paio de legghin’ strucidi, un capello de paglia e le mutante sopra. E’ questo lo stile che nun te fa passà inosservata.

Infatti ho visto che ormai è contesa dai migliori stilisti e che qualcuno ha iniziato a copiarla

Si, anfatti fra poco presiedo a la sfilata de Volta e Gabbana, ieri so stata a la sfilata de quello der prosciutto de Prada, tutti me voglieno e tutti me stanno a copià però p’avvicinasse allo stile mio ce vò ‘n coraggio che pochi hanno.

Come darle torto … Per concludere volevo rivolgere un’ultima domanda, lei negli anni si è più volte reinventata, vogliamo ricordare anche il successo che ha avuto come Make Up Artist in passato, ha già in mente cosa farà in futuro, se continuerà o meno ad occuparsi di moda?

A me la mota m’è sempre piaciuta e credo che me occuperei sempre de vestiti anche perché nuda nun posso anna’ in giro. Per quanto riguarda il futuro vorrebbi mette’ su una famiglia, fare li figli, cucinare per …

Quindi vorrebbe semplicemente fare la mamma, accudire la casa, i bambini

No veramente lo farebbi pe pija er posto daa Parodi, nun so cucinà manco ‘n’ovo ma se c’è riuscita lei ad avè successo co le trasmissioni de cucina jaa posso fa’ anch’io.

Si lo so che questa è una delle truzze di Jersey Shore ma potrebbe benissimo essere la mia Debby ❤

 

I don’t need feminism … non mi s’abbia a sciupà la messa in piega

What do we do with our lives
we leave only a mark
will our story shine like a life
or end in the dark
give it all or nothing

Ho letto che alcune squinzie americane hanno formato un movimento chiamato Women Against Feminism e hanno cominciato a postare foto sui social network con scritto il perché non hanno bisogno del femminismo. Mi sono fatta un giro in rete e ho letto alcune scritte, una tizia dice che non ha bisogno del femminismo perché non odia gli uomini, in effetti ha ragione: basta con queste femministe che odiano gli uomini!11!!111!!! Gli uomini poverini che colpa ne hanno se Dio ha creato l’uomo (e non la donna!)  a sua immagine e somiglianza? I maschi sono naturalmente esseri superiori e svariate femmine soffrono di questa invidia e pure di quella del pene, per questo non si depilano, comprano vibratori e hanno creato il femminismo!  Ho saputo che esistono femministe che hanno relazioni con i maschi,  immagino che  fuori dal letto nessuna pietà ♫ Parliamo poi delle lesbiche, per me essere lesbica non è una cosa naturale, secondo me quelle  trombano fra loro solo per far impazzire l’omo maschio, ma dico io a che livelli siamo? No no, io gli uomini li amo, non posso amarli ed essere femminista altrimenti si spaventerebbero e dopo di chi mi potrei lamentare?
Poi ho visto diversi cartelli in cui si legge: Non ho bisogno del femminismo perché non sono una vittima“, in effetti nemmeno io lo sono e quelle che lo sono se la sono andata sicuramente a cercare. Si sa che l’uomo è cacciatore, passionale, alcuni forse sono un po’ troppo focosi e non resistono a quel che tira più di un carro di buoi dei paesi tuoi, non è cattiveria la loro è che li disegnano così e quindi, anche se qua da noi abbiamo fatto delle conquiste (che poi vediamo se davvero sono conquiste) come il disconoscimento del delitto passionale e una qualche condanna verso la violenza sessuale, lottare per i diritti delle donne in altri paesi è un inutile spreco di energie, chi fa gli affari suoi campa 100 anni e io voglio vivere a lungo.
Mi sono imbattuta in questo altro  slogan: “Sosteniamo la parità di genere e non il dominio delle donne“, a me le donne che dominano fanno paura, pensate alla Merkel o alla Thatcher, le donne al potere hanno spesso causato disgrazie e poi diciamocelo chi di noi vorrebbe essere costretta a portare dei tailleur così orrendi?
Le migliori perle provengono dalla sezione White  Women Against Feminism perché bianco è meglio (anche se il nero sfina di più). Ci sono alcune ragazze preoccupate perché temono che le femministe le costringano ad abortire anche se loro vogliono avere figli, oppure che venga impedito loro di cucinare per i propri uomini. Di questo mi ero già lamentata con la presidentA BoldrinA qualche tempo fa, tutte le volte che mi metto ai fornelli tremo all’idea che possa entrare una femminista in casa ad aggredirmi mentre scolo la pasta, ogni volta che apparecchio per un uomo ho paura che la Boldrini irrompa nella mia cucina a sfracassarmi le ovaie perché secondo lei questo non si fa!
Ma torniamo un attimo su alcune famigerate conquiste fatte da queste femministe in Italia:
Il diritto al voto: ad ogni elezione io mi devo sbattere per recarmi ad un seggio, tirare fuori la mia carta d’identità (con la foto dove sono venuta malissimo) prendere le schede e mettere le crocette. Se non ci fossero state le suffragette mi sarei risparmiata questa fatica!
Parità salariale: perché dovremmo valere quanto un uomo? Non abbiamo la stessa forza fisica, siamo anche per questo naturalmente inferiori.
Divorzio: vi pare una bella conquista questa? Il divorzio è stato creato ad arte solo per poter mandare sul lastrico il proprio ex, altre motivazioni non ne vedo.
Leggi per gli asili nidi e il diritto alla famiglia: gli asili nidi sono traumatici per i bambini, la donna deve accudirli fino al 49° anno di età e le famiglie non necessitavano di nessuna eguaglianza fra i coniugi, la patria potestà spettava e dovrebbe spettare solo al padre altrimenti si chiamava madria potestà!
Leggi in materia di lavoro: le donne dovrebbero solo spicciare le faccende di casa per poter far trovare i pasti pronti, la casa pulita e i vestiti stirati per il marito e i figli, il punto è questo.
Interruzione volontaria della gravidanza: sulla Bibbia c’è scritto: “Tu Eva partorirai con dolore!” e questa conquista, come l’eventuale epidurale al momento del parto, va contro la volontà di Dio.
Violenza sessuale: in questa legge la violenza non viene più riconosciuta come delitto verso la morale ma verso la persona. Le femministe non hanno una morale, ecco perché hanno voluto fortemente questa legge.

Le conquiste che queste donne hanno fatto le stiamo pagando ancora e tutt’oggi ragionano di tutele, parità, pari opportunità e altre minchiate, che se ne stiano in casa a rammendare i calzini piuttosto!  A me il femminismo fa paura, se un giorno dovessimo anche noi avere un Presidente della Repubblica o del Consiglio donna dove andremmo a finire? Io voglio vestirmi e truccarmi, depilarmi le gambe e i baffetti in santa pace non andare a manifestare ad esempio contro quelli che non vogliono l’aborto, con questa umidità stare fuori mi rovinerebbe la piega!