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Oroscopo 2013 (a me Brezsny mi fa ‘na sega)

Ariete

21 marzo – 19 aprile

Il contadino ucraino Anatoly Simonenko rinvenì nel suo campo la carota più grande che avesse mai visto in vita sua. Invece di condividerla con la sua famiglia preferì metterla in una teca per poi spararsi le pose ogni qual volta che qualcuno veniva a trovarlo. Una notte buia e tempestosa un coniglio di dimensioni inusitate irruppe nella dimora di Anatoly e con ferocia inaudita divorò la carota ed il contadino.Trova il modo di condividere e preservare la tua carota, altrimenti non potrai appieno provare certe soddisfazioni che solo madre natura sa donare. Se seguirai queste indicazioni, seguirai queste indicazioni. Ecco.

Toro

20 aprile – 20 maggio

Nel 1827 molti ritenevano fosse impossibile poter comunicare direttamente attraverso grandi distanze. Oltre il servizio postale, in alcuni casi, si usava allegare un piccolo foglio di carta arrotolata alla zampa di un piccione addestrato per questa missione. Alla luce dell’era moderna, immersi nella comunicazioni digitale, sarebbe impensabile oggi usare un piccione, specie per poter spedire grossi file. Nonostante gli studi e l’evoluzione dei mezzi non è stato ancora possibile inserire, senza danni, la chiavetta usb nel piccione. IL 2013 t’insegnerà pienamente ad apprezzare il tempo in cui vivi e il piccione alla cacciatora.

Gemelli

21 maggio – 20 giugno

Il prossimo anno sarà il momento per approfondire il tuo legame con gli amidacei e i preservativi fruttati nipponici. L’arte del mugnaio e l’arte del fornaio, creare farine, lasciarle crescere e mettere dentro i filoni delle tue speranze. Potrai inoltre sperimentare l’arte erotica delle farina di fecola di patate di cui riempirai i preservativi facendoli esplodere in aria durante le feste. Questo servirà per aprire la tua mente al gioco e alla leggerezza. Dovresti però evitare di riciclare il condom una volta usato,  l’amido tende a restringere.

Cancro

21 giugno – 22 luglio

Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia è sicuramente uno dei romanzi più insulsi della produzione letteraria mondiale e, specie se accompagnato dal sottofondo di Concept di Giovanni Allevi, stimola la digestione. Se fossi in te però eviterei di usare tali pagine per ripulire l’origine del tuo PIL, è molto probabile che altrimenti potresti incorrere nel rischio d’irritare una parte di te riservata e a  tratti oscura.  Leopold von Sacher-Masoch, che sdoganò il masochismo fra le pratiche sessuali più diffuse, non avrebbe mai letto Moccia, né  si sarebbe mai fatto sodomizzare da Allevi. Partendo da questo, caro cancerino, t’invito ad evitare certe perversioni.

Leone

23 luglio – 22 agosto

La storica irlandese Mildred O’ Connor  scrisse un saggio intitolato “The lazy duck” in cui raccontava il rapporto dei giovani minatori del Connemara con le papere nella prima metà dell’800. La pigrizia delle papere e il loro candore, rapportate all’abbrutimento dei giovani minatori, sono ancora un’importante metafora  dei desideri repressi che attanagliano la mente. Mentre cerchi di arraffare la vita non ti accorgi di quello che naturalmente ti viene offerto su un vassoio d’argento, foie gras.

Vergine

23 agosto – 22 settembre

Mi piace molto come festeggiano il nuovo anno a Waipukurau nella Nuova Zelanda. I partecipanti organizzano una sfilata cercando d’imitare il famoso occhieggiamento di Tyra Banks verso il pubblico, una volta a destra, una volta a sinistra. Alla fine della passerella chi non è riuscito a rimanere in piedi su vertiginosi tacchi di 23 cm viene cazziato dall’anziano maori vestito come Heidi Klum. A livello simbolico la passerella rappresenta il cammino che dovrai percorrere in questo nuovo anno. I tacchi non sono altro che l’innalzamento spirituale a te richiesto, Heidi Klum è Heidi Klum.

Bilancia

23 settembre – 22 ottobre

La giocatrice di ramino Aida Von Karten ha cambiato il nome in Prajna Paramita termine buddista che significa saggezza infinita. Insieme al suo nome la giocatrice  ha abbandonato il suo vecchio modo di fare che una volta la portò a lanciare in aria tutte le carte ferendo in un occhio il suo avversario. Per voi della bilancia si prospetta una trasformazione radicale che vi porterà a cambiare mazzo e ottico.

Prajna Paramita  adesso è una stimata infermiera che cura i guerci del Sussex Drugs and Rock & Roll.

Scorpione

23 ottobre – 21 novembre

Molte delle domande che ci facevamo da bambini non hanno mai trovato una  risposta soddisfacente. Nel frattempo, con il passare degli anni continuano a emergere nuovi interrogativi, anche se ormai ci appare piuttosto chiaro che i bambini non si trovano sotto i cavoli.  Molti credono che porsi dei quesiti sia solo sintomo di masturbazione mentale senza coito. E tu come la pensi, Scorpione? Se fai parte del secondo gruppo, sarai aperto alle esperienze che ti si presenteranno nel 2013. E questo significa che avrai la gioia di farti tutta una serie di nuove domande che svolgeranno una grande funzione orgasmica. E si, i bambini non li portano le cicogne e con il sesso orale non si rimane in stato interessante, interessante vero?

Sagittario

22 novembre – 21 dicembre

Nel 1975 Francesco Ingrassia diresse e interpretò il suo più grande capolavoro,  frutto della parodia di un film su una ragazzina dominata da pestiferi inquilini. La prima metà del 2013 sarà il periodo ideale per esorcizzare qualsiasi pregiudizio tu possa nutrire nei confronti di quelli che vivono e pensano diversamente da te, compreso il Leviatano. Sarai in grado di percepire con eccezionale chiarezza la loro irrazionalità, e probabilmente riuscirai anche a liberartene, o forse no, ma potrebbe essere comunque meglio della solitudine di Laura Pausini.  Questo ti permetterà di accedere a nuove riserve di energia psichica che non sapevi neanche di avere. Controlla però le altre riserve, olio compreso, altrimenti rischi di fotterti la macchina e in quel caso manco l’acqua santa può salvarti.

Capricorno

22 dicembre – 19 gennaio

Ne Il trittico delle tentazioni di  Hyeronimous Bosh ci sono un sacco di personaggini strani e il dipinto mette una certa inquietudine. La critica d’arte Madeline Crowford ha detto che la trova piuttosto banale. A suo parere, simboleggia il fatto che noi esseri umani non sopportiamo il confronto con il nostro vero aspetto deforme e sconsolante.  Il tuo compito per il prossimo anno, Capricorno, è superare questa inibizione.  Impara a godere della presenza delle tue piccole mostruosità ma mi raccomando non dargli da mangiare dopo la mezzanotte e, soprattutto, non bagnarli.

…a no quelli erano i  Gremlins

Acquario

20 gennaio – 18 febbraio

Il poeta turco Arpaslan Karadag scriveva poesie osservando le foglie del the abbandonate nelle tazze mesi prima. La vita nuova, che vedeva creare sotto i suoi occhi, era la sua principale fonte d’ispirazione. Il tuo compito per il 2013, caro Acquario, sarà quello di non cancellare la tua memoria olfattiva, né quella visiva. Evoluzione sarà la tua nuova parola d’ordine, fare lo yogurt il tuo mestiere. Meglio  batteri, che  batteristi.

Pesci

19 febbraio – 20 marzo

Il metallurgico catanese Vito Giuffrida ha montato il motore di un motoscafo sulla sulla sua Panda.  Adesso ha una macchina con una potenza di 1.450 cavalli, ma naturalmente non può guidarla nelle strade pubbliche e neanche andarci a pesca. Il prossimo anno, Pesci, ho il sospetto che sarai tentato di fare qualcosa di simile, di creare uno strumento molto dinamico ma dall’aspetto modesto o di inserire una fonte di eccezionale energia in una scatola ingannevolmente piccola. Ma se lo farai, per favore assicurati di poterla effettivamente usare per migliorare la tua vita e per favore la prossima volta il motore del motoscafo prendilo a quell’imbecille attraccato due moli più avanti.

Fanculo!

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Le immagini dei segni zodiacali sono state riprese da http://www.casserosalute.it/ per la campagna in occasione del 1 dicembre (2011)  Giornata mondiale della lotta . Il preservativo salva la vita, e poi, anche solo per fare un dispetto al Papa è un bene usarlo.

#siamotuttisallusti Il concertone

L’evento era destinato a soppiantare il Live Aid, Bob Geldof si sarebbe mangiato le mani. I vip erano accorsi a centinaia per manifestare la loro solidarietà al povero giornalista reo di aver rivelato le proprie opinioni dietro un articolo falso e diffamatorio firmato da uno pseudonimo che celava l’identità di un ex vice direttore di un giornale, vecchio collaboratore dei servizi segreti a cui forniva informazioni e articoli fasulli.  Che poi tale articolo gettasse merda sulla tutela delle donne, sulla loro libertà e infamasse un giudice era cosa di poco conto di fronte alla scandalosa condanna di un recidivo che aveva usato i propri mezzi d’informazione per scopi loschi.

La fedele compagna del condannato si era spesa in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi per suscitare nell’opinione pubblica la giusta indignazione che occorreva per completare l’outfit di odio verso la magistratura. Da anni  le toghe rosse avevano cercato, con scarsissimo successo, di fermare certi politici vicini al  giornalista accusati di truffa a vari livelli, corruzione e sfruttamento della prostituzione minorile e  anche in nome della libertà di questi suoi cari amici che il povero direttore si adoperava a scrivere ed editare articoli tesi a distorcere la realtà. L’amicizia è un valore assoluto e in base al I emendamento americano, che non c’entra nulla ma che fa sempre figo richiamare, e alla famosa citazione, attribuita erroneamente a Voltaire,  sulla libertà d’opinione, aveva pur sempre il diritto di pubblicare cosa voleva, in fondo era questa la motivazione che l’aveva spinto a diventare direttore del giornale. Ma nel nome della libertà della sua opinione il prezzo che si era ritrovato a  pagare era altissimo: 14 mesi di carcere che non avrebbe mai scontato.

Per fortuna la partecipazione dei suoi colleghi sia di destra che di sinistra, che sulla libertà di espressione degli sfigati bloggers non avevano speso una parola,  non aveva tardato ad arrivare, quando si trattava di un collega che aveva osato pubblicare Farina dal suo sacco, non si poteva certo rimanere in silenzio.

 

Fu lanciato un appello accorato, su twitter aveva iniziato ad  imperversare l’hastag  #siamotuttisallusti, perfino mia cugina Carmelina,  a cui di giustizia e politica non fregava una mazza, si sentiva Sallusti, forse perché anche lei era calva ed aveva una fidanzata di nome Daniela. Anche il parroco del mio paesino durante l’omelia aveva parlato di grave situazione per la democrazia nel nostro paese prima d’ingerire il corpo e il sangue di Cristo. Perfino al supermercato raccoglievano  firme per scagionare il condannato, ogni 10 firme raccolte un pacchetto di figurine dei giornalisti de Il Giornale e di Libero.

L’evento stava avendo una risonanza interplanetaria anche si era un po’ scopiazzato lo storico concerto per Nelson Mandela e cercato acrobaticamente di avvicinare la vicenda di  Sallusti a quella del leader sudafricano. La Santanchè aveva scelto l’eterno ragazzo di Monghidoro  come presentatore della serata, in fondo erano uniti dalla stessa marca di tintura per capelli e per l’artista emiliano questa era una ghiotta occasione per rivalersi dopo il flop sanremese. Molte le adesioni: dall’onnipresente Cardinal Ruini ai Negramaro, da Alessandro Borghese a Sting che quando si trattava di certi diritti non si tirava mai indietro. La Pausini aveva colto l’ennesima occasione per parlare di quanto la sua gravidanza le impedisse con dispiacere di partecipare al concertone. Tiziano Ferro aveva creato per l’evento un brano con il suo classico stile in due ottave.

Già dalle prime battute del concertone Red Ronnie,  in collegamento dal bagno di casa sua,  aveva preso a twittare come un ossesso mettendo in relazione l’affaire Sallusti con le profezie dei Maya. I media tradizionali e i social media si erano dimostrati tutti compatti nel condannare l’ingiustizia e difendere la libertà di opinione, nessuno poteva sfuggire al concertone, ogni canale diffondeva la musica e gli appelli che la Santanché, con il suo fare leggiadro,  vomitava attraverso l’etere. Solo Al Bano riusciva a  tratti a sovrastarla.

Tuttavia alcune persone si ostinavano, inascoltate da quel muro di solidarietà che si era eretto a proteggere il giornalista, a cercare di  capire, e far capire ad altri, la differenza fra diffamazione e libertà di parola. Io ero fra quelli che cercavano di comprendere a che pro un direttore di un giornale avesse affidato un articolo ad  ex agente del Sismi che usava come pseudonimo il nome privo di una S di un celebre attore americano famoso per i suoi incontri ravvicinati del III tipo, ma forse era proprio questo il nesso e Red Ronnie non aveva poi tutti i torti.