Tag: fashion blogger

Modesty is the new black

Ho sempre avuto un debole per la moda e negli anni ho più volte manifestato un certo talento nello scovare outfit innovativi e nuove tendenze.  Ho visto tutte le puntate di Project Runway, Tim Gunn è il mio angelo custode, sul mio comodino risplende un ologramma di Heidi Klum che ripete ossessivamente: “Nel mondo della moda un giorno sei in e l’altro sei out”. Sono cresciuta sognando le camicie bianche di Ferrè e indossando le spalline di Krizia che donavano a tutte noi quell’allure da  giocatori di football tanto in voga negli age 80. L’aquila di Armani mi ha più volte cacato in testa quando uscivo dal parrucchiere e il rosso Valentino mi è sfrecciato davanti agli occhi scalciando me e Marquez, ma solo quando la mia amica Marchesa delle Drastik  ha rivelato in rete una delle sue ultime scoperte ho capito che io della moda non aveva ancora capito una cippalippabaubau.  La moda è glamour, seduzione, esaltazione dei corpi e tutto questo è sbagliato. La moda in quanto moda è tendenza e la tendenza deve tendere solo verso Dio, tutto il resto sono inutili orpelli, ora lo so, ora comprendo i miei peccati e sono pronta, grazie a Brigitta e tutti gli altri santi donnini del modesto universo femminile cattofashion, a presentare anche sulle mie umili paginette di questo insulso blog la Moda Modesta.

https://www.facebook.com/MeCreativa/ ringrazio umilmente MeCreativa per questa splendida copertina
https://www.facebook.com/MeCreativa/ ringrazio umilmente MeCreativa per questa splendida copertina

Cappelli
112300004.cDYrevsP.PortraitofanAmishWomanPerché le donne  si ostinano a portare i capelli al vento? Non riescono ancora a liberarsi da questo peccato di vanità di mostrare il pelo all’uomo maschio che in quanto maschio è sempre attizzato da ‘u pilu?  Coprire il capo come è un dovuto atto di umiltà, ricordiamo le parole di San Bernardo (il santo grosso con l’aria bonaria e il barilotto di grappa attaccata al collo): “Quanto è bella la modestia, e quale gemma è tra tutte le virtù”.

 

Gonne

22660523Prima di tutto i pantaloni non sono contemplati, una donna modesta non indossa niente che in qualche modo possa sottolineare le sue curve, una donna modesta non deve avere curve, deve presentarsi, grassa o magra che sia, possibilmente come un monoblocco. Mortificare il corpo is the way e allora cosa c’è di meglio di una lunga gonna marrone con elastico in vita?
“Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!” – 1 Corinzi 6,19-20 (06 per chi chiama da fuori Roma)

Camicie, camicioni, liseuse, mantelline, vestiti, maglie maglioni

Cito fedelmente dal blog cattolico americano Ignitum Today:
“Non siamo oggetti ma soggetti e con un’anima. Una donna che veste con modestia porta con sé un senso di mistero così come il senso di umiltà, dignità e confidenza perché non ha bisogno di svalutare se stessa fino agli standard del mondo. Piuttosto, lei indurrà il mondo a fermarsi e a guardare a come dovrebbero essere gli standard.”

Comunque a me modestamente ‘sta moda mi pare una grande cacata.
Scarpe

“La modestia nel vestire è semplicemente la manifestazione del vostro cuore puro e modesto.”
Il tacco è un invenzione del demonio, però quando l’indosso a lungo io prego tanto la Madonna,  forse perché ancora faccio fatica a reprimere la mia immodestia, ma sono convinta che con calzaturine di questo tipo riuscirò a sentirmi così umile da voler scomparire sotto terra.

Debborah Tagliacozzo alla Milano Fashion Week

Questa è la settimana della moda e Milano è invasa da addetti al lavoro, modelle, giornalisti ma sopratutto da fashion blogger e come poteva la nostra eroina Debborah Tagliacozzo rinunciare ad un appuntamento del genere? Abbiamo incontrato Debborah al backstage di Dolce e Gabbana mentre era intenta a sfrafogarsi con un panino con la porchetta e l’abbiamo intervistata.

Signorina Tagliacozzo è un piacere rivederla, se non sbaglio l’ultima volta che ci siamo visti l’abbiamo incontrata alla finale di Miss Italia, cos’è cambiato nella sua vita da allora? Quando ha deciso di occuparsi di moda?

Ho deciso che la mota è la vita mia quando dopo de Miss Italia nun me se so aperte nuove posibilità de lavoro che io avrebbi sperato, eppure ce contavo e m’ero offerta disponibbile con tanti e tanti sò stati carucci con me portandomi a magnà fori e ne li migliori alberghi ma gnente. Me sarebbe piaciuto de fa l’attrice ma me sarebbi pure accontentata de fa la publicità pe’ l’artiggiani daa qualità.

Quindi è stata la delusione di una carriera artistica non decollata che l’ha spinta verso il mondo della moda

Devo di’ che li vestiti me so sempre piasciuti e siccome me dicheno che so bona ho deciso de farmi fotografà e ho preso un goscvraitere che me scrive le recinzioni su l’abbinamenti che propongo. In attesa de na risposta da ‘n reggista che me voleva proporre il remeik de
Mignot è partita de l’Archibbuggi me so buttata a capofitto in questo settore.

E il successo non è tardato ad arrivare

Dicheno che c’ho un gran culo ma nun è vero, ho fatto tanta palestra p’eliminà li cuscinetti e me so data litrate de somatoline pe’ combatte la pelle a buccia de arancida. La mia fortuna è che io c’ho le idee e so fotoigienica.

E infatti il suo «burina style» sta facendo molti proseliti

Proseliti ce lo dici a tu madre io non me so mai proselituita! Il mio stile è rivolto a le ragazze semplici come me che vanno a magnà le frattaje da Giggione er Ruttarolo oppure a la Disco e Teca le Morytayah de Sgurgula. Il mio successo consiste (consiste se po’ dì? Nun è una brutta parola vero?) nell’abbinamenti più ricercati, te faccio n’esempio secco: metto la canottiera de mi zio, quella ingiallita che se mette d’estate pe andà in campo, l’abbino a un paio de legghin’ strucidi, un capello de paglia e le mutante sopra. E’ questo lo stile che nun te fa passà inosservata.

Infatti ho visto che ormai è contesa dai migliori stilisti e che qualcuno ha iniziato a copiarla

Si, anfatti fra poco presiedo a la sfilata de Volta e Gabbana, ieri so stata a la sfilata de quello der prosciutto de Prada, tutti me voglieno e tutti me stanno a copià però p’avvicinasse allo stile mio ce vò ‘n coraggio che pochi hanno.

Come darle torto … Per concludere volevo rivolgere un’ultima domanda, lei negli anni si è più volte reinventata, vogliamo ricordare anche il successo che ha avuto come Make Up Artist in passato, ha già in mente cosa farà in futuro, se continuerà o meno ad occuparsi di moda?

A me la mota m’è sempre piaciuta e credo che me occuperei sempre de vestiti anche perché nuda nun posso anna’ in giro. Per quanto riguarda il futuro vorrebbi mette’ su una famiglia, fare li figli, cucinare per …

Quindi vorrebbe semplicemente fare la mamma, accudire la casa, i bambini

No veramente lo farebbi pe pija er posto daa Parodi, nun so cucinà manco ‘n’ovo ma se c’è riuscita lei ad avè successo co le trasmissioni de cucina jaa posso fa’ anch’io.

Si lo so che questa è una delle truzze di Jersey Shore ma potrebbe benissimo essere la mia Debby ❤

 

La guerra delle fashion blogger

Sono momenti di crisi profonda, il lavoro non c’è, i renziani avanzano, Lou Reed è morto e anche la mia amica  Elena non si sente tanto bene. La povertà nel mondo è in aumento, l’effetto serra sta giocando brutti scherzi al pianeta, i conflitti nelle zone in guerra si fanno sempre più aspri e a tutto questo vanno aggiunti  il crescente odio verso chi proviene da altri paesi, l’ondata omofoba e quella nazista che imperversa nel continente. Ma non sono questi i problemi che oggi mi preoccupano, no, non è la scadenza del mutuo, il bidet che perde e l’infiltrazione al soffitto che mi tengono in uno stato febbrile di ansia, non sono neanche nei fatidici giorni di sindrome premestruale e non è nemmeno l’amara probabilità che anche Rosy Bindi abbia una vita sentimentale più soddisfacente della mia. Oggi in me è entrata una nuova angoscia, qualcuno ha aperto il vaso di Pandora e scoperchiato, con tanto di nomi, cognomi e nickname:  La Blogger Mafia

(grazie a Elena per l’immagine)

Dopo il Watergate, la P2, Gladio, Wikileaks  e il caso Snowden nel web sono apparsi importantantissimi documenti che potrebbero compromettere per sempre le vite di milioni e milioni di fashion victims. Lo sputtanamento della compravendita di likes e lo scambio di commenti sotto ricatto potrebbero mettere in seria crisi il mercato della moda, ma per fortuna qualcuno ha trovato il coraggio di denunciare e, anche se per questa azione eroica azione sarà emarginat@, l’universo dovrà rendere merito a chi ha deciso di fondare un blog e di arricchirlo con screenshots per far conoscere a noi, comuni mortali, il marcio che regna fra gli outfits più a la page.  E’ scritto tutto qua, nero su bianco con tanto di foto ,  , smiles  e cuoricini,  Truffa Fashion Blogger il blog che scuoterà mari e monti, Dolce e Gabbana.

Non so se riuscirò ma a riprendermi dall’amara sorpresa di queste importanti rivelazioni, eppure ogni giorno ascolto il monito di Heidi Klum che dalla passerella di Projecr Runway ci ammonisce ricordandoci che: “Nel mondo della moda un giorno sei in e quello dopo sei out”. Avrei dovuto aspettarmi che prima o poi anche questo fatato mondo di scarpe, vestiti e altri accessori sarebbe esploso gettando nel web brandelli di Prada e Louis Vuitton.  Ora non ci rimane che ricorrere ai ripari, immaginiamo già una serie di attacchi e di smentite, in tutto questo io mi tengo le mie Carpisa  e i miei jeans cinesi chiusi nell’armadio.
Sabrarola, la vostra, per sempre, Sfavescion Blogger.