Tag: Renzi

In esclusiva la prima poesia di Sandro Bondi per Matteo Renzi

Vivremo insieme
l’irripetibile esperienza
con passione politica
autentica
con animo casto (anche perché chi tu voi che mi trombi)
e con la sorpresa
dell’amicizia.
Ci manderemo poi
quando verrà il tempo nuovo
di rivotare finalmente
l’uno contro l’altro.
E ci manderà
anche quello che non
ha vissuto assieme a noi
fra i banchi del parlamento
nella repubblica inquieta
e nel salto della quaglia che ci chiama.
La mia fede
è la tenerezza dei tuoi sguardi.
La mia fede
è nella poltrona che cerco

« Là dove finisce il fiume, comincia il film. »

Marina scese in campo proprio quando Matteo cambiava verso all’Italia, la dove c’era l’erba ora c’è una città e dove c’erano pecore che facevano “bee” adesso facevano “eeb”. Un colpo al cerchio, una alla botte piccola della moglie ubriaca davanti al carro, davanti ai buoi,  ed eccoci di nuovo alla Leopolda, vecchia stazione di tanti anni fa dove il carretto passava e quell’uomo gridava gelati allo scoglio arginanti il mare sotto il maestrale, ma il maestrale a Firenze non c’era, maledetta primavera, era autunno e questo è un altro film.
Dicevamo che Renzi faceva il giovane con i suoi 38 anni e i suoi nei direttamente trapiantati da Vespa (ma come bello andare in giro per i colli bolognesi ♫), essere giovani in Italia è relativo, l’importante è innovare, per questo Berlusconi, stanco di scendere in campo, che con l’umido che tira alla sua età non gli faceva bene, tirò fuori la figlia Marina che al mercato un marito comprò.
Può sembrare una storia assurda ma l’Italia è fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni son deleteri. Tutto doveva cambiare affinché niente cambiasse, il gatto pardo, il topo nomastico, il can che abbaia non morde.  Renzi era bellino con la sua vespa, la camicina bianca con le manichine arrotolate, la bicicletta e la cinquecento, lui si sarebbe scontrato con Marina e in segreto avrebbero fatto del sesso sfrenato. Lei avrebbe partorito piccoli cloni, lui piccole Katy. L’Italia sarebbe tornato il Bel Paese perché dove c’è Galbani c’è fiducia. Letta sarebbe rientrato nel freezer e anche gli uccelli avrebbero fatto ritorno. Ma tra un vaffanculo e l’altro c’era ancora del nuovo di cui tenere conto, quel grillo chiacchierone che chiasso che fa (me lo prendi papà?) si.  Ma questa mia roulotte mi sembra l’arca di Noè e di nuovo piove, si salveranno solo Dudù e il cane che la Bignardi mise in braccio a Monti, già Monty Python. Italia, si, Italia no, Italia bau.
E se quello che ho scritto vi sembra un delirio, provate ad aprire gli occhi.