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E sembra un sabato qualunque, un sabato italiano

Sono stanco, questa passeggiata mi ha proprio stremato, ma che scelta avevo? Ore che non passano mai su questa autostrada, gente che parla, qualcuno fruga ancora nel cestino, avessero mai dato un pacchetto di crackers in più per sbaglio. Come ci siamo ridotti? Ricordo quando non potevamo permetterci grandi gite e la domenica improvvisavamo picnic nei dintorni armati di arance e amore per la famiglia mentre da una radio ascoltavamo tutto il calcio minuto per minuto.

Il lavoro, l’auto, il mutuo, le lotte sindacali, i figli all’università, le nostre conquiste. Una vita di sacrifici per poi ritrovarsi con una nazione piena di debiti. Io ho sempre avuto paura dei debiti, pensare che ho comprato l’auto solo quando potevo permettermela e adesso l’ho dovuta rivendere, la benzina è un lusso che non posso più concedermi. Sono un esodato, fino a poco tempo fa non sapevo che neanche esistesse questa parola che mi definisce un uomo senza lavoro e senza pensione, un nulla che fa parte di una moltitudine incalcolabile per il ministro del lavoro che lavoro toglie.

km scorrono sotto i nostri sederi, c’è chi dorme, c’è chi chiama i figli al telefonino. Che scelta avevamo? Ho lavorato per una vita, mancava davvero poco alla pensione, già pensavo al viaggio che avrei fatto con la liquidazione e a tutte quelle piccole soddisfazioni che avrei voluto togliermi, ma sono rimasto fregato. Adesso sono senza far niente, fermo, sospeso. Per non sentirmi inutile, in questi ultimi tempi, mi sono interessato alla politica, quella nuova però perché non mi fido più dei vecchi partiti, neanche dei tecnocrati che per un anno mi hanno detto che dovevo fare sacrifici … io. Che scelte ho avuto?

Se almeno avessi avuto i soldi sarei andato a Roma il mese scorso, al Circo Massimo qualche vaffanculo come minimo lo sentivo, potevo respirare una nuova speranza, via tutti! Vaffanculo … io poi sono sempre stato troppo educato, non ci ho mai mandato nessuno ed è anche per questo che forse mi ritrovo in questa situazione. Speravo in un cambiamento ma dal risultato di queste elezioni comprendo che non c’è una maggioranza netta in questo paese, anche i nuovi vogliono governare, tutti vogliono farlo, ma noi intanto che facciamo? A questo punto “vaffanculo mi restate tutti sul cazzo!” forse lo dovrei dire io, tanto poi chiedo scusa.

Attraverso l’Italia su questo autobus e scorro i ricordi di una vita, le mie piccole vittorie che adesso sono diventate angosce, sto perdendo tutto. Risparmio anche sul cibo, cerco di afferrare le poche occasioni per racimolare qualche euro. Oggi ero a Roma in Piazza del Popolo per la manifestazione di Berlusconi contro la magistratura, non mi vergogno a dirlo, spero però che la giustizia continui a fare il suo lavoro, a fine mese dovrebbe arrivare anche la bolletta del gas, altri 10 euro potrebbero farmi comodo.

 

La povertà e la ricchezza

Favola scritta da mia figlia ottenne che modestamente si firma “Piccola Ophra” (vi consiglio di leggerla fino in fondo)
C’ era una volta un piccolo principe , non si accontentava del suo regno , perchè voleva essere un bambino normale come tutti gli altri , voleva avere degli amici e non solo il suo maggiordomo a cui chiedere ordini . Un giorno incontrò un bambino identico a lui e gli chiese due cose :« Puoi chiedere a tutti i tuoi amici di fare amicizia con me ? E potresti scambiare identità con me ? » lui accettò molto volentieri perchè era povero e voleva essere principe , ma lui gli disse che è noiosa la vita di un principe ma che comunque andava bene . A un certo punto si dissero : « Io mi chiamo Giacomino Altino Sveglio Poveretto delle Terre Perdute , perchè una volta ero ricco ma in un incendio abbiamo perduto le terre e abbiamo aggiunto al mio nome poveretto e delle terre perdute perchè prima c’ era ricco e delle terre coltivate dai contadini più bravi del mondo . Io invece mi chiamo Arturo Ruggero Ricco Principino Azzurro Intelligente Coraggioso Gentile delle Terre Nuove e più Ricche . » Così fecero amicizia e fecero uno scambio di personalità . Arrivati al castello Giacomino andò come un razzo verso l’ entrata e disse al principe la strada della sua casa . Giacomino si divertiva tanto , ma il principe era abituato ad avere i servi e a non sporcarsi mai le mani . Così si rivedettero, il maggiordomo sentì tutto e scoprì cosa era successo , e disse che poteva dargli un pezzo della sua terra , li dette a tutte le famiglie dell’ universo , persino gli alieni e tutti furono grati con lui , e così non ci fu più povertà nel mondo , ma non come oggi perchè i ricchi fanno ancora più tasse come Mario Monti , e c’e gente che ruba come Silvio Berlusconi , e persone che tolgono i bambini ai propri genitori , e perciò vi consiglio di andare nei paesi poveri come l’ Africa e adottare i bambini poveri , ma non solo di povertà economica , ma anche quella della fame , di malattie , o se non avete i soldi per andare in quei posti potete donare dei soldi mandando gli sms a quelle pubblicità per aiutarli ad avere il cibo , cure contro le malattie …

ESCLUSIVO Intervista a Debborah Tagliacozzo finalista a Miss Italia

Signorina Tagliacozzo è emozionata per la finale di stasera?

So emozzionatissima e spero nun me se sciorga er trucco perchè l’emozione me fa sudà come ‘na scrofa viterbese. A proposito me poi controllà l’ascella? Nun vorrei stordì Frizzi stasera, ieri c’è mancato poco poco che nun me svenisse a li piedi che pure quelli nun scherzeno.

Certo ne ha fatta di strada per arrivare fino a qua, come si sente una ragazza di Sgurgula (prov. Di Frosinone) a Montecatini Terme?

Me sento felice, da quanno sto a le terme non me sento più la ragazza ‘ntroverza e costipata d’una vorta, adesso faccio pure un sacco de plin plin come la Chiabbotto anche per questo sento de potè vince er titolo: so bella fori e pulita dentro. E pensà che le terme le facevo un posto giusto giusto pe’ mi nonna e ‘nvece ce sta pure la Pellegrini, nun pensavo c’avesse problemi de diggestione pure lei co’ tutto lo sport che fa.

Leggo che lei non è nuova ai concorsi di bellezza

‘nfatti so stata pure Miss Majetta Bagnata a Freggene …

Si dice di lei che abbia partecipato a certi festini ad Arcore

Nun nego gnente, ho conosciuto Berlusconi Sirvio che è proprio ‘na persona caruccia, se vestiva sempre da nano a le feste.. che risate .. ma poi faceva er nano pure fòri

Erano feste particolari quelle, ce ne vuole parlare?

Er mio avvocato Cazzaniga dice che nun dovrebbi parlanne ma nun c’ho gnente da nasconne io. Ho sempre fatto ‘a ragazza ‘mmaggine, me chiamava un tipo che presentava le meteorite der tempo ar tiggì de rete quattro ..’nnaggia me pare se chiamasse Fede ‘Milio … Er Milio Fede si. Me venivano a prenne, io me vestivo ‘na sera da suora, ‘na sera da poliziotta, ‘na sera processo de maggistrata, ‘na sera da nera obamata …’no spasso sapesse. A vorte me pijaveno per culo, dicevano: “Bunga Bunga!” .. se me se metto a pensà ancora un po’ me brucia ma so sacrifisci che se devono fa pe’ fa coriera e poi ce sta rimedio a tutto e pure la preparazione H come DebboraH.

Si è un po pentita delle sue scelte in passato?

Nun me pento de gnente, anche se avrebbi potuto entrà ‘n politca, Berlusconi m’avrebbe fatto fa’ strada ner popolo daa libbertà ‘n Ciociaria, ma nun ma-a so sentita, me sarei dovuta mette vestiti troppo brutti pe’ fa la seria e poi volevo fa er cinema.

A proposito di cinema, se le proponessero un ruolo dove deve recitare nuda accetterebbe?

Accetterebbi si la proposta fosse davero de grande contenuto artistico. Me spoglierebbe solo pe’ registi de fama ‘nternazionale. Ho già girato in passato film ispirati a’ romanzi esotici de “La squillo e una notte” come “La lampo de Aladino” adesso aspetto de fa er provino pe’ er sequel de ‘n firm d’azzione: “Erezioni a catena II”.

Molte delle sue colleghe si sono espresse riguardo alla crisi che attanaglia il paese, ormai molti giovani guardano con timore al futuro? Lei ha paura?

Nun c’ho paura de gnente, me so programmata un futuro da sogno con il mio fidanzato Edo. Si nun sfrutto la bellezza oggi posso sempre ricorre a li trucchetti domani e poi ho mannato in giro il mio curriculo, c’ho un sacco de spettative.

Ma se la carriera artistica non decollasse, si è creata qualche alternativa? Mi spiego, quest’anno molte delle partecipanti sono studentesse universitarie, qualcuna di loro ha già uno o più titoli di studio. Ormai anche la cultura è un requisito fondamentale per essere eletta Miss, lei su cosa si sente ferrata? Quale sarà la sua vita dopo il concorso?

Studià ho sempre studiato sa, ‘gnorante nun so mai stata, a scola so sempre passata de corza su le strisce altrimenti me ‘nvestivano li motorini. C’ho n futuro dietro le spalle che me permette de aspirà ar mejo, mi padre vinse la “Rota de la fortuna” ner ’96, mi madre fu campionessa itajiana a “Ok er prezzo è giusto”. Io c’ho na famijia solida che m’ha permesso da frequentà le mijiori scole compresa quella de amici ..

L’Istituto De Amicis?

No la scola de l’amici de Maria, ‘a De Filippi. ‘Nsomma si nun sfonno ner cinema, posso sempre da cantà, da ballà, ce sta ‘a televisione e se proprio nun dovesse funzionà ce sta sempre ‘a politica, ho sentito che Sirvio s’aripropone come i peperoni, a proposito so le già le due, nun c’hai fame?

Uno speciale ringraziamento a Paolo per essersi prestato come correttore per lo slang verace e a Virginia per le sane discussioni