Tag: sogni

Dos gardenias

Accendo il sole del silenzio e mi lascio accarezzare da voci latine che cantano di visioni e verità. E’ ancora troppo caldo in questo pesante agosto di grano tagliato e di girasoli stanchi. Polvere e staticità si addensano di giorno, ma quando il rosso del tramonto invade la mia stanza mi accendo. Eccitata attendo al buio lui che non conosco,  lui che riconoscerò.  Omara mi benedice con la sua saggia sensualità facendomi respirare ancora quella Cuba magica nascosta ai più. Nessuna candela, nessun profumo artificiale,  che nell’aria si senta solo il profumo delle mie gardenie e l’odore del mio corpo accaldato. 
Mi accomodo seduta perdendomi nel tempo senza tempo di brani ripetuti come mantra, un incanto questo in cui m’immergo talmente rapita da non sentire la porta che si apre, i suoi passi.  La sua presenza l’avverto dal suo odore: la sua essenza. Avvicino le mie mani per imparare il suo volto, il suo corpo, la sua eccitazione. Respirarlo a lungo mentre le mie mani apprendono e riconoscono. La musica si mescola ai nostri leggeri affanni, così come si mescolano le nostre lingue che lasciamo  poi libere di esplorare i nostri corpi. C’è un’entità più vera del reale nel sesso, gli umori non possono mentire, l’abbandono è un  atto sincero che ci regaliamo quando ci gustiamo bramosamente. Un corpo morbido, il mio, contro il suo asciutto e a tratti spigoloso, due mondi lontani che si uniscono gemendo.  La generosità con cui ci scambiamo il piacere, anche quando entra in me e comincia a  spingere giocando sapientemente ad imbrogliare il ritmo, ci fa gioire. E’ bello conoscersi così. 

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Infiniti campi di fragole

Lascia che ti porti con me
perché sto andando nei campi di fragole
niente è reale
e niente per cui stare in attesa
campi di fragole per sempre

Fra qualche giorno sarà aprile, tornerò a scoprire i nuovi colori, la nuova luce, i freschi odori, erba brillante, sole e fragole.  Li hai mai visti gli infiniti campi di fragole? Non parlo di serre, né di piantine da giardino, parlo del rosso in cui ti potresti tuffare, del colore in cui rotolarti che ti rimane attaccato e che ti fa profumare sempre e sempre. Non serve cercarli lontano, puoi trovarli  nel tuo naso. Se chiudi gli occhi e ci pensi puoi aspirarne l’odore. I campi di fragole infiniti sono nelle note dei quattro ragazzi di Liverpool e io adesso li sto guardando.