Tag: teoria del complotto

Ci avete fatto caso?

Ci avete fatto caso? La liberazione di Greta e Vanessa è avvenuta giovedì  e oggi (sabato) le sigarette sono aumentate di ben 20 centesimi? Un caso? Non credo! Qualcuno di voi potrebbe credere alle parole di Gentiloni che ha smentito che sia stato pagato un riscatto, io non mi fido, è tutto un complotto, come sempre, è la rete che lo dice, la gente lo sanno. Dunque, il costo del riscatto delle due ragazze è stato di 12 milioni di euro che, divisi per tutti gli italiani,  sono 20 centesimi a testa. Sai quante cose ci potevamo fare con 20 centesimi al posto di darli per salvare la vita a due ragazze? Sai quanti viadotti delle Scorciavacche potevamo far costruire?  Sai quante sigarette ci potevamo fumare? Che poi vorrei proprio sapere che ci sono andate a fare quelle due la quando potevano stare qua ad aiutare gli italiani. Se proprio avevano voglia di fare le santerelline potevano rimanere in Italia a pulire il culo a mio nonno rincoglionito che non vedo l’ora che muoia per  prendermi casa sua. E invece niente, lo stato dell’Islam in combutta con le lobby del tabacco ha organizzato il rapimento delle ragazze, altro che sprovvedute! Ci fregano i soldi e pensano che questo possa dissuaderci da una morte per cancro ai polmoni, bastardi!
Ci avete  fatto caso che da quando le ragazze sono state rilasciate le scie chimiche sono diminuite? E la Boldrini? La Boldrini è una di quelle che vogliono islamizzare lo stato e poi ci sono le lobby dei ciccioni che ci vogliono ingrassare. Voi mi direte: “Cosa c’entra la Boldrini con le scie chimiche e con i ciccioni?” Niente è mai un caso, la Boldrini rompe le scatole con gli stereotipi ed ha iniziato a parlarne maggiormente proprio quando il bombardamento di bario è arrivato alla fase 2, proprio  in concomitanza con l’aumento della massa grassa di Brigitte Kholesteren, amica di una cugina di IV grado della Boldrini e appartenente al gruppo Bilderberg. In rete trovate tutto, ma dovete essere veloci perché quelli la, che voi sapete chi sono, ci spiano e anche io non sono più al sicuro, ma qualcuno deve pur avvertirvi!
Dunque ci stanno fottendo tutti, le vittime del sistema sono i marò che sparano ai pescatori, ma i pescatori che cazzo ci facevano in mezzo al mare per pescare? Non potevano pescare sulla terraferma?
E’ il sistema ragazzi, ci avete fatto caso? Tutto è stato costruito per fotterci, non per nulla nel nostro corpo gli alieni, che hanno fuso fra i loro simili e gli scimmioni per creare la razza umana, ci hanno dotato di buchi. Dobbiamo stare attenti a quello che mangiamo perché le lobby alimentari, insieme alla lobby dell’h2o, vogliono avvelenarci. Dobbiamo proteggerci dalle scie irrorate dal cielo, dobbiamo stare attenti a quello che compriamo, dobbiamo leggere la storia non sui libri ma dai siti specializzati nella rete, perché il complotto giudaico-massone-capitalista fin dalla notte dei tempi ha depistato la verità. Dobbiamo tutelarci e allo stesso tempo combattere il sistema con la diffusione di siti al grido: “SVEGLIA!!!!11!!!”, dobbiamo muoverci, ci sono tante cose da fare, ma soprattutto dobbiamo stare attenti a quelli che sparano un sacco di cazzate.

http://m.9gag.com/gag/aGV5MDX?ref=fb.s
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Sibilla, la rete e le leggende

Sibilla conduceva una vita apparentemente anonima. Non era né bella né brutta, non dava l’impressione di essere  particolarmente brillante o noiosa, nessuno dei suoi vecchi compagni di scuola rammentava  il suo nome e chi fosse, era neutra.  Tutte le mattine, prima di andare al lavoro, si fermava a fare colazione nel bar sotto casa, ordinava sempre le stesse cose, ma ogni volta il barista la trattava come se la vedesse per la prima volta. Svolgeva i suoi compiti come altri anonimi impiegati di una grande multinazionale,  nessuno si ricordava d’invitarla alle riunioni o alle feste aziendali e comunque, se ci fosse andata o meno, nessuno ci avrebbe  fatto. Vedendola era difficile capire che età potesse avere e, dato che portava in tutte le stagioni strambi strati di vestiti, era difficile farsi un’idea della sua forma fisica.  Si svegliava ogni mattina alla stessa ora anche quando non doveva andare al lavoro, si lavava, si vestiva, faceva colazione, prendeva l’autobus, svolgeva puntualmente i suoi compiti in ufficio, tornava a casa, scongelava cibi surgelati,  mangiava, accendeva il suo computer e cominciava a creare. Sibilla possedeva l’arte di rimanere anonima anche in rete, grazie a questa sua naturale dote e alle sue eccellenti qualità, riusciva ad operare in internet senza lasciare alcuna traccia di sé. Fino dalla nascita di questo mondo virtuale Sibilla si divertiva a creare false notizie a cui inseriva collegamenti a documentazioni varie in modo da farle risultare veritiere. Era stata lei la prima a parlare di scie chimiche, signoraggio bancario, grigi, teoria del complotto e molto altro. Le sue creazioni, sapientemente miscelate ad un pizzico di verità, si diffondevano a macchia d’olio e generavano pagine su pagine, blog su blog, notizie su notizie. Quando accadevano fatti di straordinaria importanza, come l’attentato dell’11 settembre, lei ricamava trame fantastiche che molti avrebbero poi diffuso e incrementato. Sibilla aveva ereditato questo suo talento da sua madre e sua madre da sua nonna. Fu proprio sua madre, in  giovanissima età,  a creare leggende metropolitane che tuttora si perpetuano come la morte di Paul MccCartney o quella dell’autostoppista fantasma.  Sua nonna invece fu l’artefice di alcune straordinarie leggende sul ciclo mestruale. Sibilla si sentiva appagata,  grazie al potere del suo talento le sue creazioni, come quelle delle sue ave, si erano sparse su tutto il pianeta.  Scomparve un giorno come tanti altri, nessuno si accorse della sua assenza. Le uniche tracce che aveva lasciato non erano riconducibili alla sua identità, si mise a sorridere pensando a questo,  poi  riprese a sorseggiare il suo mojito in compagnia dei suoi amici Jimy, Janis, Elvis e Marylin  all’ombra delle palme di un’isola leggendaria.

Distorted Gravity Surreal Photography by Anka Zhuravleva