Growing gold


Sii potente, sii divina, oppure piega la tua carne e abbandonati nell’acqua che ha generato la tua vita


I settimana
Benvenuti, figli miei. Sono felice che abbiate deciso di risvegliare la vostra lucentezza. Il vostro viaggio inizierà con una piena presa di coscienza. Come ben sapete, siamo figli di un dolore che parte dal grido dell’uomo delle caverne, sorpreso da un animale feroce, e arriva fino al pianto del padre di Gaza che ha perso i suoi figli sotto i bombardamenti. Portiamo nel nostro essere un tormento antico quanto la storia dell’umanità. Le generazioni si sono susseguite fra lotte per la sopravvivenza, guerre, carestie e soprusi di ogni genere. E noi pensiamo di essere immuni dal nostro passato? No, non lo siamo. Ci portiamo dentro il dolore delle nostre nonne picchiate dai mariti violenti, quello dei nostri prozii discriminati perché stranieri, e il nostro: quello di ex ragazzi bullizzati o semplicemente resi tristi per un sogno infranto.
Il dolore è un’eredità pesante, marchiata sulla nostra carne. Può affievolirsi col tempo, ma ne resta sempre una traccia, come un’impronta genetica che si arricchisce di nuovi pezzi creati dalle nostre tragedie, dalle più piccole alle più grandi delusioni.
È possibile estirpare questa eredità del dolore dal nostro essere? È possibile alleggerire la nostra vita dal fardello del passato, allontanandocene completamente per essere davvero liberi e felici?
La mia risposta è ovviamente sì, e il fatto che siete qui, voi prescelti fra miliardi di persone, indica che avete fatto il primo, grande passo: quello più importante.
In questo luogo vi allenerete a gioire della vera ricchezza. Il percorso verso la vostra liberazione, lo confesso, non sarà facile, ma ne varrà la pena. Lasciatevi andare all’insegnamento della luce, quella che ha il suo nucleo qui, in questa terra che vi ha richiamato. Respirate quest’aria, seguite i miei insegnamenti, io sarò l’umile mezzo che vi accompagnerà in questo cammino verso la felicità.
Vi amo già profondamente; l’amore che nutro per voi vi cullerà lungo tutto il vostro cammino.

II settimana
Cos’è un seme se poi non diventa un fiore? E cos’è un fiore se non riesce a trasformarsi in frutto?
Figli miei, il mio compito è piantare in voi il seme della conoscenza, cullarlo nella mia luce e proteggerlo. Ma sta a voi averne cura nel tempo.
L’approccio a questa nuova vita può sembrare faticoso, ma solo il duro lavoro permette all’uomo di spiccare il volo, portandolo dall’oscurità alla luce, dal caos all’ordine, spezzando così le catene dell’eredità del dolore.
Abbiate fede. Il dubbio agisce come il mercurio con l’oro: basta una piccola goccia per rovinare il monile più prezioso. Non rovinate il gioiello del vostro cuore. Siate l’oro che non si lascia corrompere da nessun elemento chimico o atmosferico.
Ho studiato per voi l’alimentazione più idonea affinché non diventiate veleno per voi stessi nutrendovi di cibo impuro.
Il lavoro nella terra non è diverso dalla meditazione. Eravate schiavi dei vostri dispositivi digitali. Molti di voi sono qui perché si sono resi conto di quanto una vita mendace, fatta di assurde ricerche di consensi, di immagini irreali e di filtri, soffocava il vostro vero io sotto una coltre di falsità.
Avete scelto di essere persone, avete scelto di essere luce. Per riuscirci, dovete mescolare il vostro sudore con l’erba dei campi da estirpare, con i calli delle vostre mani e la terra sotto le unghie, con i semi che diventeranno germogli grazie a voi. Ditemi, non è forse questa la vera felicità? Una gioia pura, lontana dal gusto effimero del cibo, ben lontana dalla pigrizia che chiamavate riposo, e soprattutto, dalle illusioni.
Questo richiede uno sforzo duro. I nostri giorni sono scanditi da ritmi ben precisi: sveglia alle 5, meditazione per accogliere il nuovo giorno, lavoro, poi meditazione per accogliere dentro di noi i frutti della terra. Di nuovo lavoro, e infine meditazione della sera. Potrebbe sembrare ancora faticoso per alcuni, ma abbiate fede in me: ogni vostro sforzo verrà ripagato.
La terra è amore, il lavoro è amore. Ed è per questo che solo alcuni di voi, coloro che percorrono più velocemente questo nuovo sentiero, avranno il privilegio di entrare nella mia abitazione per una meditazione speciale, una pulizia ancora più profonda del vostro karma.
Ciò richiede uno duro sforzo. I nostri giorni sono scanditi da ritmi ben precisi: sveglia alle 5, meditazione per accogliere il nuovo giorno, lavoro, poi meditazione per accogliere dentro di noi i frutti della terra. Di nuovo lavoro, e infine meditazione della sera. Potrebbe risultare ancora faticoso per alcuni, ma abbiate fede in me, ogni vostro sforzo verrà ripagato.

La terra è amore, il lavoro è amore. Ed è per questo che solo alcuni di voi, coloro che percorrono più velocemente questo nuovo sentiero, avranno il privilegio di entrare nella mia abitazione per una meditazione speciale, una pulizia ancora più profonda del vostro karma.

III settimana
Ho saputo di persone che si sono lamentate per la fame e la stanchezza. Sinceramente, tanta ingratitudine mi ferisce. Pensavo fossimo già a un buon livello, ma vedo che devo continuare a ripetervi le stesse cose.
Vi avverto: vi state facendo ingannare, e lo dico con tutto il cuore per il vostro bene. Ricordate che il demone dell’oscurità sta lavorando affinché sensazioni effimere come la fame e la fatica obnubilino il vostro cammino verso la luce. Questo è semplicemente il suo ruolo; il mio è mettervi in guardia, essere il faro che vi indica la giusta direzione nel mare di menzogne in cui avevate vissuto prima di arrivare qui.
Figli miei, la fede è l’unica cosa che conta. Caterina da Siena e Prahlad Jani, tanto per citare due mistici universalmente noti, hanno raggiunto la santità unicamente grazie alle privazioni.
Noi, figli dell’eredità del dolore delle persone comuni, non dobbiamo pretendere di avvicinarci al loro livello, ma possiamo davvero scegliere fra una vita infelice e insignificante e una vita che sia degna di essere vissuta.
Fidatevi di me: lasciate che la vostra luce emerga. Il lamento è la voce del demone che cerca di minare la nostra armonia.
Tenete duro. Se sarete fortunati, potreste presto essere accolti nel mio alloggio per la speciale meditazione. Al mio fianco avanzerete ancora più velocemente verso la felicità.

IV settimana
Lasciate che il mio spirito penetri in voi. Siete le prescelte. Sento la gioia immensa dei vostri cuori vibrare con il mio essere. Siete pronte; lo so, non è meraviglioso tutto questo?
Avanti, spogliatevi e venite a me. Accarezzate la mia pelle, armonizzatevi con il Maestro. L’eccitazione non è peccato; il ritmo vibrante di un corpo in sintonia con il giusto insegnamento è il petrolio che illumina il faro guida. Voglio vedervi completamente abbandonate. Prendete questo nettare. Una donna che succhia i capezzoli di un’altra donna torna all’esperienza più pura, quella del bambino che si nutre del latte materno, quella della madre che è fonte di vita per altre vite Succhiate, lasciate che questo gesto mi ecciti e poi unitevi a me in questa esperienza profonda. Lasciate che il mio spirito entri in voi ripetutamente; abbeveratevi del mio seme. Quanta fortuna, mie elette: l’unione dei vostri corpi mortali con il mio non farà altro che elevarvi verso la luce, verso ciò che avete sempre sognato: la vera libertà.

V settimana
Ho sentito ancora che qualcuno si lamenta. Sono davvero rattristato da tanta ingratitudine. Sapete bene che non vi tengo legati a questo luogo, di cui alcuni, molto probabilmente, non sono degni. Vi ho dato l’amore, il bene più prezioso. Mi sono prodigato nell’insegnarvi la verità appresa dai miei anni di studio e meditazione.
Lo sapete bene: le persone piccole sono le prede più facili per i demoni; probabilmente il mio buon cuore è stato ingannato da loro. Neanche io sono perfetto. Non avete che le vostre catene; io non voglio che questo luogo sia inquinato da pensieri contorti e da accuse assurde. Avete scelto di venire qui, avete avuto la possibilità che pochissimi al mondo hanno avuto, per elevarvi, per trovare finalmente la vostra luce. Vi prego, dal profondo del mio cuore, scegliete: o me o il mondo fuori, quel mondo che vi aveva resi tanto infelici da venire a cercarmi.
Avete ancora la possibilità di scegliere: essere carne o oro.

VI settimana
Commissario, cosa vuole da me? La mia comunità, come vede, è trasparente come l’acqua di questo ruscello. Non abbiamo mai ricevuto accuse formali; i chiacchiericci ci sono, non li nego. D’altra parte, siamo una realtà ormai conosciuta da tempo. Mi dica lei se ci sono stati fatti non chiari che ci riguardano.
Lo può constatare con i suoi occhi; parli con la mia gente. Saranno tutti felici di raccontarle cosa facciamo qui. A proposito, perché non si porta a casa questo cesto di frutta e verdura? Dicono tutti che i nostri prodotti, assolutamente biologici, sono buonissimi.
Sesso? Certamente lo facciamo come tutti; è la cosa più naturale del mondo, ma ovviamente si tratta di sesso consensuale, ci mancherebbe.
Riduzione in schiavitù? Sfruttamento del lavoro? Sono solo dicerie messe in giro da persone molto invidiose. Siamo riusciti a costruire, con la fatica della nostra carne, una comunità meravigliosa di persone lontane anni luce dal logorio della vita moderna. Persone che non hanno lo stress della pressione sociale di cui oggi tutti soffrono.
Come dice? La donna trovata morta a qualche chilometro da qui? Sì, era stata nostra ospite. Era un po’ strana, si lamentava spesso di voler tornare dalla mamma; a noi sembrava davvero un po’ suonata. È stata qui un paio di giorni e poi ha deciso di andarsene.
Commissario, a proposito, che ne dice di portarsi a casa anche questi fichi goccia d’oro?

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