Scusa il disturbo

Ciao scusami, non so se ci hai fatto caso ma non ti ho mai chiamato in questi giorni proprio come avevi chiesto tu. Non so se lo vuoi sapere ma sono stata bene, cioè mi sei mancato da morire, la notte non prendevo sonno e ti pensavo, ma hai visto che sono stata brava? Non ti ho mandato nemmeno un messaggino. Ho saputo che sei stato impegnato con Patrizia, lei ti muore dietro e so che è stato solo per farle un piacere che ci sei andato a letto. Conosco quanto puoi essere generoso e il fatto che tu abbia voluto questo periodo di silenzio fra noi lo ritengo importante, per quanto mi sia costato so che lo hai deciso per il mio bene, affinché poi tu potessi essere libero di decidere qualsiasi cosa per il nostro bene e scusa se uso la parola nostro, lo so che è infantile ed egoistico. Non vorrei essere invadente ma volevo sapere se le camicie che ho lasciato stirate nel tuo armadio sono bastate. Te ne ho lasciate almeno per tre cambi al giorno amore mio, non potevo permettermi che tu andassi in giro in disordine. Non avendo potuto provvedere a pulirti la casa. perché sono stata fuori, ho fatto tanti straordinari per offriti una domestica e l’ho presa proprio come piace a te, discreta, silenziosa e con le tette così grandi così che tu potessi ricordarti di me e del bene che ti voglio. Ho pensato anche di farti dei regali durante le mie vacanze, ma so quando odi che riempia la casa con le mie cose, per cui ti ho ricaricato la carta di credito, spero di non aver invaso troppo la tua privacy con questa mia puerile iniziativa. Me lo hai detto tante volte che non sopporti che ti dica ti amo e se evito di dirtelo è perché è proprio tanto il bene che ti voglio che non vorrei che tu ti sentissi invaso dal mio troppo amore per cui ti lascio libero. Sappi che vorrei rivederti e so che anche questo è l’ennesimo mio desiderio egoista, lo so è stupido, il sentimento che ci unisce non ha bisogno di conferme come vedersi, fare l’amore, sentirsi per telefono e farsi dichiarazioni mielose. So che mi leggi nel pensiero, so che anche quando vai da altre parti, alle feste e fai sesso con altre donne lo fai per scaricarti perché poverino tu sei stressato e io non vorrei essere un ulteriore motivo di stress. Ma in tutti i modi dovevo dirti che sono tornata, ma che se vorrai continuerò a non farmi sentire, a non chiamarti e per quanto muoia dalla voglia di vederti, per salvaguardare il nostro amore, cercherò di non disturbarti. Dovrei pensare più a te che a me, amare, anche se non sopporti che io usi questa parola, è questo. Però vorrei sapere se un po’ ti sono mancata, giusto solo un po’ e se potevo riprendere la mia macchina … no non guardarmi così, ok hai ragione andrò a piedi al lavoro in fin dei conti lo fai per il mio bene perché camminare mi mantiene tonica e che quando rientro tardi ci sono dei brutti ceffi per la strada. Come? Hai ragione, come sono ridotta farei schifo anche a loro, lo so che lo dici perché mi vuoi tranquillizzare. Sono troppo paranoica, dovrei lasciar fare tutto, vivere giorno per giorno e non farmi più domande e soprattutto non fartene più a te, ma per favore, almeno aprimi la porta, fa freddo e non ho più soldi per dormire fuori casa … mia.

At Last, my Lovely di Jack Vettriano, particolare
Annunci

23 pensieri riguardo “Scusa il disturbo

    1. E’ un bello scritto, come molti dei tuoi. Mi piacciono molto quelli col finale a sorpresa. Penso che sentirsi feriti da questo articolo stia ad indicare che hai punto sul vivo, tutto qui. Pur avendo anche io passato periodi di zerbinismo quasi totale, mi ha fatto ridere, perchè, appunto, i periodi sono passati 😀

      1. come diceva Elio siamo un po’ tutti stati Servi della gleba. ma lungi da me essere offensiva verso chi lo è. Anzi è offensivo, specie da parte di chi mi conosce, pensare che queste fossero le mie intenzioni. Mica si scrive pensando ai giudizi, si scrive perché ci piace farlo, perché vogliamo viaggiare anche in cose poco piacevoli. Grazie di cuore

      2. Non posso rispondere sotto la tua risposta, quindi mi auto-rispondo :). Ridere un po’ di sè stessi è catartico, qualsiasi buon analista te lo insegna. Quindi, che diresti a una (io) che una volta momenti si prende uno schiaffo dal suo uomo (alto il doppio di lei) perchè non voleva ridargli la sorpresa dell’ovetto kinder? Ti dò il permesso di scriverci una storia 😉

      3. Le sorprese dell’ovetto, da madre single ci litigo solo con la mia bambina, ma posso capire la loro presa e sul racconto mi riservo di farlo e dedicartelo 😉
        Per il resto io con il mio psicologo mi ammazzo dalle risate (e pure lui) Grazie

      4. Io lo sapevo che c’erano dei punti in comune! Una buona serata a te da una madre single (sempre io) che si ammazza di risate con la sua analista 😀 😀 😀

  1. Il tuo post mi è stato girato da un amico e sinceramente non mi è piaciuto…ho avuto da subito l’impressione di una presa in giro di chi si possa trovare in situazioni simili dove entrano in gioco sentimenti così forti e pesanti da non lasciare troppo spazio al resto. L’ho trovato un crescendo esasperante che lascia il ritratto di donne che si fanno calpestare. E’ vero, questo purtroppo succede ma molte volte non hanno le armi per difendersi.

    1. Il mio blog si chiama “Mini racconti cinici di una donna in sindrome premestruale” e questo è appunto un racconto cinico. Non prendo mai in giro nessuno se non me stessa partendo da mie caratteristiche che volutamente esaspero. A molte persone è capitato di fare lo zerbino (non solo alle donne) ma spero di cuore che mai nessuno/a sia arrivato/a a questo livello 🙂

  2. Ciao io mi sono sentita decisamente presa in giro, mi sono rivista e guarda non ho potuto fare a meno di ridere. Chiaramente il tutto molto romanzato e portato all’eccesso ma mi sono proprio rivista in molti giri mentali. Grazie per avermi fatto ridere su miei atteggiamenti malati :D. Credo faccia bene anche rivedersi in comportamenti errati e poterne ridere.

  3. Da uomo leggo volentieri ma non commento il tuo blog con post brillanti e spesso con finale a sorpresa… figurarti se ho voglia di raffrontarmi con le paturnie girate di una donna “in quei giorni”.:-) Intervengo però questa volta perché mi sento vicino alla Lucia del primo commento. Ci sono delle occasioni, degli eventi comuni a molti, in questo caso a molte ma si potrebbero ribaltare i ruoli, che però possono disturbare qualcuno, specie se toccano sentimenti così vivi.

    1. e scusate dovrei tenere a freno la mia fantasia onde evitare di urtare la sensibilità di qualcuno? io ci rimango di sasso. Sai quanto lotti per contro le discriminazioni e quanto io sia allo stesso tempo ironica. Ripeto in questo spazio ci sono racconti cinici, il cinismo non può piacere a tutti. A me non piacciono molte cose ma non mi permetto di dire a qualcuno che il proprio genere a me da fastidio. Esaspero volutamente qua delle sensazioni, è fantasia

      1. no….devo dire che te la cavi più che bene con le parole!!! Cara mia, non si può piacere a tutti, già piacere a se stesse non sarebbe poco (!) … ma continua a dare voce a quei sentimenti e quelle sensazioni che non saranno per niente “eleganti” …ma quanto sono veri!!!! Detto da una che la sindrome premestruale ormai non si ricorda neanche più cos’era…

      2. io mi chiedo se a qualcuno fosse mai venuto in mente di andare da Egdar Alla Poe e dirgli che certe sue ambientazioni erano fastidiose, oppure da Baudelaire per dirgli che il suo spleen lo faceva stare male. Loro sono stati autori immensi, io sono una cacatina di mosca in confronto, ma nel mio piccolo anche io sono un’artista, parto dalla vita, perché da questa si parte sempre, e lascio andare la mia fantasia senza freni e senza pensare ai giudizi. Perché questo mio piccolo mondo dia noia non so, perché la gente deve aspettarsi qualcosa di diverso? Forse non sono come altri vorrebbero che io fossi? Scusa lo sfogo cara Giuliana, ti ringrazio di cuore, mi conforti sempre

  4. Mi permetto, chiedo spazio e venia in quanto uomo. Non ho avuto alcun dubbio sulla capacità di porre in decisa ironia un simile argomento che, per altro, richiede competenza e comprensione. L’una per discernere al meglio di’ cosa si parla’, l’altra perchè infine si è entrambi soggiogati in quanto coppia al martirio di quei giorni. Esistono sì rimedi…ma non sempre applicabili. Esistono invece statistiche assolutamente curiose che manifestano quella mancanza di cultura e conoscenza del meraviglioso mondo femminile (e vale per entrambi i generi). Brava, comincio ora a seguirti e lo farò con attenzione.

    1. Grazie di cuore Fabrizio. Siamo tutti meravigliosamente sfaccettati, in genere non mi piace pensare che si sia tanto diversi fra uomini e donne, certo è che la femminilità implica contorsioni mentali spesso più acrobatiche di quelle al maschile

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...