Me cago en el amor

Dedico questo post alla mia amica storica Silvia che supporta le mie tribolazioni ormai da più di 20 anni e a tutti gli uomini che ho pensato di amare …in fondo, in cima e soprattutto nel mezzo
 

Ieri sera grazie alle rivelazioni divinatorie delle carte, e soprattutto le parole di chi mi conosce bene, ho avuto un’illuminazione parziale: “sono confusa” ed è bellissimo essere consapevole di non sapere quello che voglio, è quasi liberatorio perché l’accettazione è il primo passo per la guarigione e forse non voglio neanche guarire, cioè non lo so, sono confusa, è meraviglioso! Mi sono fatta fare le carte, naturalmente volevo sapere dell’ammmoreee♥, ma ho anche chiesto del lavoro così per darmi un tono e per non sembrare troppo sfacciata. Il risultato è stato che forse non desidero ciò che desidero e che devo comprenderlo, chiaro no? Insomma mi è stato fatto capire che dovrei avere le idee chiare riguardo al fatto se voglio davvero avere un fidanzato, oppure desidero solamente un partner di giochi che sia leggermente più interattivo del mio attuale compagno. Mi è stata suggerita una tecnica, che si usa nella psicanalisi, per comprendere se realmente si desideri un qualcosa. Devo immaginarmelo (il fidanzato)  ed entrare nell’ordine delle idee che ce l’ho, che mi aspetta a casa all’ora di cena e che devo fare spazio per i suoi vestiti nell’armadio e di spazio col cavolo che ce l’ho e come faccio a  trovarlo per quelle sue camicie che mica vorrebbero essere anche stirate? Cribbio! Insomma, io sono fidanzata e lui legge questo blog e quindi litighiamo perché odia che io metta in piazza le nostre cose, forse ha ragione ma io voglio sentirmi libera e poi chi gliel’ha detto che parlavo proprio di lui? Quest’anno programmeremo le ferie insieme e anche cosa fare nel fine settimana, cosa comprare da mangiare e chi invitare a cena e lui dovrebbe saperlo che  sono fortemente intollerante ai peperoni e allora perché cavolo li cucina sempre quando sta a lui  fare da mangiare? Immagino già la divisione dei compiti, la lavastoviglie che Cristo non si svuota da sola, il dentifricio che non va strizzato nel mezzo e il dovergli dire tutte le volte che è assurdo e controproducente mettere la lavatrice a 180° fahrenheit. Figuro nella mente il suo russare in contrapposizione al mio sonno leggero, le sue profumatissime scarpe da ginnastica e i suoi mancati avvisi sull’arrivo di bollette e sulla fine della carta igienica. “Ok”, direte voi miei piccoli lettori, “ma non riesci proprio ad immaginarti nulla di poetico?” No, di primo impulso assolutamente no, però se penso alle cose belle e quelle brutte  che potrei condividere mi prende un po’ di malinconia e realizzo che  sarebbe bello avere davvero un compagno che partecipi  alla mia vita …si ma senza troppa invadenza diamine! Ok sono un caso disperato e allora provo a  fantasticare solo storie di sesso e però cavolo, un minimo di romanticismo no? Ma dico per chi mi hai preso per una da prendere e usare solo quando ti va? Porco!

Che dire…è un mondo difficile de vida intensa, futuro incerto, felicità a momenti (cit).

PS Sapete se per caso Tonino Carotone è single?

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3 pensieri riguardo “Me cago en el amor

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