Sposerò Simon Le Bon, anzi no, faro la web star!

Durante il mio viaggio, rigorosamente fatto con le scarpe da ginnastica e le buste della coop in mano, nel fantastico mondo della fuffa digitale mi capita spesso d’imbattermi nelle mitologiche figure delle web star. Un tempo  le star erano gli attori, i cantanti o comunque la gente che nella vita qualcosa faceva, adesso ho tristemente compreso che le star non fanno un cazzo a cominciare dalle Paris Hilton per rifinire alle twistar de’ noiattri. Lo ammetto, so’ anziana,  mi rimane ancora poco tempo da dedicare alla  mia sofferenza da sindrome premestruale,  l’orologio biologico è inarrestabile e questa è una  delle ragioni che potrebbe fare di me rosicona digitale. Approfittando della mio essere “mala” inside  mi son messa a spulciare i profili di alcune sedicenti stelline  e stellini della rete (fra l’altro i’ mi letto c’ha le doghe in legno).  Per prima cosa si possono notare spesso nick name allusivi usati come specchi  per le allodole o, più propriamente, per  altri tipi di volatili senza  ali né coda.  La web star è quasi sempre autoreferenziale ed è  così convinta di sé che gli pare cosa ganza farsi autoscatti  al cesso la mattina dopo la barba o il controllo dei baffetti se è donna.  Posta idiozie come  Nostradamus dettava quartine, solo che alla fine un senso nelle parole di Nostradamus lo si può trovare.  In genere questo essere,  maschile o femminile che sia, si atteggia a vittima di un mondo che non comprende la propria genialità sebbene abbia  flotte di adepti pronti a diffondere le loro perle e a spalleggiarli nelle loro battaglie contro le ingiustizie che (poverini!)  subiscono. Detto questo vorrei precisare che,  eccetto pochissimi casi,  la web o twistar  non ha  altri interessi che la propria vita e spesso sfrutta i fatti del mondo sparando minchiate per  aumentare la propria  popolarità (abbiamo visto cose noi umani … .) L’aria a dolor di corpo, caratteristica fisica presente in tutte le persone che si sentono fighe, impera nei loro sguardi  perché  quell’espressione un po’ così,  fra il mal de vivre e il terrore di chi ha finito carta igienica e anche lo scottex,  fa presa. Il sesso è il motore che fa girare il mondo e quel paio di neuroni che si ritrovano, sono tutti  conquistatori, fanno tutti gran trombate che a regola devono essere parecchio  veloci data la permanenza di questi individui nel mondo virtuale, ma forse sono io che sono poco elastica e antica.  Hanno spesso un amore nel passato che gli ha lasciato un segno e sfogano i loro sentimenti nei blog e su tumblr, postano immagini di stiletti,  scarpe con i tacchi il tutto molto fetish ritz augelli e, se maschi, si  insomma se di sesso maschile, postano foto di fihe come i macellai appendono quarti di bue. Almeno Simon Le Bon cantava nei Duran Duran e qualche canzone loro la salverei, certo  c’è stato di meglio, non erano i Led Zeppelin o i Genesis ma du’ canzoncine a modo le hanno fatte e posso comprendere che la gente facesse pazzie per andarli a sentire, quello che per me oggi  rimane un mistero è come le persone adesso stravedano per chi  nel web si fa seguire da tanti  ma limiti o depenni gl’inseguitori perché non accetta critiche e perché, principalmente, non accetta di confrontarsi con il mondo, quello vero.

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