Squartata come un vitello appeso in una rivendita di carni, è tutto freddo intorno a me e non so quanto ancora dovrò sopportare questa posizione, ma, forse, me la sono cercata.Mi sta esplodendo la testa e cosa ne verrà fuori sarà tutta materia grigia, ho una visione molto dark di me, anni fa mi vedevo sospesa collegata a mille cavi e cavetti, fluttuante in uno spazio asettico e assenza totale di suoni, ma forse quello era un film degli anni 80, ma insomma io mi sognavo così.Non ho mai avuto ne vestiti ne sogni rosa, mi sono scelta una vita solitaria e da sempre ho lottato per evitare contatti, a me le persone fanno abbastanza senso, alcuni puzzano, troppi parlano e chiedono cose a me, non soffrissi di tunnel carpale eviterei di parlare e userei solo i post it.Poi le persone guardano e quegli occhi su di me mi fanno sentire giudicata, non libera.Ho pazientemente costruito un esistenza allontanandomi da tutti, i primi, i familiari…via!Poi mi sono scelta un lavoro clandestino nella mala e limito le comunicazioni essenziali usando il metodo Provenzano. Vivo in un casermone in periferia così pieno di gente che essere anonimo qui è uno scherzo da ragazzi. Le cose necessarie me le procuro in rete o frequento i centri commerciali solo negli orari vicini alla chiusura.Mai avuto amici, anche quelli prima o poi finiscono per farsi i cazzi tuoi e a me questo da fastidio.Vivo perché devo vivere e perché ho un progetto, un progetto molto ambizioso, sono la cavia di me stessa, voglio vedere fino a dove posso arrivare, io sfido limiti del dolore che la collettività provoca.Agisco nell’ombra più nera e assumo tutte le identità che mi servono al caso, ma nessuno può vedermi, sono solo un nome fra milioni, un nome che cambia a seconda dello scopo, il mio obbiettivo è farvi credere che io esisto.Una volta che il pesce s’impiglia nella mia rete lo seduco, uomo o donna che sia, non m’interessa, il mio scopo e rendervi speciali e poi distruggervi con l’umiliazione, credo fieramente di aver mandato in depressione decine di persone , molti medici e molte case farmaceutiche dovrebbero ringraziarmi per l’ottimo lavoro che ho svolto, qualcuno forse si è anche suicidato a causa mia, ma a me non frega niente: se c’è chi crede ancora nelle favole si merita questo e altro.Non potete immaginare quanto siete stupidi, io ve lo posso dimostrare con gli studi sulle molte vite che ho rovinato.Il problema è che c’è chi è stato più furbo di me, qualcuno che è riuscito a stanarmi, qualcuno di cui non conosco ne viso ne voce e quel qualcuno mi ha condotta qua e mi ha appesa qua, il guaio è che non vedo nessuno ho solo sentito la botta in testa e poi mi sono ritrovata in questa cella.Mi sa che forse morirò e la cosa che mi fa girare veramente le palle è che poi ne parleranno i giornali la televisione e tutto il mio lavoro andrà a farsi benedire, sono stata fottuta con le mie armi e anche i mie ultimi pensieri, i pensieri di un essere superiore a voi, saranno congelati e nel migliore dei casi venduti al banco di una macelleria.Il mio assassino o la mia assassina, chi è, cosa pensa? Questo è quello che mi fa sentire male, non capire, non aver saputo prevedere e la cosa che mi fa più rabbia e che ho bisogno adesso di parlarne con voi di chiedere il vostro aiuto.
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Ci guardavamo come se fossimo due estranei, c’era solo un freddo imbarazzo e in me voglia di fuggire..Non ho mai tenuto un album di fotografie, non sono legata a nessun ricordo, mi circondo di cose utili al momento, odio le rievocazioni.Lui mi guardava e continuava a chiedere e chiedere, pesavano le sue parole come sassi nel mio stomaco.Il mio livello di sopportazione era ormai andato fuori ogni limite, volevo mettermi solo in stand by , ma lui mi trapanava con le sue domande tipo: “Come facciamo per la casa, l’auto,i mobili che abbiamo comprato insieme nei nostri sabati pomeriggio all’Ikea?”
Non sono mai andata ad una cena di classe, che me ne frega di ricordare chi ero? Io so chi sono adesso in questo momento, non so cosa sarò domani e anche di questo non me ne frega un cazzo.Solo che una volta mi avevano fregato, lui mi aveva fregato, mi aveva fatto credere nel futuro e mi aveva fatto costruire una vita dipendente.Poi il castello era crollato, l’euforia finita, lo spazio e l’aria cominciavano a mancare, le sue qualità mi urtavano il sistema nervoso, i suoi difetti mi davano la nausea e credo sia stata la stessa cosa per lui.Non ci si attacca alle memorie, non le possiamo toccare usare e servirsene in termini pratici per costruire un’esistenza di lavoro, cibo e sonno perché è solo questo che voglio, una vita vuota, priva di sentimento, almeno non ci sono inganni ne illusioni.Lui continuava a reclamare cose, io gli ho lasciato tutto, niente m’interessava purché stesse zittoAdesso le persone chiedono il perché e giudicano, trovano formule e consigli mai chiesti , mi sento violentata ma non voglio crollare, non rivedrò più lui ne la casa ne le cose, sparisco per un po’ e anche questo periodo sarà cancellato con il resto.
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Salve sono la Donna Cannone, quella fragile figura di donna che si è ingoiata la vita e che se la tiene dentro per paura che qualcosa scappi via. Cerco di riempire continuamente questo infinito vuoto d’amore, mi sono persa ormai in questi kg e credo che difficilmente riuscirei a ritrovarmi. Ho una terribile ingordigia che non finisce mai, non riesco a fermarmi in questo lento inevitabile suicidio. Non fosse per la mia testa che ostinatamente si permette di tradirmi e di sognare potrei anche non soffrire, potrei limitarmi solo a respirare faticosamente e ad ingurgitare il mondo.Ingoio anche i vostri sguardi e le vostre maligne parole ed ho allo stesso tempo fame di giustizia, vorrei gridare al mondo chi sono al di la di cosa sono, perché sembrare è peggio di essere, perché ormai sotto questa ciccia mi sto seppellendo anche insieme alla mia luce.Io mi sono fatta questo senza accorgermene e non so tornare indietro e non riesco a guardare avanti, cosa sono diventata, un fenomeno da circo?E continuate a guardarmi stupiti….sconcertati dalle mie parole, ma forse dovrei stare zitta e dimenticare i mie veri desideri, volare è solo una fantasia..adesso apro il frigo.
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_ Mi ami ancora?
_ Io non ti ho mai amata.
_ ah, ok…
Ecco io sono quella che in caso avrebbe risposto “ah, ok…” si perché mica posso mettermi li con le lacrime sul visto e una faccia da cane Bobby Solo bastonata (chi si meriterebbe di vedermi così)?No io sono forte io sono la donna che non deve chiedere mai, quella sempre sorridente dalla battuta facile , quella della bontà e delle ricettine espresse niu eig, quella dell’era dell’acquario, quella che avrebbe cantato alle Cascine vestita da frikkettona solo avesse avuto capelli più lunghi.
Io avevo sognato un amore grande come quello di John e Yoko, ignudi a rotolarsi sulla sabbia senza sentire il fastidio dei granelli dove potete benissimo immaginare. Invece mi ritrovo a sentirmi un po’ sòla e per niente somigliante ad un gambo di sedano, anzi somiglio ad un peperone farcito a casaccio (ed io sono fortemente intollerante ai peperoni).
Eccomi, io …io devo accontentarmi del mio fantastico lui, bello, con la pancetta, segni d’invecchiamento precoce, problemi di erezione, narcolessia, perdita di memoria mirata a breve medio e lungo termine, forfora e alitosi…ma lui lui è il mio uomo il mio ammorreee!
Con lui condivido eccellenti dormite in cinema d’essai, favolose serate di teatro di mimi russi, cene (sempre offerte dalla sottoscritta) nelle più tipiche trattorie da Tiffany..lui mi ama lo so…so che non vuole, non ce la fa, non può ammetterlo. Lui non può fare a meno di me mi cerca sempre…
oddio…sempre, no via diciamo che ogni tanto ha bisogno di me, quando non esce con i suoi amici, o amiche , quando sua madre è in ferie e non può certo lui farsi da mangiare da solo (poverino), io credo che in amore bisogna esserci quando il “lui” ti ricerca, e io essoesse, ce so’ sempre!
Ma questa cosa gliela dovrei chiedere, insomma mica mi ha mai detto prima che non mi ama!
Già agli inizi quando gli dicevo “ti amo” lui mi sorrideva, se non era già amore quello allora cos’era?
Forse lui è troppo sensibile per ammettere i suoi veri sentimenti per me, si Cinzia me l’ha detto: “guarda cara tu a Robby metti paura, tu sei una donna in gamba, realizzata, hai la tua carriera, casa tua e lui cos’ha? Niente, sei l’unica che lo sopporta, lui ti vede tanto forte e entra nel panico pensando a tutti i suoi rimpianti e fallimenti, ti ama, lui dipende da te ma non lo ammetterà mai”
E allora penso che io in fondo in fondo sono solo un po’ debole, che me ne frega di uno che mi dice “ti amo” quando so che qualcosa per me prova (lo provano tutte le ricevute delle trattorie, i conti che gli pago regolarmente in lavanderia ecc). Poi il fatto che non mi porti mai fuori quando esce con i suoi amici è una riprova della sua timorosa riverenza nei mie confronti.Che faccio glielo chiedo se mi ama?
..tanto so che è tutto ok
ah!

