Sabrarola History Channel presenta: la vera storia dell’Epifania

Lasciate pure le vostre calze attaccate al camino, ma mi raccomando di appenderle pulite perché col caldo il fetore dei vostri umidi e formaggiosi piedini potrebbe inacidire ulteriormente quella vecchia insoddisfatta che gira a cavallo di una scopa.  La Befana  porta a noi tutti ulteriori calorie allo scopo di accrescere il nostro già interessante giro vita. Lei non ci ama e vuole vederci grassi per poi venderci i suoi prodotti anticellulite e tiranneggiarci fino alla prossima prova costume. La sua vita è piena d’inquietanti misteri, adesso che siamo alle porte coi sassi con i Maya posso rivelarvi la sua vera identità: sotto le mentite spoglie della Befana si aggira  la Dottoressa Tirone che negli anni ha aperto una clinica odontoiatrica e ha lanciato nuovi prodotti dietetici. Questa pusillanime sfrutta  le leggende metropolitane per attirare clienti, per questo motivo oggi voglio vendicarmi raccontando all’umanità la vera sfavillante storia dell’Epifania:

2011 anni fa (giorno più giorno meno) tre uomini con abiti lussuosamente sfarzosi decisero di seguire la stella e si misero in viaggio per raggiungere e adorare il nuovo Re della Movida. “Oh Gesù mio e chi sarà mai?” vi chiederete voi miei piccoli lettori, quel bimbo era l’Eletto, un bimbo tanto fortunato che venne perseguitato già in fasce, soffriva di allucinazioni in cui si moltiplicavano pani e pesci (e dopo tre giorni di visioni non sto a raccontarvi la puzza) e che si ritrovò in una combriccola di frikkettoni per poi finire giustiziato grazie alla soffiata di uno dei suoi migliori amici. Questi tre uomini erano belli e impossibili con gli occhi neri e quel sapor mediorientale, montavano abilmente cammelli con un’eleganza e una grazia innata.  Arrivarono a destinazione senza un capello fuori posto e la presenza di un accenno di occhiaie  o la minima traccia di segni di stanchezza. Perfino i loro abiti non si erano sgualciti e se tutto questo misticismo non vi bastasse dovete sapere che si misero immediatamente in adorazione della giovane puerpera che aveva un manto chic e un incarnato invidiabile nonostante le fatiche del parto. Portarono al Reuccio doni sfavillanti come l’Oro che non passa mai di moda, l’Incenso per profumare la grotta dalle puzze del bue e dell’asinello e dalle cacche delle pecore e un ottimo lubrificante chiamato Mirra (così adesso sapete a cosa serve, a buon intenditor…). I Re Magi, come tutte le dive che si rispettino, arrivarono alla fine delle feste quando lo scintillio della stella cometa era al culmine, fecero la loro porca figura forti della loro luminosa presenza, si fecero immortalare nelle migliori immagini di tutti i tempi e quatti quatti se ne andarono via.

La loro affascinante identità rimane ancora oggi avvolta nel mistero ma se il pastorello li aspetta instancabilmente tutti gli anni, al di là del ruscelletto di carta stagnola, un motivo valido ci sarà.

Il termine ἐπιφάνεια (Epifania) veniva utilizzato dai greci per indicare l’azione o la manifestazione di una Divinità ed è per questo che i Re Magi si vestivano come Moira Orfei e parevano diretti, più che in una grotta, al Mamamia di Torre del Lago.

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5 pensieri riguardo “Sabrarola History Channel presenta: la vera storia dell’Epifania

  1. Bene qs tre in foto,un anno in viaggio in tunisia, in albergo organizzarono una festa e qs erano le star dell’evento….Ci divertimmo moltissimo e il loro look era stellare,a ritmo di :immagination,ho riso x giorni…

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