Cara Boldrini, sono una mamma che serve …

Cara PresidentA BoldrinA (come lei da “donnA” vuol essere chiamatA), sono una mamma che serve a tavola e ne vado fiera e non per questo mi sento imprigionata nel ruolo di mamma/amica/amante/sorella/cuoca/facchina e rammendatrice di calzini. Sono una donna libera e bella che combatte i segni del tempo e lotta … si lotta tutti i giorni contro il grasso superfluo e gli inestetismi della cellulite. Cara PresidentA BoldrinA che amarezza il pensare che lei e le donne come lei, femministe baffute frocie e sostanzialmente brutte, vogliano impedire a donne come me di continuare a servire con devozione i mariti, i nostri figli maschi e le nostre figlie femmine (ma soltanto fino ad una certa età). Cosa farebbero i nostri mariti se tornassero a casa e non trovassero la cena pronta? Cosa farebbero i nostri mariti se non fossimo accondiscendenti ai loro desideri, alle loro debolezze? Come starebbero i nostri mariti in casa con i figli senza nessuno che li aiuti e senza una donna da picchiare? Ha presente la gioia di una madre che – dopo essersi svegliata alle 6, aver preparato i figli per la scuola e la colazione per il marito, essersi truccata di tutto punto per andare al lavoro, aver pranzato solamente con una barretta energetica (perché il marito non mi vuole grassa), essere andata in palestra, ritornata al lavoro, aver fatto la spesa, aver corso per  riprendere i figli da scuola, aver portato la bambina a danza e il maschietto al calcio, aver pulito casa, aiutato i ragazzi a fare i compiti, aver preparato la cena – serve a tavola figli e marito e felicemente salta anche quel pasto per cercare di ottenere una pancia piatta come la Marcuzzi? Se non lo sa glielo dico io, e Le dico che non trovo niente di svilente per le donne in uno spot dove una mamma serve a cena, me se lo immaginerebbe un padre a servire la cena a figli e moglie?!  E non trovo niente che sminuisca o offenda la figura della donna negli spot in cui si vedono donne arrapatate e arrapanti vendere silicone, tette per vendere yogurt o culi di modelle che sponsorizzano ferramenta (chiavi in meno di un’ora!..non è una battuta simpatica?!).

Negli altri paesi, come dice lei, spot del genere non sarebbero trasmessi? Non ne dubito, pochi paesi come il nostro in Europa hanno la nostra cultura per il cibo, le nostre abitudini familiari e l’alto tasso di femminicidi. Probabilmente non hanno neanche un Presidente come lei, il suo, mi dia retta, è un ruolo da uomo, lei al massimo può fare solo un po’ di arredamento.

Presidente faccia il suo lavoro e lasci in pace le donne come me che lavorano, prendendo uno stipendio nettamente inferiore agli uomini, vengono ricattate se intendono mettere su famiglia e non possono fare carriera perché queste sono cose da uomini e in fondo non le potremmo neanche capire. Il nostro ruolo è centrale, la famiglia è composta da una madre che serve, un padre che con la scusa del calcetto va a prostitute, un figlio maschio e una femmina che mangiano pasta Barilla per mantenersi perfettamente etero e geneticamente modificati.

La disparità tra uomo e donna non cesserà nonostante i suoi richiami, se siamo nate da una costala di Adamo e non dal suo filetto un motivo ci sarà!
E ora mi scusi, devo andare a preparare la cena per la mia famiglia (altrimenti chi lo sente mio marito), non so se anche Lei può dire di avere la stessa fortuna.

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107 pensieri riguardo “Cara Boldrini, sono una mamma che serve …

  1. questo racconto è infarcito di tutta la banalità possibile , vergognati io sono una femminista e non mi sento nè brutta, nè frocia, sei volgare e offensiva . Anche io sono mamma e ho un figlio maschio che sarà sicuramente un uomo rispettoso delle donne perchè io gli ho insegnato il rispetto .Vergognati tu non sei una donna ma un qualcosa di non nominabile a metà tra la bambola gonfiabile e la prostituta . Spero che il tuo uomo riesca ad amarti perchè una donna come te si può soltanto usare , dammi retta vai a nasconderti, magari mettiti bure il burca.

    1. Premesso : Ho come socio in affari (abbiamo un negozio) la mia compagna , Premesso : nonostante la mia tendenza ad essere critico in modo esagerato nei suoi confronti non concepirei di avere altro “socio” al di fuori di lei e non per il rapporto personale ma per le capacità dimostratemi, detto questo provo nei confronti della Boldrini sentimenti contrastanti , inanzitutto non vedo il motivo per cui “chi la critica” critica tutte le donne, di questo passo criticando gigi d’alessio dovrei scusarmi con la categoria dei cantanti , quello che non accetto è la presunzione di rappresentare una “categoria” perchè in questo modo lei per prima stabilisce che voi donne siete diverse, nessumo mai si è sognato di dire infatti che attaccando quel politico si offendesse la “categoria uomo” in toto. Secondo per quale motivo una donna dovrebbe sentirsi peggiore o migliore a seconda se ricopre un ruolo imprenditoriale o di “casalinga” ? è il messaggio che è sbagliato , e una totale e controproducente forzatura dato che la felicità di una persona dovrebbe (e sottolineo dovrebbe) non essere misurata a seconda del ruolo che ricopre ma COME lo ricopre, fare la manager o la madre è criticabile non per quello che fai ma solo se lo fai male.

      1. Concordo con quello che mi sta dicendo, quello che non capisco è il perché (ma sicuramente sono io ad avere una percezione diversa) alcune cose che dice la Boldrini risultino essere irritanti. Le spiego, questo mio post nasce come risposta irriverente alla lettera della signora Cirocchi (che è moglie di un ex ministro del PDL e direttrice di un giornale) in cui attacca la Boldrini perché in qualche modo sente minato il suo sentirsi mamma che ha piacere nel servire figli e marito a tavola. Ora, io ho sentito l’intervento della Boldrini, che era contestualizzato in un discorso di messaggi stereotipati che i media danno. A me non sembra che lei attacchi le donne che “servono a tavola” dicendo che è sbagliato, lei dice che negli spot il richiamo alla sola donna che serve a tavola, prepara i ragazzi ecc, è indicativo di un modello non rappresentativo, proprio per come mi sta dicendo lei che con sua moglie divide la vita lavorativa e familiare, inoltre la Boldrini parla di spot in cui per vendere uno yogurt o un viaggio si usano le donne nude come richiamo. Certo che nessuno, a seconda del mestiere, posizione economica ecc, deve sentirsi inferiore, ma nessuno deve neanche sentirsi obbligato nel ruolo da famiglia anni 50. Le famiglie possono essere composte anche da un solo genitori o coppie omosessuali, la famiglia è dove ci sono persone che si vogliono bene e condividono i compiti. Detto ciò sto davvero cercando di capire il perché la Boldrini risulti antipatica, lei non ha ruoli decisionali nel governo (al momento non c’è più neanche un governo), parla e ogni volta che apre bocca volano polemiche. Io non sono una fan della Boldrini, a volte concordo su alcune sue posizioni, altre no, ma noto davvero che spesso le sue dichiarazioni vengono decontestualizzate e usate dai media per incitare un certo odio. Non parlo nel suo caso e se le ho risposto è proprio perché m’interessa un punto di vista diverso e sarei felice se me lo potesse mostrare, grazie.

      2. Parlo a titolo personale , confermo risulta irritante , e tengo a sottolineare non in quanto donna che ricopre un certo ruolo ( e ci mancherebbe ) ma perchè la sensazione è che si prenda troppo davvero troppo sul serio , quando dichiara che gli attacchi alla sua persona sono attacchi verso le donne ne è una dimostrazione , ora spero di non essere frainteso ma a quale titolo pensa di poter parlare in “nome delle donne” ? perchè il messaggio che passa (e neanche tanto velato) è quello , nei suoi messaggi (alcuni condivisibili altri no) non c’è spazio di contradditorio , abbiamo già troppi uomini con la “verità in tasca” , dalla Boldrini vorrei maggior autoironismo , meno prosopopea , il ruolo che ricopre la esporrà sempre e comunque a qualche attacco , tanto vale che se ne faccia una ragione , piacer a tutti non è possibile. Il mondo è pieno di grandi grandissime donne che hanno fatto la storia e che si sono prese meno sul serio di lei. Per finire faccio un esempio pratico , ricorderà sicuramente la bufala della foto della Boldrini nuda in giro per il web , per quale motivo alcuni bloggher (in particolare uno che a scopo anti diffamatorio aveva pubblicato tale foto con tanto di precisazione “NON è la Boldrini ma una bufala”) si è visto qualche giorno dopo oscurare il sito in quanto “reo” di aver pubblicato quell’immagine ? siamo al punto che perfino le bufale , smascherate , confermate costituiscono un danno alla sua immagine ? allora se racconto una barzelletta sui “Carabbinieri” devo aspettarmi una denuncia per diffamazione ? Il mondo è già troppo serio di per sè , non serve esasperarlo.

      3. In effetti quando disse quella cosa dell’offesa a lei come offesa a tutte le donne anche io la trovai irritante. Mi piace il suo punto di vista, il prendersi troppo sul serio. Un altra persona qua diceva che i messaggi che arrivano dalla Boldrini sembrano quelli di una persona che dall’alto dice come si deve vivere e che tutto ciò che comunemente facciamo è sbagliato. Mi viene da pensare che la Boldrini, per fare del bene alla sua immagine, dovrebbe farsi un giro qua sul blog, ma come anche lei ha già detto, temo sia priva di senso dell’umorismo. Grazie Giorgio!

      4. Il grazie è reciproco , raramente si può discutere (anche su posizioni diverse) con questa serenità di pensiero . (come diversamente in una risposta appena scritta ad un commento di un altro utente )

      5. letta, riguardo l’altro utente ed un suo compare devo dire che mi hanno ispirato l’ultimo post “Alle donne piace fare le vittime”. Ritengo l’ironia fondamentale e se non la si pratica la testa si chiude e si vive male

  2. che grande ironia!!!….non avevi un altro po’ di luoghi comuni da arraffazzonare? E,fermo restandoche tra me ,grillo e i grillisti c’è una distanza stratosferica,si può sommessamente criticare la demagogìa,quando non di peggio,della signora presidenta,senza essere accusati di machismo,di misoginìa e di essere un potenziale femminicida?

  3. Semplicemente splendido! Grazie di aver scritto, in questa forma ironica, le più terribili verità. Troppe donne si sentono libere e giudicanti in una grande gabbia dorata, talmente grande che non sanno cosa sia la libertà vera, quella senza sbarre e non sono in grado nemmeno di apprezzarla.

    La cosa che mi intristisce è che noi lottiamo anche per donne così.

  4. Io non credo proprio che siamo nate da una costola di Adamo, né da quella di nessun altro. E servire a tavola non è nel nostro DNA ma nella mente malata di chi ci vede come surrogati. Anch’io servo a tavola e non lo faccio sempre col sorriso perché non credo giusto darlo per scontato. E non ho un lavoro che mi gratifichi economicamente, così non posso che sentirmi frustrata nel vedere l’immagine femminile, e non solo il suo corpo (cosa che trovo riprovevole per il fatto che le ragazze di oggi ambiscono per lo più solo a finire a sedere all’aria), commercializzata nell’intero standard stabilito da uno stupidissimo cromosoma. Smettiamola di far finta che sia normale che le donne servano a tavola. E cosa si può trovare di tanto strano nel vedere un uomo servire a tavola moglie e figli? Soprattutto, perché bisogna “servire” l’uno o l’altra? Cosa impedisce ad un uomo di muovere il deretano e alzarsi per prendere una pentola o un bicchiere o la bottiglia dell’acqua dal frigo? La cosa che trovo più pietosa non è la Boldrini, che comunque non mi rappresenta, ma la consapevolezza che le peggiori nemiche delle donne siano le donne stesse.

  5. Mi si spiega il vero senso di questo articolo? E chi intende prendere di mira? Ho capito il cinismo; ho capito le grandi verità, nemmeno tanto nascoste, che elenca; ma allora, cosa c’entra la Boldrini? E soprattutto, perché la Boldrini, anche se donna privilegiata rispetto alle wonder-women che reggono la società italiana, non può schierarsi per le donne meno fortunate, che non si possono permettere baby sitter, personal trainer, e aiuto domestico? Non capisco.

    1. Buonasera Margot, il mio post è un’estremizzazione di questa vera lettera http://www.informarexresistere.fr/2013/09/26/187163/
      Non concordo sempre con la Presidente Boldrini, ma è vero che c’è una battaglia culturale contro gli stereotipi che va fatta (anche usando l’ironia per quel che mi riguarda). Ma il fatto chela donna non dev’essere vista come l’angelo del focolare non inficia che una sia libera di farlo, come d’altra parte io ho scelto una vita diversa. Personalmente non potrei vivere senza avere una mia indipendenza economica e senza condividere i compiti del vivere insieme con tutta la mia famiglia

      1. Ok…ho capito, certo. Sono d’accordissimo. Sono la prima che non sopporta le estremizzazioni, e sono la prima che trova quasi difficile al contrario, ora, rivendicare certi ruoli tradizionali (come se ci si dovesse giustificare se si vuole restare a casa a fare la casalinga)..Nella mia personale opinione comunque non vi era nulla di tutto ciò negli interventi della Boldrini. Le sue parole dimostrano solo che segue il dibattito sulla rappresentazione delle donne sui media…e io personalmente apprezzo che finalmente alcune dinamiche dissimulate della rappresentazione delle donne vengano finalmente esplicitate e portate al livello del dibattito nazionale, e da un’autorità…Diciamo che per me è importante più il passo in avanti nel dibattito che la sostanza e le parole…sempre che da esse si possa dedurre una volontà estremistica. Percezioni diverse.

      2. Concordo e almeno lei parla di questo, quanti politici lo fanno partendo anche dai modelli culturali imposti? Pochi, ancora siamo indietro,manca il rispetto nella società italiana non solo per le donne purtroppo

    1. Milla, ti lascio come compito a casa quello di rileggere l’articolo per intero dopo aver aperto un dizionario e imparato il significato dei termini “ironia”, “autoironia” e “sarcasmo”.
      Mamma mia, da alcuni commenti che leggo, ci sarebbe da rimandarvi a scuola o, quanto meno, spedirvi per direttissima ad un corso intensivo di lingua italiana e comprensione del testo. Roba da matti…!

  6. Un pezzo già scritto da tante altre donne, un banale riassunto dei soliti luoghi comuni. Se non c’è violenza e coercizione, la donna ha tutto quello che vuole, anche la libertà di non “servire” l’uomo. Invece io credo che spesso “serva” perchè le piace servire e fa piacere vedere che l’uomo o i figli apprezzino il tuo lavoro. Io lo faccio pure a volte e che c’è di male? La donna che si fa sfruttare si merita di essere sfruttata. Ci sono i modi per mandare a quel paese chi ti sfrutta e se non ti sei accorta dopo anni con chi vivi , dovevi accorgertene prima. Tutto il resto sono le solite fuffe che vanno avanti da anni. Potevo capire 50 anni fa dove c’era l’uomo “padrone” o nel medioevo. Adesso le donne sono tutelate dalla legge molto più degli uomini , se una vuole io rispetto lo pretende eccome. Poi ci sono i coglioni che fanno le peggio cose ma questo non rientra nella “normalità” sono casi che purtroppo ci sono e devono essere puniti severamente, come il nostro codice penale prevede. Quindi tutto sto puzzo contro le donne negli spot o che preparano la cena dove sta? Non esiste semplicemente. Rimboccatevi le maniche e lavorate piu’ degli uomini se volete uno stipendio piu’ alto no? Se volete diventare top manager NON potete avere figli, semplicemente perchè è normale non avere tempo per entrambe le cose.. per questo l’uomo è più adatto a lavori che richiedono più tempo e dedizione. Non c’è molto altro da dire. Basta ipocrisie perfavore.

    1. Tu sei l’esempio più eclatante del contrario di quanto affermi. Sei esattamente il troglodita delle caverne, l’uomo del medio evo e quello “padrone” di 50 anni fa di cui parli.
      E’ deprimente il tuo punto di vista secondo cui i “pochi coglioni” che ammazzano una donna ogni due giorni e/o ne stuprano tre al giorno non rientrano della “normalità”. E’ squallido sentire da un ragazzo del XXI secolo “donna, se vuoi la parità (e sottolineo PARITA’) devi lavorare più degli uomini e non devi fare figli.
      Se la normalità sei tu… poiché sono una signora non posso esplicitamente dirti dove devi andare ma….per favore….vacci in fretta e con biglietto di sola andata!

      1. cara mia, vi garberebbe fossimo tutti trogloditi come affermate spesso. il fatto è che non vi va di alzare il culo e vi lamentate per ogni stronzata. I pari diritti li avete, anzi spesso piu’ di noi che ci basta un po’ di profumo di donna a volte per cascarvi ai piedi. Il ragazzo del xxi secolo ti saluta e ti va in culo, e di fretta appunto. Tu intanto impara a mantenerti da sola cara “signora”. Non è colpa mia se i figli li fanno le donne e il governo non dà incentivi per le donne in gravidanza e post gravidanza. Non lo decido io. Un datore di lavoro deve farsi anche i suoi bei conti in tasca e come ho gia’ detto bisogna che vi decidete: o fate le mamme o diventate top manager o fate una via di mezzo. I figli li fate voi e 9 mesi di gestazione li avete voi. quando faranno i mammi allora ne riparleremo, di piu’ non ti so dire. e ora continuate pure con gli insulti.

      2. Guarda che hai detto tu che le donne sono più tutelate dalla legge degli uomini e adesso mi chiedi perché? Io l’ho chiesto a te e tu che fai? Mi butti lì le prime due cosette che ti sono venute in mente guardando Studio Aperto? E tutte ‘ste leggi che tutelano le donne di cui parlavi prima? La legge sullo stalking non tutela solo le donne, tutela tutti gli individui vittime di atti persecutori (art. 612-bis CP), le quote rosa esistono per i CdA delle aziende quotate in borsa (1/5, mica tutto il CdA).

    2. Solo due cose:
      – “Adesso le donne sono tutelate dalla legge molto più degli uomini” non mi risulta, vuoi condividere con me articoli di tutela speciale della donna? grazie.
      – “Invece io credo che spesso “serva” perchè le piace servire e fa piacere vedere che l’uomo o i figli apprezzino il tuo lavoro.” io invece penso che mia madre e mia nonna “servivano” e “servono” perché gli è stato detto di fare così e non hanno avuto scelta, infatti siccome a differenza loro io ho scelto cosa fare della mia vita a casa mia se ti manca il sale alzi il culo e te lo vai a prendere. Non metto in dubbio che ogni tanto sia carino e piacevole preparare la colazione o il pranzo ai figli o alla persona che si ama, ma se te non vedi la differenza (la parolina “scelta” se non l’hai capito) tra tua nonna e Vissani mi sa che c’è un problemino.

      1. ma perchè la donna deve avere particolari leggi a tutela? A parte che la legge sullo stalking c’è, le quote rosa lo stesso e altre che adesso non ricordo ma perchè tutelare una persona e non un’altra? Perchè non possiamo essere tutelati tutti ugualmente? parliamo di individui perfavore e vedrete che la gente si rispetterà di piu’. nel 2013 nessuno ti dice che devi servire e se te lo dicono puoi dire di no. non siamo nel 1920. quindi se una donna si fa imporre delle scelte è perchè è debole , non perchè non ci sono leggi a tutela. e la differenza sei tu che non la vedi, io la vedo benissimo, e Vissani farebbe meglio a fare l’idraulico. grazie.

      2. Fg forse vivi in un altra epoca , forse arrivi dal futuro e non lo sappiamo , resta il fatto che ad oggi i tg sono pieni di mariti,compagni che uccidono , violentano , opprimono le donne (e non l’incontrario) , ora che io come uomo mi senta offeso in quanto mi stai facendo fare una figura di m.. la dice lunga sulla surpeficialità di quello che dici , quando asserisci ” voi donne basta che vi spruzzate un po di profumo e gli uomini vi cascano ai piedi ” cerca di parlare per te , se il sangue ti cala dalla testa per andare altrove il problema è tuo e di chi ragiona ancora solo esclusivamente con parti che non hanno connessione col cervello o magari frequenta solo donne che usano le stesse parti per ragionare. Per quello che riguarda “alzate il culo” , la stessa cosa poteva dirtela tua madre magari quando c’era da lavare le tue mutande , stirare la camicia prima di uscire con la tua ragazza… ; Anticipo magari che mi risponderai “mia madre non ha mai fatto nulla per me” bè in questo caso si spiegherebbero tante tue affermazioni. Finisco scusandomi in anticipo per il tono dell’ultima risposta , ma quando dici “i figli li fate voi” sembri propio uscito dal “culo” di un “mammo” (per citare una tua affermazione) , perchè solo da li potevi partorire una tale scemenza.

  7. Personalmente non credo che il vero motivo di rifiuto dietro la stesura della vera lettera, dalla quale è evidente lo spunto in riscrittura ironica, sia la volontà di mantenere la disparità tra uomo e donna nella nostra società.
    Premettendo che non ho conoscenza dei precedenti dell’oggi Presidentessa Boldrini, ho seguito con un certo interesse la vicenda che ha avuto come protagoniste le sue dichiarazioni in tema di donne e media, rimanendo inorridita come credo anche voi dalla moltitudine di commenti negativi che ha ricevuto a tal proposito – mi riferisco al video su Repubblica.it.
    Ma parliamoci chiaro: la Boldrini ha commesso un errore. Prima che mi interessassi alle tematiche di genere e al femminismo – e parlo di tempi relativamente recenti – ero anch’io schiava dell’inconscio maschilismo delle donne italiane. Ammetto, con vergogna, che avevo introiettato diversi pregiudizi, e solo quando ho cominciato a informarmi mi sono resa conto di quanto essi fossero assurdi e permeassero quasi ogni aspetto della nostra società, con conseguente rifiuto per quasi ogni minuto passato davanti alla televisione. Pensate che la donna che ha scritto quella lettera si trovi in una situazione tanto diversa?
    L’errore della Boldrini è stato quello di ‘dare per scontata’ la consapevolezza della strumentalizzazione del corpo femminile, dell’inferiorità femminile in ambito sociale e lavorativo, e questa non è affatto scontata. In poche parole ha attaccato ciò a cui le donne italiane, come la signora della lettera, sono legate ad un livello emotivo. Ha detto loro ‘Siete incivili’, in soldoni. Era ovvio che non tutte l’avrebbero presa bene.
    Quello che mi chiedo io è: era necessario fare del sarcasmo su questa lettera, insinuando tra le righe offese più o meno celate? Non sarebbe forse un’idea migliore continuare a informare, in un linguaggio che sia restio a lasciarsi così facilmente fraintendere? Non commettiamo lo stesso errore della Boldrini. Attaccare gli altri ad un livello personale non porterà a niente di buono.

    1. Il mio intento non era di offendere né la Boldrini e neanche l’autrice della vera lettera ma di usare le sue parole portandole all’estremo per sottolineare quanto ancora ci siano problematiche di genere importanti, comprese quelle che riguardano gli stereotipi anche nella comunicazione. L’ironia caustica, che piaccia o meno è una forma di comunicazione e come ogni forma di comunicazione può riscontrare o meno i gusti di alcune persone rispetto ad altre. Per il resto, nel mio piccolo, io faccio anche informazione, non su queste pagine che sono appunto dedicate all’ironia, ma su altri canali.
      Aggiungo sulla comunicazione della Presidente Boldrini che la sua è un’ottima riflessione da tenere in considerazione, grazie

      1. Ho notato solo in seguito il nome di questo blog, vi sono arrivata da una pagina facebook e mi scuso se sono suonata in qualche modo offensiva o polemica, perché non era assolutamente nelle mie intenzioni. L’errore è stato mio, stavolta: ho creduto di essere di fronte all’ennesimo ‘attacco gratuito’ come molti ne ho visti in rete. Mi scuso di nuovo, e la ringrazio a mia volta per il complimento.

      2. Si figuri, specie dopo alcuni di oggi (qua e sui social network) su questo post il suo intervento non mi è apparso né polemico né offensivo. Anzi, come dicevo, mi ha fatto capire il perché la Presiedente Boldrini susciti ad alcune persone sentimenti negativi.

    1. ma “schiavismo” dove ???? ma mi fate qualche esempio concreto perfavore? sennò qui si continua a fare l’apologia della femmina bistrattata in tutto e per tutto senza uno straccio di prova.

    2. ma infatti all’ Ilva di Taranto ci lavorano tutte donne eh? Nei campi di pomodori sono tutte donne che vengono pagate 3 euro l’ora? Ai mercati generali la mattina alle 5 ci sono le donne a scaricare i camion? Ma la facciamo finita co sto vittimismo assurdo perfavore? Qui si parla di individui, basta con uomo e donna, se non sapete distinguere nemmeno un’individuo preso singolarmente è un problema vostro. continuate a belare e a chiedere decreti “pro-donna” e vedrete come cambieranno le cose.. certoo.

  8. Signora Miniracconticinici, pur apprezzando assai le sue motivazioni, mi trovo costretto a comunicarle che “L’ironia caustica”cui mira credo preveda una maggiore conoscenza della lingua italiana. Prova ne è che di quelle motivazioni ha successivamente (e necessariamente) dovuto dar chiarimento.
    Senza ironia le auguro ogni bene, compreso quello di non incontrare mai, o mai più, deficienti come “il ragazzo del XXI°”.

  9. 😀 😀 😀 però non ho ancora capito come sia stato possibile che qualcuna/o abbia equivocato, anche dalle prime righe, e anche fuggendo. Misteri della psiche. Comunque, va’ con le cover!

  10. Grande, con la tua ironia hai dato la migliore risposta a questa polemica; avevo letto quella triste lettera rivolta alla Boldrini e veramente non avrei trovato modo più efficace per esprimere quello che ha scatenato in me, si vuole per forza imporre l’idea che certi stereotipi trasmessi anche dai media non debbano essere contestati, che le donne debbano essere considerate solo l’angelo (servitore) del focolare domestico o la reginetta di bellezza e se si critica questo, si è considerate come delle “cattive femministe” che vogliono distruggere le famiglie felici (ma lo sono davvero?) dove le donne liberamente scelgono di servire figli e marito…Bisognerebbe ribaltare questo pensiero, nessuno vuole negare l’amore che si ha per i propri cari, anzi, si vuole pensare ad un amore più autentico, rispettoso, libero ed emancipato dove tutti siano liberi di esprimere la propria identità e dove ci sia una solidarietà reciproca, forse così ci potranno essere famiglie o aggregazioni umane felici veramente… Comunque grazie! Evelin

  11. la signora Boldrini si riferiva ad un modello educativo,ho visto un’amica spagnola che a casa sua metteva tutto in tavola e ognuno si serviva da se,è un altro modo di pensare ai familiari senza il ruolo di “serva”

    1. ma io ho capito quello che diceva la Boldrinie conosco anche il contesto in cui ha fatto il suo intervento. L’autrice originale della lettera (che è moglie di un ex ministro del PDL e direttrice di un giornale ..si come la donna media italiana) non ha volutamente capito le intenzioni della Boldrini

  12. Ci sono due cose che non comprendo di questa nuova corrente:
    1) La distinzione tra la “Donna” in carriera, che a quanto pare non è che debba suddividere amorevolmente i compiti, bensì NON DEVE categoricamente occuparsi di qualsiasi cosa riguardi il mantenimento della casa o le attenzioni ai figli, per non essere considerata una sguattera lobotomizzata dal modello patriarcale, e invece il giudizio sulla Colf e la Tata assunte a coprire tali orrendi compiti, pagate tramite la ritrovata libertà economica. Forse loro non dovrebbero sentirsi degradate da tale ruolo, in una famiglia che non si sono neppure scelte? O effettivamente non contano come esseri umani, come gli schiavi e i servi della gleba qualche secolo orsono?
    2) Quante di queste opinioni in meno potrei leggere, se questa linea di pensiero avesse trovato con mia somma gioia compimento qualche decina d’anni fa, e la vostra bistrattata madre avesse deciso di non essere lo sporco utero di quel gran bastardo di vostro padre, contando che in casa mia, dove mio padre fa la spesa e cucina, mentre mia madre torna tardi dal lavoro ed ogni membro è a turno servo amorevole di tutti gli altri (l’esatto opposto di “ognuno di ‘sti stronzi sconosciuti al tavolo si alza e se lo fa”), sarebbe invece tutto uguale?

    Vi lascio una perla per odiare Caparezza (poco importa se negli altri 100 brani della sua discografia denunci con perizia i comportamenti errati, senza fare distinzioni di genere. Questo attacco ne fa inequivocabilmente un femminicida)

      1. Avevo letto quell’articolo e in buona parte condiviso perché la battaglia contro gli stereotipi di genere è qualcosa che sento necessaria e proprio per questo che uso anche la caustica ironia per smontarli. Ascolterò con piacere il pezzo di Caparezza, grazie per il suo intervento

  13. I femminicidi o meglio gli omicidi di donne vittime di violenza famigliare sono tra i più bassi al mondo mettendo l’Italia al terzo posto tra i paesi OCSE. Francia e Germania sono messe molto peggio.

    Il differenziale di reddito invece è il più basso al mondo: 0% per i lavori fulltime.

    Per il resto attendo non ansia che la Presidentessa torni all’ ONU a interessarsi di nulla.

      1. No. Così come non ho quelli relativi a mogli che se la fanno coi capi in ufficio per far carriera. 😛

        Comunque sono certo che qualche numero cinofallico sul web lo troverà.

        I dati che ho riportati sono quelli ufficiali, per inciso…

      2. sul web ce ne sono di dati ufficiali, che ognuno giudica ufficiali, ma personalmente ho conosciuto molte più donne che hanno subito soprusi e ingiustizie sul lavoro rispetto agli uomini. Non ho conosciuto nessun uomo che è stato licenziato perché ha fatto un figlio o è stato ricattato per la sua intenzione di mettere su famiglia. Non ho conosciuto nessun uomo che abbia subito uno stupro, di donne si. Devo dire che esiste anche la violenza generata da donne, sia fisica che psicologica, ma è in netta minoranza, ma non per questo meno condannabile

  14. Eh già, quando si citano i numeri poi si negano e la su butta sull’emozionale.

    Personalmente penso che si debbano punire i reati e non le categorie di persone e che la società patriarcale e maschilista ha prodotto l’art. 3 Cost. e non una legge che diffama chiunque abbia la sventura di essere nato maschio
    per finanziare con 85 milioni di euro le cooperative di donne legate ai partiti. un ovvio aggiramento ai limiti al finanziamento pubblico.

    In ogni caso non tutte le fonti sono uguali e sarebbe opportuno, anche se mi rendo conto che è un po’ troppo maschile farlo, leggere le note metodologiche per capire come è stata fatta la ricerca.

    I dati li ho citati da OCSE e EUROSTAT.

    1. Non li nego affatto ho letto diversi rapporti a tal riguardo ma dire che siano le donne quelle che più subiscono discriminazioni sul lavoro o violenze fisiche non è buttarla sull’emotività ma è una brutta realtà, se poi lei la nega non posso farci niente

      1. Io non nego nulla. Dico solo che le donne non sono né sante né vittime e che quando la si butta sui numeri vi rifugiate in queste puerili accuse. la realtà è che fare le vittime paga.

        a meno di non essere madri di figli maschi ed eterosessuali e costrette a subire le vostre nuore. li cambia tutto.

      2. la sua è una generalizzazione, io non giudico tutti gli uomini o tutte le donne, ognuno è un mondo a sé, io parlo di vittime. Una donna che viene violentata è una vittima, una donna che viene percossa è una vittima, un donna che viene licenziata perché aspetta un bambino è una vittima, come vittima è un uomo che muore sul lavoro, viene ucciso o subisce violenze

      3. Io non nego nulla. Dico solo che le donne non sono né sante né vittime e che quando la si butta sui numeri vi rifugiate in queste puerili accuse. Se invece di chiedere di avere lo stesso stipendio del collega che NON fa parttime e magari fa gli straordinari chiedeste maggiori servizi alla famiglia trovereste degli alleati proprio fra i maschi. Ma la realtà è che fare le vittime paga ga.

        a meno di non essere madri di figli maschi ed eterosessuali e costrette a subire le vostre nuore. li cambia tutto.

      4. aridaje con le generalizzazioni, lei che ne sa di come io da donna mi sono mossa per chiedere i servizi alle famiglie e le stesse possibilità sul lavoro di altri e quante porte sbattute in faccia per questo sia da uomini che da donne? Fare la vittima non fa per me, come non fanno per me le generalizzazioni e il giudicare la vita di chi non conosco. Parlo, le ripeto di persone, ognuna con una sua vita, ma di fatto con simili difficoltà se donne, o gay, trans ecc perché nel nostro paese è la cultura del rispetto dei diritti umani che è tragica. Si preferisce etichettare e non ascoltare, si preferisce avere nemici piuttosto che lavorare insieme per risolvere le varie difficoltà di ogni cittadino

    2. “Personalmente penso che si debbano punire i reati e non le categorie di persone” mai sentito di una legge che punisce una categoria di persone. Boh forse qualche legge speciale antimafia, mah.
      “una legge che diffama chiunque abbia la sventura di essere nato maschio” mai sentita neanche questa legge.

      1. La MIA sarebbe una generalizzazione? Io posso portare i numeri, voi non li volete neppure vedere!

        La mia è una critica ad una comuncazione distorta che parla continuamente di “innata violenza maschile” e dimentica (o meglio occulta) che dei 200 omicidi annui per il movente di violenza famiglaire la META’ sono commessi da donne, contr tra l’altro un buon numero di altre donne (vedi EURES/ANSA).

        Sì vi piace fare le vittime. E vi piace farlo perché potete trarne dei vantaggi. .

        Ma davvero pensate che la vita del “marito della moglie dell’operaio” sia quella del privilegiato patirarca? Che i mariti delle mondine andassero a fare la bella vita a Montecarlo?

        A me risulta che chi fa l’operaio o l’impiegato non è certo parte della classe dominante, né più ne meno di come può retnederlo di esserlo sua moglie.Tutt’altra sotria per chi è parte della classe che sta al potere (come al nostra presidentA, appunto): o on sono mai esistite Elisabetta I, Vittoria o la nostra Matilde di Canossa?

        Se vi prendeste la briga di leggere le statische scoprireste per esempio che il motivo per cui le donne guadagno meno in Italia è perché LAVORANO meno ore e fanno lavori meno pericolosi e faticosi, che sono meglio pagati.

        E questo è certamente per il maggior impegno in casa, che però non può essere fatto scontare al datore di lavoro.

        Se la risposta è “le quote rosa” avete tristemente fallito perché state dando una corsia privilegiata proprio a quelle donne che o per censo o per disinteresse alla famiglia non hanno problemi a far carriera in assoluto, mentre se chiedeste maggiori servizi alle famiglie allora avreste magicamente anche come alleati i vostri mariti o magari le migliaia di padri separati che non sanno neppure loro dove sbattere la testa on i bambini piccoli e che nel 935 dei casi pedono casa e affetti solo perché maschi.

        Quanto al fatto che non esista una legge che punisca una categoria o un genere, ma voi lo sapete che si parla di legge “contro la violenza maschile” o no? E che se la vicina di casa vi sta sulle palle perché magari ha una splendida famiglia da Mulino Bianco potreste da adesso denunicarne il marito anonimamente per violenza e questo verrebbe immediatamnte allontanato da casa senza neppure la possibilità per la poveretta di dire che non è vero?

        Nè avete risposto sul fatto che il DL Serafini (moglie di Fassino) prevede un finanziamento di 85 milioni di euro (avete letto bene: il prezzo di tre F35!) per cooperative di donne che altro non sono che emanazioni di partiti. Ovvero la stessa cosa che si fa per la stampa di partito e le associazioni sportive: finanziare i partiti e magari mettere qualche signora molto ciarliera in pista di lancio per fare carriera.

        La cosa più triste è che fate ironia e sarcasmo su commenti di cui neppure conoscete i doumenti o le fonti. E infatti…. i dati che hai citati sono FALSI: non sono confortati da nessuna fonte.

        Già il termine femminicidio è fuoriviante: non esiste praticamente femminicidio in Italia, in quanto NESSUNO uccide una donna “in quanto donna” ma per moventi ampamente condivisi anche dalle donne che infatti la violenza la praticano eccome.

        Esistono gli omicidi, che sono già puniti. Esistono i reati diviolenza (carnale o meno) che sono già puniti. Esistono le aggravanti per motivi futili o abietti.

        Il resto è propagnada perché pure se io denunciassi mia moglie per aggressione, violenza, stalking o rapimento di minorstai tranquilla ceh la denuncia verrebbe archiviata o subirebbe un iter lunghissimo. Lo stesso per un vicinco di casa violento. Il problema è STRUTTURALE: abbbiamo un sistema giudiuzairio che fa schifo, serivizi sociali inesistenti e la Polizia fa quello che può in un groviglio di leggi che impediscono qualsiasi cosa se non qando ci sono leggi populste e reazionarie come quelle approvate ultimamente..

        Cmq, mi sono permesso di ripsondere al tuo blog perché dal sarcasmo e l’ironia mi pare gestito da una persona intelligente. Penso di averti dato degli spunti di riflessione, altre cose le troverai su siti di FEMMINISTE vere, non di femminucce deluse dalla vita e incazzate con il primo che trovano.

        Fatti un giro su Al dl là del buco tanto per farti una cultura sull’autodeterminazione: le piazze di tutti i paesei di europa sono piene di lapidi di poveri ragazzi mandati a morire nelle guerre da chi era CLASSE DOMINANTE: ovvero anche belle singore dell’alta società e Regine.. Questo è il grande vantaggio di essere maschi.

        Per il resto passo e chiudo.

      2. ripeto, non conosci la mia vita e mi hai appiccicato un sacco di luoghi comuni e cose che non penso e che non ho mai detto, hai preso un post ironico in cui estremizzavo una lettera di una moglie di un ex ministro del PDL che mi sono divertita a stravolgerla, denunciando quanto può avvenire nelle case, sul lavoro, nella società e nelle immagini, spot ecc sessisti. Io sono figlia di un uomo che a 8 anni badava le pecore nei campi in Basilicata e che si è sempre fatto un mazzo di cui pochi hanno idea, ha lavorato e studiato, ha sempre cucinato e diviso i compiti con mia madre, ed è questo l’esempio con cui sono cresciuta e che ho come ideale. Lavoro e studio da quando avevo 14 anni, odio le generalizzazioni e l’ottusità, i facili giudizi. Riguardo Al di la del Buco, Abbatto i muri, FAS ecc li conosco bene e spesso con loro ci buttiamo via delle risate perché adoriamo anche scherzare su questioni importanti come queste. La mia, le loro, le nostre battaglie sonio per l’abbattimento dei muri, mi occupo di quello che rientra nei diritti civili e nei diritti umani, certo lo faccio come posso, come sono io, una persona vera che non sopporta soprusi, ingiustizie e facili giudizi, non li accetto dai miei familiari, dai miei amici, dal mio psicologo, figuriamoci da un estraneo.

      3. Ma porco Giuda, ma possibile che non era chiara l’ironia dell’articolo? Ma che è, la fiera del “ti-faccio-vedere-che sono-intelligente-non-capendo-un-cazzo-di-quello-che-hai-scritto?” Ma basta….

      4. Ti firmo l’autocertificazione giusta e sacrosanta che tutte le aziende dovrebbero pretendere, ossia che mi impegno di non rimanere incinta per i prossimi 5 anni, e se qualora succedesse che accetterò il licenziamento con crocifissione in sala mensa, perchè è cosa buona e giusta (e vai, alimentiamo il flame delle teste di….mmmhhh).

      1. qua e su facebook 😀 C’è una crescente voglia di affermare le proprie ragioni a tutti i costi, senza neanche capire e voler capire ironia, contesti e soprattutto che il male non ha alcuna giustificazione

  15. urendo! hai perso tutto sto tempo a scriveree sta roba pensando di fare un pezzo satirico? ma nemmeno per il giornalino del centro anziani

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