Finalmente #LiberiDiLamentarsi

Sindrome premestruale, tempo di merda, Emmylou Harris in sottofondo: sì, oggi è la giornata giusta per potersi lamentare di tutti i mali del mondo. Basta con il mito della donna forte o dell’uomo che non deve chiedere mai (nu cazz’ a niusciun’). Ho deciso di battermi per la liberazione delle seghe mentali e per la loro esaltazione alla massima potenza. Basta con quella vocetta  razionale che, insinuosa come una moschina nell’orecchio durante la notte, ti dice che in fondo siamo fortunati, che dobbiamo vedere il lato positivo delle cose e che poi ci dà il colpo di grazia dicendoci  “c’è gente che avrebbe davvero seri motivi per lamentarsi ma li vedi sempre col sorriso”. A noi che ce ne fotte dellaggente? Può darsi pure che questi “sorridenti” abbiano una paresi facciale no? Sono fermamente convinta che trattenere il lamento faccia solo male, è come quando scappa la pipì o la cacca, ti devi liberare per forza, no?  Si è mai detto ad una persona maledetta da Montezuma “Trattieniti, c’è chi caca più di te”? E allora via libera alle lacrime, a Janis Joplin in sottofondo, a libri come “Donne che amano troppo”, ai tramonti autunnali, a The river di Springsteen a loop e dopo anche a tutte le altre canzoni più tristi del mondo fino all’apoteosi con le lacrime di Vecchioni in Luci a San Siro.

2015-10-14-125044
Attenzione però, nel lanciare questa mia campagna devo assolutamente  fare una precisazione: #LiberiDiLamentarsi non ha niente a che vedere con l’italico vittimismo che guarda sempre agli altri (e i Marò?!), #LiberiDiLamentarsi è una presa di coscienza del nostro dolore interiore, dei nostri giramenti, perché esporli pubblicamente ci dà modi di osservarli e lasciarli andare (possibilmente via, lontano da noi). Per cui, prendiamoci il tempo per piangere, per gridare al mondo che ci girano i coglioni perché abbiamo una casa che fa schifo, dei colleghi che potessimo li eviteremmo come la peste, che non abbiamo soldi neanche per andare dall’estetista per debellare quel fastidiosissimo occhio di pernice che ci perseguita e soprattutto, nel mio caso,  non abbiamo un cazzo di relazione da anni. Non m’interessa che mi si venga a dire: esci, vedi gente, iscriviti ad un corso di latino-americano (non potrei mai, mi fa troppo cacare),  iscriviti a quel sito o altro (al pari con il latino-americano per i miei gusti se non peggio), oppure  sentirmi dire frasi come “quando meno te lo aspetti” e poi porte e portoni chiusi e spalancati. Voglio sentirmi libera di esprimere questo mio malessere. E guardate bene che non sono tollerate parole del tipo “dipende da te, sei tu che non ti accontenti e altre fesserie, non sono stupida (almeno non troppo), preferisco lamentarmi della mia solitudine che accontentarmi di un rapporto senza amore. Ho 47 anni, sto vivendo le mie ultime sindromi premestruali per crogiolarmi nelle mie sfighe e le voglio sfruttare al massimo, queste sono le cose di cui oggi 14 Ottobre 2015 mi lamento. E voi di cosa vi lamentate? Coraggio, sfogatevi qua in rete usando l’hastag #LiberiDiLamentarsi, lamentatevi in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi.
Io che l’ho fatto io mi sento già meglio e guardate che per lamentarsi ci vuole coraggio per cui mi sento pure eroica, sfigata sì, ma eroica!

http://www.youtube.com/watch?v=utVR3EgQkHs (che fico il Boss ❤ )

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34 pensieri riguardo “Finalmente #LiberiDiLamentarsi

  1. Io oggi mi lamento di me stessa, perché non concludo mai niente. O meglio, concludo solo ciò che mi interessa e così è troppo facile. Poi mi lamento delle pippe che mi faccio sempre (compresa quella appena esposta)
    #LiberiDiLamentarsi mi piace un sacco!!

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