Mi chiamo Assunta di nome ma non di fatto, ho 25 anni e sognavo solo un lavoro fisso per poter mettere su famiglia con il mio fidanzato. Entrambi siamo della Basilicata, regione sconosciuta ai più in Italia. Anni fa ce l’avevo quasi fatta, ero entrata alla Fiat di Melfi, pensavo di poter realizzare i miei obbiettivi e di avere un po’ di tranquillità, invece nulla, pochi mesi dopo è arrivata la cassa integrazione e Melfi era l’unica speranza di lavoro in questa zona.Ho dovuto lasciare a malincuore la mia regione e cercare un’occupazione a Roma. Ho lavorato per pochi soldi nei call center, a mala pena riuscivo a pagare l’affitto di una casa che dividevo con altre disgraziate come me. Un giorno vidi una delle mie coinquiline tutta agghindata e truccattissima, le chiesi cosa stesse combinando, mi disse che andava ad una festa e che la pagavano per questo e che, se volevo, sarei potuta andare con lei. Mi cambiai in fretta perché la cifra in questione mi pareva una botta di fortuna incredibile, in un lampo mi truccai e, anche se mi si era scheggiato lo smalto e non avevo tempo di porvi rimedio, m’infilai nel tubino nero e pochi minuti dopo un autista ci portò a Palazzo Grazioli. Conobbi li un fotografo tatuato al quale lasciai il mio numero di telefono e un avvocato dall’aspetto agghiacciante. Non avrei mai pensato di poter conoscere il Presidente del Consiglio e, invece, mi trovai faccia a faccia con lui che mi sorrideva sbavando. Gli parlai della Fiat e mi disse che avrebbe messo una buona parola con Marchionne e che comunque sarebbe stato più facile farmi partecipare al Grande Fratello. Ma la notorietà non mi ha mai interessato, mi sentivo come un criceto in Alaska e riuscii ad abbandonare il palazzo poco prima dell’inizio di uno strano rito tribale di origine africana.Rinunciai a guadagni così facili, la mia moralità non aveva, e non ha, prezzo, speravo sempre che ci fosse un accordo che sbloccasse la situazione della fabbrica e in cuor mio auspicavo che la Consulta decidesse finalmente che il legittimo impedimento era anticostituzionale. Ripresi così a fare domande su domande e per un periodo insegnai educazione sessuale in una scuola superiore, ma poi arrivò il monito dal Papa e venni licenziata anche da lì. Ancora ad oggi non riesco a trovare un impiego e come me moltissime persone, vorrei tornare nella mia terra ma so che almeno a Roma, ogni tanto qualche lavoretto riesco a farlo. Recentemente ho posato in un calendario per un consorzio di pelle, le foto le ha fatte un grande fotografo e, seppure io non sia riconoscibile, ho guadagnato un po’ di soldini e finché sono ancora giovane e Passera di nome e de facto in qualche modo so che me la caverò, ma dopo? C’è già un’inspiegabile moria di uccelli nel mondo, non vorrei sparire anche io così, senza spiegazioni.
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Adoro le perle del tuo sudore maschio che scivolano sul tuo corpo maestoso che si muove sopra di me in esultanza dei nostri cosmici respiriora noi rapiti in una scoscesa radurache pianifica le nostre ideele quali sognano incontrastatenei meandri procrastinatidelle sintesi ideologicheinefficaci nei sublimi orgasmispasmodici di madri vedovedi guerra incinte inconsapevolidell’ideologie inusualiche cadono attraverso gemiti esasperandoil senso processiatico anacardio dionisicrantele istanze nei tempi nei laghidi fuoco sparsi su di noi
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Sono così bella che nessuno riesce a sottrarsi al mio fascino. Ho lo strabismo di Venere, sono anche un po’ zoppa, ma ho sempre orde di uomini ai mie piedi. Ho un sacco di amiche invidiose, quelle malelingue dicono che gli uomini mi vengono dietro solo per i mie soldi…cretine! Non sanno che io faccio pagare tutto a loro, controllo ogni centesimo che spendo e non mi faccio mai fregare su nulla. Io sono amata, è questo il punto, perché al di là del mio aspetto gli uomini percepiscono la nobiltà del mio animo e del mio casato. Io uso sempre acqua di colonia 4711, si percepisce anche da questo quanto sono tradizionalista. Non la do mai al primo appuntamento e non (come qualcuno malignamente può pensare) perché non me la chiedono. Non la do neppure al secondo, terzo o quarto appuntamento, la do solo la prima notte di nozze, così che l’attesa possa accendere ancor più i mie bollori. Io mi sono spostata un sacco di volte, ho avuto un sacco di prime notti, tutti cedono prima o poi e preso uno, scarto quello vecchio. Io attraggo con i mie discorsi sul risparmio, sul rammendo dei calzini con punto a croce, sul riutilizzo degli avanzi dei pasti e su come far fruttare al massimo la lavatrice sfruttando l’energia elettrica del vicino da cui sbafo anche Sky. Sono un genio della finanza, strego con le mie strategie ogni individuo di sesso maschile che m’interessi. Certo la gobbetta non è che mi stia benissimo, ma per fortuna ho le tette un po’ calanti e quel filino di pancia che mi fanno essere un tutt’uno con il cappotto di lana cotta verde vomito che comprai all’usato dieci anni fa. Ricevo fiori che puntualmente rivendo nei cimiteri, ho i baffetti e me ne faccio un vanto: donna baffuta sempre piaciuta, Sarà che sono anche un po’ nana quindi tutta tana che ammalio i maschi, fra l’altro mi lavo anche poco, a loro piace il mio odore animale, tutte le volte che faccio sesso sono come anestetizzati dalla mia fragranza di donna. Sono anche piena d’interessi culturali, vado puntualmente al cinema con le zie (pagano loro) e non mi sfugge niente, nemmeno i pop corn da terra, la gente è sprecona! Ho delle tecniche di seduzione infallibili, gli uomini che mi si avvicinano conoscono già tutto di me, i miei interessi, il mio conto in banca e le mie proprietà. Faccio capire loro quanto sono sfortunata ad essere single, li strego con discorsi di un ipotetico futuro che sia libero da lavoro, obblighi e tasse da pagare. Tutte le volte che un uomo esce con me beve molto, non che non sopporti la mia vista intendiamoci, penso che lo facciano per allentare la tensione. Non ci vuole poi molto tempo che loro mi chiedano in sposa, io prometto di condividere tutta la mia fortuna con loro e loro cominciano a pulsare di desiderio. Poi dopo la prima notte li avveleno e li squaglio nell’acido, dopo di che ne faccio sapone per non sprecare nulla. Non posso fare a meno di vivere di passione e i maschi non possono fare a meno di me, che male c’è nel renderli felici per qualche momento? Io sono una benefattrice ma ho anche io bisogno di adrenalina nella vita e il prezzo del sapone, cari miei, di questi tempi è alle stelle!
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Lui: Stasera la distruggo!
LEI: VIA STASERA MI TOCCA, METTIAMOCI L’ANIMA IN PACE.Certo che c’ho un attrezzo notevole fra le gambe, ammazza quanto sono dotato!
Direttamente da Lilliput con amore… Cristo non si è mai confrontato con altri?…Quando si dice che gli uomini sono rimasti bambini è anche a questo che ci si riferisce.
Oggi rinnovo questi slip maculati, voglio essere animale, una sex machine!
Ci siamo, sta arrivando l’ultimo tanga a Parigi, l’animale con un cervello eccezziunale… per fortuna che questa macchina del sesso ha prestazioni ridottissime.
Ora le salto addosso senza preliminari, a lei piace così!
Ma leccarmela mai?!?
Guarda come gode sta zoccola
Che Palle! In una manciata di secondi 10 posizioni diverse e in mente solo la canzone di Battisti: “Non sento niente no, adesso niente no, nessun bollooooooree”
Sento che sto per venire, ma voglio resistere, voglio farla scoppiare, mi deve dire che non ne può più!
Non ne posso più, oddio basta, se non finisci mi farai schiantare! (si dalle risate)
Adesso le vengo in faccia so che a lei piace tantissimo.
CAZZO, NON HO TOLTO LE LENTI A CONTATTO!“Dimmi la verità, quanti uomini ti hanno mai soddisfatto come faccio io?”
“Tesoro come te nessuno mai, il resto sono vaghissimi ricordi (purtroppo ormai lontani)”
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Odio le impiegate,le donne sposate, quelle sempre fidanzate.Odio le donne con le belle cosce,senza difetti e sempre lisce , con le carni mai flosce,quelle che tutti i giorni frequentano palestre che non sudano nemmeno, sempre ben vestite e lustre.Odio le donne desiderate, odio quelle sognateodio le donne amate.Odio le donne che non ingrassano maie che mangiare e saziare la gola “giammai!”Odio quelle con i capelli sempre perfetti,che nella pelle non hanno difetti,le femmine con il trucco sempre d’effetto,a cui non si consuma niente, neanche il rossetto.Odio quelle che con disinvoltura camminano sui tacchi,mai per loro gambe pese come due enormi sacchi.Odio le donne senza problemi affettivi e quelle che calcolano il loro bene con mezzi cattivi,le donne con bei mariti e delle belle case,che proteggono le loro cose tenendole eternamente incellophanate.Odio le finte suore, le integraliste delle pattine e le intellettuali macrobiotiche, quelle che non hanno mai occhiaie e nemmeno in quei giorni risultano nevrotiche.Odio le donne a cui sogni romantici sono sempre stati regalati, che poi hanno disprezzato i bei gesti e gli omaggi a loro donati.Odio le finte ingenue, le pissere, le pseudo romantiche, le leziose,le donne non amanti della musica quelle solo attratte da bestioline pelose.Odio le donne che coltivano hobby finto artistici e che hanno colf e babysitter al loro servizio tutti i dì,apparentemente a loro agio, non viaggiano mai sole e non sanno nemmeno cos’è una Drag Queen.Odio la donna che mai si ribella,che tutto fila liscio,che non gli salta mai la rotella,quelle che ti vogliono amiche ad ogni costo,che non hanno problemi e son sempre a posto.Odio le donne che son sempre sicure, che niente le scuote e vivono senza paure.Infine odio la donna che sognavo di diventare,m’è andata così, non c’è niente da fare,ma poiché sono femmina e nonostante tutto sogno ancor d’ esser come DONNA amata,ammazzo quel che è stato e l’attesa infischiandomene se verrò da qualcuno qua mal giudicata.
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Ciao Letizia, leggo sempre la tua rubrica con profonda attenzione. Ammiro le risposte che dai, senza giudizi, a cuore aperto e libero. Mi chiamo Marika e ho 17 anni, vivo in periferia di una grande città, studio con profitto, sono una brava ragazza e sono contenta della mia famiglia. Mesi fa nella mia compagnia è apparso un ragazzo poco più grande di me che subito mi ha colpito. Ha un sorriso bellissimo e la battuta pronta, parliamo per ore e ore. Con lui mi sento felice, ma sono troppo timida per manifestargli quello che sento. So di piacergli, non so spiegare perché, ma lo sento. Lui esce volentieri con me, ma so che non sono l’unica ragazza che frequenta, però mi dice sempre che il nostro è un rapporto speciale. Insomma, io non ci capisco nulla. Quando stiamo insieme mi sembra di sognare. Lui mi tocca, mi palpa i seni e si appoggia a me, a volte sento come se in tasca avesse una specie di bottiglietta dura, non so perché la tenga lì, mi pare un posto così scomodo … fra l’altro penso che lui soffra quando si struscia a me con la bottiglietta perché fa dell’espressioni strane. Io non capisco cosa mi voglia dire, cosa voglia. Mi ha anche messo la sua lingua in bocca e ho ricambiato, ma non ha mai detto che vuole mettersi con me. Non lo ha detto a me, né alle mie amiche. A volte prende la mia mano e la porta vicino alla bottiglietta, ma a me fa un po’ senso perché non mi pare igienico bere da una cosa tenuta la in quel posto. Insomma come mi devo comportare? Lui dice che potremmo andare in casa sua quando non ci sono i suoi genitori, ma non so se andarci .. non mi pare giusto presentarsi a casa di estranei se questi non ci sono, poi i film li possiamo benissimo vedere al cinema. Una volta mi ha fatto vedere dei palloncini trasparenti e mi ha chiesto se li volevo usare con lui, io entusiasta ho cominciato a gonfiarli e lui ha fatto una faccia strana, come se ci fosse rimasto male. Forse lui non mi desidera, non mi parla mai d’amore. Quando siamo in intimità cerca sempre d’infilare la sua mano nei mie pantaloni, cerca di toccare la mia cosina ma a me fa il solletico, non capisco perché lo faccia. Io vorrei che mi parlasse d’amore, ma non lo fa mai. Ogni tanto mi dice che vorrebbe che io glielo succhiassi ma non riesco a capire cosa visto che a lui i chupa chups non piacciono. Insomma cosa devo fare? Intanto ho messo nello zaino i lecca lecca e confido in una tua risposta.Baci Marika.
Cara Marika, mi commuovono sempre le lettere che mi arrivano dalle ragazze giovani come te. Credo sia giusto che tu sogni il tuo amore come lo desideri, S’intuisce che sei romantica, che desideri che lui manifesti quello che prova per te senza remore. Hai 17 anni, ricordo benissimo com’ero io alla tua età, quelle che erano le mie tribolazioni amorose. Credo sia giunto il momento che tu prenda in mano la situazione, che dichiari la tua passione per questo benedetto ragazzo. Da quello che scrivi ho la certezza che qualcosa per te lui provi, ti consiglio di non parlare, di non usare la parola amore, ma di manifestare con i baci e le carezze quello che provi, se lo senti anche con il corpo, non solo con la mente. Lasciati andare, fai in modo che lui finalmente esplori quella cosina che tieni serrata come fosse una cassetta di sicurezza in una banca. Fatti toccare, accarezzalo, ricambia i suoi gesti. Mia cara, solo se tu lo vorrai, scoprirai presto l’essenza della passione e l’utilizzo dei palloncini trasparenti. Potrai apprezzare qualcosa di più sostanzioso dei chupa chups. Ma solo se tu sentirai che è arrivato il momento di stappare quella che tu chiami la sua bottiglietta. Conoscerai così nuove sensazioni, giovani emozioni. Mi raccomando, fammi poi sapere com’è andata. Un caro saluto, Letizia.
Ciao Letizia, come promesso ti scrivo per dirti com’è andata. Ho capito che la bottiglietta non c’entrava un cazzo! Credo che mi appassionerà presto a questo modo di vivere l’amore, dopo questo ragazzo ho compreso l’uso della mia cosina. Non so se terminerò il liceo, mi si stanno aprendo tante ma tante nuove prospettive.Ti ringrazio di cuore per i tuoi consigli.Baci Marika. -
Lei: Finalmente stasera farò l’amore con quell’uomo meraviglioso.
Lui: Stasera si tromba, alè!
Uhm, vediamo cosa mi metto … ho questo completino della Perla da rinnovare e mi pare l’occasione giusta, le autoreggenti, la gonna, la maglia di cashmere che al tatto esprime sensualità, il profumo di Therry Mugler … mi pare tutto perfetto.
Via, di corsa una doccia, mutante pulite e sono a posto … preservativi? Ci avrà pensato lei.
Meno male che l’estetista aveva posto stamani, avevo dei peli che sembravo Giobbe Covatta … adesso devo levarmi un po’ di residui di ceretta dalle gambe, dopo la doccia immersione nella crema nutriente, un bel ripasso sulle gambe per vedere se c’è ancora qualche pelo inestricabile, idem i baffetti, le sopracciglia … è un duro lavoro ma voglio essere perfetta.
La barba non me la faccio, troppa fatica.
Devo cercare di nascondere queste occhiaie, ma allo stesso tempo non voglio sembrare esageratamente truccata. Ho lo champagne nel frigo ed ho preparato il secchiello e le coppe adatte. Il cd di Mel Tormè è pronto nello stereo … Dio sono un po’ nervosa, ma mi pare tutto sotto controllo.
Certo potrei portarle qualcosa, del vino … ma ci avrà pensato lei.
Mi faccio trovare sul divano con le gambe accavallate .. lo scollo mette in mostra il mio seno ma non troppo, non vorrei apparire volgare.
Appena arrivo la metto a pecorina e chi si è visto si è visto.
Adoro i preliminari, mi sa che lui è bravissimo in questi, lo sento! Devo stare attenta alla posizione, non vorrei che si accorgesse di questo filo di cellulite e del mio grosso sedere che normalmente trattengo nei mutantoni stile Bridget Jones.
Voglio farmi quel suo culone immenso!
Se sto sopra mi si noterà di più la pancetta? Che stress … meglio accertarsi che le luci siano giuste … forse meglio stare al buio.
Spero sia la tipa giusta da filmini, ho intenzione di arricchire la mia personale videoteca. Mi sa che “casualmente” porterò un paio di faretti a casa sua.
Sarà romanticissimo, ma devo stare attenta a non parlare mai d’amore, altrimenti potrebbe scappare.
Mi auguro che sia tanto ma tanto troia, spero adori le parolacce, ho proprio voglia di sdarmi.
Stasera non voglio concedermi troppo, non vorrei che mi prendesse per una zoccola e che poi pensasse che sono una tipa da una botta e via, devo stare attenta a non lasciarmi troppo andare.
Stasera repertorio completo … Pillolina blu, salvami tu!
(Qualche ora dopo)
Lei: E’ stato bellissimo, romantico come io sognavo da un pezzo!
Lui: E ora finalmente si dorme!
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Molti anni fa c’era una ragazzina che ascoltava Baglioni,
s’innamorava sempre di tipi piuttosto strani, quasi sempre minchioni.
Sognava nella sua cameretta di amori struggenti, più forti dei mal di denti,
volava con i suoi pensieri, fantasticando nel mondo dei suoi desideri.D’adolescente scoprì il blues di Janis e Jamsetta,
si tormentava ancor di passion nella sua cameretta.
La sua mente vagava sempre e il suo cuor la faceva trasportare
disperatamente alla ricerca di chi la potesse amare.Si svegliò un giorno che era già una donna.
Alla sue età c’è chi era già nonna!
Non aveva più una cameretta con i poster dove sognare,
ma sempre da sentimenti e dalla musica si lasciava tormentare.Ci fu un giorno che la trovar morta,
la cosa strana fu che lei non se n’era accorta.
In mezzo ai suoi dischi, ormai vecchia, la trovaron distesa,
era crepata così, mentre era dell’amor ancora in attesa. -
L’uomo agonizzava in una pozza di sangue, stava spirando e non capiva il perché. La sua vita gli scorreva davanti come il sangue che zampillava a flotti dalle sue ferite. Chi era stato a ridurlo in queste condizioni? Non lo sapeva e in cuor suo pensava che non c’era nessun motivo per morire in quel modo così assurdo e violento. Ricordava la sua infanzia, la prima ragazzina di cui si era innamorato, il suo primo tradimento quando baciò la sua amichetta. Si rivedeva a scuola, la maturità poi la laurea, il lavoro, i conflitti e le sue lotte. Ripensava a sua madre, a tutte le case dove aveva abitato, ai suoi successi, specie quelli con le donne. Non aveva più senso niente adesso che stava morendo, eppure erano principalmente i volti di tutte le donne che aveva avuto che lo assillavano nei suoi ultimi pensieri. Di molte non se ne ricordava nemmeno, riaffioravano come flash nella sua mente, una dietro l’altra e in tutte rivedeva il dolore nei loro occhi quando lui le aveva lasciate. Si sentiva accusato, quegli occhi erano come spilli infilzati nelle sue ferite, accrescevano il suo dolore donandogli un tormento infinito. No, non era affatto giusto, pensava, che quelle fossero le ultime immagini della sua vita, quell’ossessione era terribile. Cosa aveva fatto di male se non godere delle attenzione di tutte quelle femmine? Poi anche loro avevano goduto grazie alla sua abilità nel sedurle e nel fare l’amore. Rimuginava che non c’era niente di terribile se le aveva desiderate tutte, se non aveva potuto fare a meno di loro, se poi dopo poco lo avevano annoiato, se non poteva fare a meno di quel brivido che ogni nuova conquista gli dava. Per questo, per lui la caccia era sempre aperta. Mai aveva conosciuto tregua, nessuna lo aveva incantato per un periodo lungo, ma si diceva che non era colpa sua, che era più forte di lui quel richiamo che lo spingeva verso quell’universo femminile così immenso e variegato. Poi rifletteva che era un bene, per quelle donne, che lui le avesse abbandonate, non era certo un tipo con cui si poteva mettere su famiglia, ciononostante molte se n’erano innamorate, perché la sua bravura nell’arte della seduzione era quella di far credere che lui era la persona amica, affidabile con un cuore grande e generoso. Era stupefacente poiché il primo che credeva in queste straordinarie qualità era proprio lui, ed era vero, era sincero, lui pensava tutte le volte che ogni donna era la donna della propria vita, ma questa sua certezza svaniva dopo pochissimo tempo. Ma la sicurezza di aver trovato un uomo meraviglioso su cui poter contare e la successiva delusione di quel castello che si era frantumato era un’esperienza dolorosa per ciascuna. Ma lui non si poneva il problema, non se l’era mai posto fino al momento della sua fine contornata da quegli occhi in lacrime che, nella sua testa, lo guardavano con occhi spietati. E quella fu per me una grossa soddisfazione, non solo perché ero riuscita ad ucciderlo senza che lui vedesse quale mano gli stesse procurando la morte, ma perché ero riuscita ad insinuargli il dubbio che forse un po’ di male lo aveva causato, il male che aveva fatto a me e a tutte le altre. Finalmente giustizia era stata fatta.
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Prendi una donna (si, come se tu fossi al supermercato)dille che l’ami (solo uno psicopatico te lo dice così precocemente)
scrivile canzoni d’amore (e qui lo psicopatico si fa seriamente pericoloso)
Mandale rose e poesie (stalking!)
dalle anche spremute di cuore (in genere preferiamo quelle di arance possibilmente biologiche)
Falla sempre sentire importante, (è imbarazzante!)dalle il meglio del meglio che hai, (e di regola è sempre troppo poco)cerca di essere un tenero amante (focoso no?)
sii sempre presente risolvile i guai. (ossessivo/compulsivo)
E stai sicuro che ti lascerà, (in realtà non stavate nemmeno insieme)
chi é troppo amato amore non dà. (non era amore, era DIABETE)E stai sicuro che ti lascerà, (non ce la poteva fare…poveretta)
chi meno ama é più forte si sa. (come sopra)
Prendi una donna, trattala male, (ma una via di mezzo no?)
lascia che ti aspetti per ore. (peggio di un autobus di periferia)
Non farti vivo e quando la chiami
fallo come fosse un favore. (tanto ho l’autoricaricard e quindi mi fa comunque un favore ‘onzo!)
Fa sentire che é poco importante, (di sicuro mai più importante di tua madre)dosa bene amore e crudeltà. (si lo scudiscio in una mano e una rosa nell’altra ..era in un film di Totò,ma lui si che era un principe)
Cerca di essere un tenero amante (sempre teneri??? Ma un po’ di sano passionale sesso mai?!)
ma fuori del letto nessuna pietà. (ok ce l’hai piccolo, hai pure problemi d’erezione ed è per questo che dopo sei incazzato)E allora si vedrai che t’ amerà, (non ci siamo)
chi é meno amato più amore ti dà. (ciccio le masochiste si trovano nel reparto fetish e fetent’ al II piano della lapperiia)
E allora si vedrai che t’amerà (illuso)
chi é meno amato é più forte si sa. (Hulk poverino non l’amava nessuno secondo te? E Schwarzenegger? A me risulta che sia felicemente sposato)
No caro amico, non sono d’accordo, (ecco arriva l’amico del cuore, una specie di Ned Flanders per questo odiatissimo da noi Homer di tutti i sessi)
tu parli da uomo ferito. (vorrei vedere te!)Pezzo di pane lei se ne é andata (1: pezzo di pane mi risulta un complimento, poi anche il pane si trasforma in merda si sa, 2: lei se n’è andata: si per quello uno/a soffre e ricordarglielo non è che sia molto di aiuto)
e tu non hai resistito. (si soffre, difficile essere saggi, corretti ecc quando si soffre, siamo umani!)
Non esistono leggi in amore, (errato! Esiste quella di Murphy ed è
spietatissima)
basta essere quello che sei. (credo sia quello il problema in molti casi…)
Lascia aperta la porta del cuore (si spalanca un portone dicono sempre in quei cari posti chiamati luoghi comuni)vedrai che una donna é già in cerca di te. (e qui ritengo che ci siano spesso problemi con il navigatore satellitare impazzito)
Senza l’amore l’uomo che cos’é, (l’omo, l’omo, l’omo, e la donna?)
su questo sarai d’accordo con me. (forse si combinerebbero meno cazzate ma sarebbe una vita arida)
Senza l’amore l’uomo che cos’è (un uomo! Perché molti hanno paura di amare e rimangono legati a degli ideali adolescenziali…..ok noi abbiamo il principe azzurro ma anche i maschietti non sono messi tanto meglio)
é questa l’unica legge che c’è (se lo dici te ne prendo atto, e comunque hai ragione, scriverei meno stronzate ma non mi divertirei così tanto : )!


