L’ho perduto, credo per sempre, non riesco ancora a crederci, è terribile, doveva succedere proprio a me? Tutto il tempo passato insieme e adesso nulla, io non mi capacito, sono disperata. Avevamo condiviso un’infinità di avvenimenti e mi aveva sempre fatto fare una bella figura, mai un tradimento, sempre puntuale, nei momenti giusti si sapeva disciplinare, mi donava il suo calore, ho avuto grandi successi da quando era comparso nella mia vita, ma adesso, così di punto in bianco mi ha lasciata, senza un preavviso, proprio stasera, una delle serate più importanti della mia vita, Che dirò alla gente, che scuse inventerò? Sono perduta e mi sento anche patetica, so che dovrei reagire, ma non sopporto il benché minimo imprevisto figuriamoci una cosa così grave. Devo pensare, riflettere, rimanere calma, pensare al da farsi nell’immediato e dopo potrò concedermi anche di piangere. Se n’è andato da poco è già mi manca terribilmente, devo farmi forza, una soluzione ci deve essere, qualcuno in grado di aiutarmi ci sarà, devo respirare lentamente recitare un mantra, Dio sono nel panico, sto perdendo il controllo, devo respirare e pensare che fin dei conti cosa sarà mai, non sono la prima ne l’ultima donna a cui capita una cosa del genere, coraggio mi ripeto, coraggio, ma mi viene sempre in mente la faccia di chi me l’ha portato via togliendomi ogni speranza, visualizzo solo quell’immenso vuoto in casa. Quando qualcosa fa parte della tua vita da tanto tempo la dai per scontata e non pensi mai che tutto questo può annullarsi da un momento all’altro, so che è la legge dell’universo, tutto nasce e muore ma sono umana e avverto il dolore del distacco, non ho ancora avuto un evoluzione tale da essere così libera dagli attaccamenti terreni e non so se sul serio sarò in grado di farne a meno, almeno per il momento, maledetto forno perché ti sei guastato!
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Che palle un nuovo cliente … sono così stanca e devo fare un altro servizietto. Questo però è giovane e ha un gran fisico e meno male … in genere mi capitano sempre vecchi, bavosi, e puzzolenti. Il dovere di dare soddisfazioni ad altri mi sta sfiancando, poi tocca sempre a me spogliarli. Pensare che i primi tempi mi faceva quasi ribrezzo toccarli, adesso mi ci sono abituata, è diventata una routine.
Ogni giorno ne arrivano almeno cinque e devo fare bella figura altrimenti poi perdo la clientela, perché si sa che del mio mestiere non posso fare una grande pubblicità e il passaparola è il sistema migliore per avere successo. Onestamente devo dire che grazie alle mie doti mi sono potuta permettere una casa, una bella macchina e mi faccio spesso dei bei viaggetti all’estero, ma la gente mi guarda male e non posso mai contare su inviti a feste mondane. Non ho orari, quando chiamano per un servizio devo sempre farmi trovare pronta e presentabile, mi tocca lavorare bene con le mie mani , essere attenta, delicata o forte quando è il momento giusto.
Sotto di me sono passate persone di tutti i tipi, imprenditori, artisti, dirigenti, anziani o giovanissimi, l’importante è il livello economico perché in città come me non c’è nessuna e si sa che se vuoi avere un ottimo servizio devi rivolgerti ad un professionista di alto rango.
Ma a volte mi sento sola … è impossibile per me avere una vita come quelle degli altri, una volta che qualcuno mi si avvicina e poi mi chiede cosa faccio per vivere scappa via. Spesso penso di non essere capace di fare altro, non so quanto il fisico potrà resistere, sono sicura che non potrò continuare così fino a tarda età.
Credo che questo sia proprio l’ultimo per oggi e vedendolo bene è proprio carino, speriamo di fare veloce perché sono davvero esausta e ho già due prenotazioni per domani. Dovrei pensare sul serio a mettere dei soldi da parte per poter cambiare vita un giorno e magari costruirmi una famiglia in un posto lontano dove nessuno mi conosce. … E’ bello sognare, mi capita spesso di farlo anche quando sto lavorando, so che non è una cosa bella da fare e che mi dovrei concentrare sul cliente, ma non posso farci nulla. Un giorno smetterò, me lo dico ormai da troppo tempo, ma questo lavoro alle onoranze funebri comincia proprio a spomparmi.

Woman smoking a cigarette – Man Ray -
Camilla ha un sorriso sereno eternamente stampato sul suo bel visino, i suoi occhi brillano sempre anche quando fuori piove, è socievole e amata da tutti. Camilla è affettuosa e ha un fisico stupendo, ha origini francesi e un naso perfetto, è istruita elegante e viene da una famiglia colta e benestante. Ha un gusto unico nel vestire e una grazia innata, fin da bambina era popolare e una festa non era festa se non c’era lei. Camilla ha sempre avuto uomini stupendi al suo fianco e quando le passioni finivano non c’erano mai tragedie ed è tutt’ora molto amica con i suoi ex. Riesce a stare per ore su un tacco 12 ed è divina quando balla in discoteca su quei rialzi. La mattina appena sveglia e struccata è bellissima, non credo di averle mai visto un accenno di borse o occhiaie. Camilla ha la mia età ma ne dimostra molti meno. Non passa mai momenti di sconforto perché riesce sempre ad essere positiva e a trovare le soluzioni a tutti i problemi, a volte le basta un sorriso e tutti sono gentili con lei. La conosco da sempre, è nata sotto una buona stella, ma lei è modesta e riesce a mettere tutti a proprio agio. Camilla non ha mai avuto problemi di peso ed è una a cui piace mangiare e cucina piatti incredibilmente buoni. Ricordo il suo aspetto quanto partorì suo figlio, un bimbo perfetto, nato dopo un veloce travaglio e non le avevano nemmeno dato un punto di sutura, sembrava fosse uscita da un centro estetico tanto era bella. Camilla ha fatto una carriera sfolgorante e adesso ha una posizione invidiabile e nonostante tutto riesce ad essere una madre e una moglie dolce e presente. Ha una casa da sogno e riesce a mantenerla sempre in ordine. Camilla è una donna perfetta.
A Cami’, quanto me stai sur cazzo! -
Perché? Perché, come è potuto accadere? Eravamo felici, lo eravamo tutti i giorni, lo eravamo sempre stati fin dal nostro primo incontro al liceo, una vita insieme spazzata via in un attimo. I nostri figli, i nostri meravigliosi figli che penseranno adesso che se n’è andato, io non so cosa dire a loro, non capisco, non aveva mai mostrato il minimo indizio, mi trattava da regina, come sempre aveva fatto, e ieri sera mi ha solo detto: “Adesso arrangiati e non mi cercare, sarebbe inutile, te lo dico per il tuo bene, risparmiati i pochi euro che hai per i figli, io non ti lascio nulla”. Pensavo scherzasse, uno scherzo di pessimo gusto perché non era nel suo stile, invece no, era tutto pronto, valigie, documenti, tutte le sue cose. Non so cosa fare, non riesco a crederci, sono ore che piango e il suo telefono non risponde. Perdonami se ti ho chiamata, ma sei l’unica su cui possa contare, non ho avuto ancora il coraggio di dire niente a nessuno, ai ragazzi ho detto che papà è andato via per lavoro, spero almeno che lui chiami presto, sono avvilita, non ho neanche la forza di pensare, di fare un ragionamento su quello che devo fare, mi sento smarrita, lui era quello che risolveva sempre le questioni pratiche, io mi occupavo solo della casa, che faccio Marina adesso? Scusami, so che anche tu hai tuoi problemi e io ti ho trascinata qui, ma sei la mia migliore amica, non sai quanto sia importante adesso la tua presenza. Dovrei perlomeno smettere di piangere, ma non ci riesco, mi vengono in mente solo i bei ricordi dei nostri anni insieme, tutto quello che abbiamo costruito, il nostro primo bacio, la nostra prima casa, il matrimonio, quando aspettavamo il primo bambino, poi la seconda, gli anni dei suoi sacrifici per il lavoro, i suoi primi regali, le poesie che mi faceva trovare la mattina sul tavolo, com’è possibile che sia lo stesso uomo? Mi sto dicendo che è solo un colpo di testa, che tornerà presto e intanto il suo telefono continua a essere muto, non so, forse, dovrei avvertire i suoi genitori, ma non voglio preoccuparli, pensi che si risolverà vero? Che devo fare? Che devo fare? Scusami, so che devi andare al lavoro, rischi di fare tardi per causa mia, ti ringrazio ancora per essere corsa subito da me, sono così disperata.“Cara quanto è successo è terribile,non preoccuparti di me, anche tu, al mio posto, saresti piombata subito a casa mia, ricordati che ci sono sempre, fammi sapere novità, sai che puoi chiamarmi a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche io sono rimasta sconvolta. Tesoro ti chiamo dopo dal lavoro, sii forte, ricordati che puoi contare sempre su di me.”
Che cretina, finalmente si è resa conto che la “famiglia cuore” in realtà non esiste, ma ancora non mi pare del tutto convinta. Sono anni che aspettavo questo momento, avevo sopportato abbastanza, lei sempre “perfetta” con il suo fidanzatino poi maritino “perfetto”. Il loro amore continuamente sbandierato ai quattro venti, le loro ridicole cene in famiglia, la loro bella casa, così normale. E lui stupido, che c’è cascato, è bastato così poco che quasi non riuscivo a crederci, ho teso la mia tela e in un attimo il moscone è stato catturato. Mi posso ritenere soddisfatta, di lui non si saprà più nulla, che deficiente, pensava sul serio di ricostruirsi una vita con me lontano da tutto e da tutti e mi da un piacere immenso ricordare la sua faccia quando si è reso conto che stava morendo per mano mia. Immagino già tutti i miei lunedì sera davanti alla tv a vedere la mogliettina sconsolata a chi la visto, che spettacolo! Si ho aspettato una vita per tutto questo e stasera non mi resta che festeggiare.
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Una donna senza amore, senza un cane che la ami
senza un fremito nel sangue e senza fiori nei suoi rami
una femmina appassita, una rosa senza vita
un dolore senza fine, lei che alla gioia era incline
La signora dai grandi occhi
ma non c’è più chi la tocchi
la gran dama sopra i tacchi
a cui tirano gran pacchi
E’ passata un’altra sera, un’altro tipo da balera
che nemmeno l’ha guardata, Dio ma quanto è sfortunata
E pensare che in un momento aveva un alto gradimento
ogni uomo lei stregava e sai quanto lussureggiava
La magia di un istante, fare sesso con un passante
eran quelli sai i suoi giorni, con qualcuno nei dintorni
Ora è triste è avvilita, una strada ormai in salita
per poi scendere all’inferno e bruciare solo all’interno
Le si è rotto il vibratore
impazzisce dal dolore
Ma non è proprio finita
A ciascuno la sua vita
A ciascuno il suo dispiacere
Il formaggio con le pere
Riderà lo so domani
Quando ancora fra le sue mani
Ci sarà chi la più onora
chi di amarla non vede l’ora
Ora aspetta ormai paziente
Che passi un altro deficiente
Metà mela troverà
Pure il baco si mangerà
Tutt’al più passa a bottega
Un modello nuovo in lega
Ti darà soddisfazione
Come questa mia canzone na na na nananana’ (finale)
Margherita Margherita Margherita adesso è
Pizza!
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Il mio compagno non è un tipo che si fa notare, ma c’è nei momenti in cui ho bisogno di lui,
mi vizia quando ne sento la necessità e se ne rimane in disparte al momento giusto,
mi fa felice e non pretende niente da me,
è introverso e riesce a darmi sempre sensazioni positive.
Non guarda le altre, sono solo io il suo mondo, è paziente e gentile, ma al tempo giusto sa essere deciso.
Il mio compagno è di poche parole ma è energico e vigoroso, non si lamenta mai di me ne io di lui,
mi dona dei momenti unici e mi segue ovunque vada senza farsi problemi,
nel caso capisce sempre quando non è necessario essere invadente,
conosce i mie desideri e li realizza senza farsi problemi di sorta
E’ eccitante, instancabile, io sono l’unico scopo della sua esistenza e dona tutto se stesso per il suo obbiettivo.
Il mio compagno sublima ogni mia carenza con pazienza e devozione, non credo di poter fare più a meno di lui.Pensare che a quel tempo potevo scegliere fra una vasta schiera di pretendenti, ma non so perché vidi lui, dall’aspetto frizzante ma senza eccessi e lo preferii abbandonando il resto,ora vive con me e non lo fa pesare,
il mio compagno non so come descriverlo per cui allego la scheda tecnica:Colore: Rosa
Altezza: 25 cm
Altezza senza batterie: 19 cm
Diametro: 3,5 cm
Batterie: AA, 4 (batterie non incluse)
Materiali: morbido PVC – stimolatore clitorideo senza ftalati25 CM;3,5 CM;
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Che meraviglia ho un appuntamento! Erano mesi che non mi succedeva, sono eccitata, quasi euforica! Si mi devo preparare bene, prima di tutto la depilazione, meglio essere pronta ad ogni evenienza ed è comunque tempo che mi tolga questi dred dalle gambe. Voglio anche comprarmi un nuovo deodorante, quello vecchio è finito da un pezzo e fino ad oggi non sentivo la necessità di ricomprarlo. Cosa mi metto, cosa mi metto? Ho quel vestitino scollato che tanto mi fa femme fatale, le scarpe…oddio queste un po’ puzzano ci posso spruzzare il deodorante et voilà le jeux sont fait!Dio mi guardo e penso a quanto sono bona e che era l’ora che qualcuno si accorgesse di me.Prova trucco, il nero agli occhi? Ho questo accenno di occhiaie ma dicono che questo faccia tanto interessante, mi metto questo rossetto rosso zoccoletta di periferia che in passato mi ha sempre dato grandi soddisfazioni, deciso! Ora i capelli, certo ho qualche filo bianco, qualcuno grigio, qualcuno giallo, qualcuno arancione, se mi facessi un ritocchino con il rimmel se ne accorgerebbe? No vero? Le calze! Cribbio! Queste sono tutte smagliate, mi tocca fare un lavoro di rammendo certosino e ho anche il fili di colori incompatibili, ma chi se ne frega tanto gli sbrani rimangono all’altezza delle cosce e basta far attenzione a come mi siedo. Ho lo smalto scheggiato e mi manca l’acetone, però ho quell’avanzino un po’ secco, lo potrei mettere a sciogliere a bagnomaria…speriamo di fare in tempo a fare tutto e poi la doccia ..ho anche le mestruazioni, via la devo fare per forza, almeno oggi! Questa casa lascia un po’ a desiderare, ma…mi sa che mi convenga mettere tutto sotto il letto e via. Non vedo l’ora di vederlo, chissà dove mi porterà a cena, sicuramente in un posto elegante, ma anche alla trattoria della puzzona va bene, purché si stia insieme! Certo lui non si può definire proprio un adone, mi arriverà si è al seno, ha quella gobbettina che lo fa tanto buffo…particolare, poi (poverino) non si esprime tanto bene, da piccolo ebbe quell’incidente e d’allora non riesce ad aprire bene la bocca, ma che importa…è tanto dolce!Per carità, si dice in giro che sia un po’ tirchio, che indossi lo stesso abito da un mese all’altro, ma io credo che essere parsimoniosi di questi tempi (con questa crisi!) sia un bene, poi nessuno è perfetto, poi che abbia rapporti poco chiari con quei malavitosi è affare suo (la gente è solo capace di maldicenze). Con me è dolce, mi parla o almeno mi pare, non è che lo capisca molto, di quanto tenga alle sue cose, ai suoi cani da combattimento, ai suoi crediti con i negozianti del quartiere, dei suoi affari. Anche lui come me non si è mai sposato e non ha figli, qualcuno vocifera che il solo sesso che ha fatto nella sua vita lo ha fatto a pagamento, ma, insomma non sarebbe ne il primo ne l’ultimo e se poi anche il nostro amato Presidente fa così chi sono io per poter giudicare?Insomma ho questo benedetto appuntamento e nessun cattivo pensiero potrà impedirmi di andarci e se poi lui ha anche quel vizio di toccare i sederi alle passanti che me ne importa, è pur sempre un uomo!
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Che schifo le sue mani sudaticce e la sua voce che mi parla con quel tono sovreccitato …chissà quali droghe assume? Odio i suoi ordini esclamati con finta persuasione e la sua lingua avida che mi esplora ovunque … Ma quanto tempo è passato adesso? Mi pare un’eternità e mi tocca nuovamente indossare lo scafandro dell’attrice consumata: “Si si, sei il migliore … Dio come godo, su lo voglio ancora, ancoraaaa…” e intanto penso che questa casa andrebbe ristrutturata, che dovrei saldare il dentista …anche la macchina non ne può più. “Oh si dai che bello, quanto mi piace”. Facesse almeno veloce .. maledetto viagra da quando esiste mi sta rendendo la vita un inferno, prima durava tutto pochissimi minuti e nel migliore dei casi pochissimi secondi “Si te lo faccio, lo sai che ho sempre voglia, si uhm uhm…” Santa Madonna delle Grazie se non finisce presto rischio di far tardi dall’estetista e poi dovrei correre in palestra, devo fare la spesa, avrei anche l’aperitivo con le amiche … “Oh oh, si sono la tua troia“ Cavolo! Devo assolutamente telefonare a Daniela, poverina, che ultimamente ha tutti quei problemi … e la Stefy? Quasi me ne stavo dimenticando, ancora non sono passata a vedere il suo nuovo appartamento … certo che ha avuto una bella fortuna con i prezzi delle case di questi tempi “Siii siii vieni vieniii non resisto vedi quanto sono bagnata, sono avida dammelo tutto, lo vogliooo” Cazzo, l’assicurazione! Se domani non passo dalla banca è un casino. Oddio devo ancora stendere la lavatrice … certo avessi un asciugatrice con questo tempo di merda. Piove da un’eternità, non ricordo neppure l’ultima volta che sono uscita senza ombrello e pensare che fino ad un paio di mesi fa stavo al mare “Siii lo sento stai venendo, anche io, veniamo insiemeeee, ohhh ahhh, uhmm, aaaah” Mia madreeee! Le avevo promesso che sarei passata da lei, certo potrei chiamarla, mi avrà preparato i ravioli, pensa sempre a farmi ingrassare … quanto mi vuole bene “Ci siamo, sto morendo, oddio, oddiooo” Se mi facessi bionda? Questo colore ormai mi ha annoiata, ho voglia di cambiare “Godo oddio che bello ahhhhhh siiii” Ho visto un paio di francesine in quel negozio in centro, quasi quasi se faccio in tempo ci passo dopo la palestra “Ooooh oooh ..aah“”
”Cara è stato meraviglioso”Si amore
“Sai che ti amo ancora come il primo giorno e tu?”
Certo ti amo anche io … come sempre.

Dorothea Tanning “Voltage” 1942
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Lei guardava lui con i suoi occhi da cerbiatta smarrita, lui la fissava smanioso con quella strana smorfia alla bocca: “ti mangio, ti mangiooo…”Irene rimaneva impassibile sul letto con le lenzuola ingiallite.Le cimici erano le sue coinquiline, le mancava anche la forza di scostarle e raccoglierle in un fazzoletto come faceva in un epoca lontana, non c’era il sapore della minima speranza nella sua bocca, solo un gusto acre di abbandono.I giorni passavano ed erano tutti uguali, lui andava via la mattina alle 8 e alle 8 di sera rincasava, la salutava sempre con quel suo sorriso sdentato, le baciava i capelli radi e manifestava il desiderio di cibarsi di lei.Un tempo Irene aveva avuto la forza di odiarlo, adesso gli appariva solo come un triste orologio che scandiva i ritmi del giorno, 8 e 8, questa era l’unica consapevolezza che aveva del suo tempo.L’uomo l’amava a suo modo, si preoccupava per lei, cercava di leggerle il giornale tutte le sere, di nutrirla, di coccolarla come quando era bambina, lei rimaneva impassibile a lui e anche alla triste donnetta che si alternava all’uomo.Via lui, entrava lei, scuoteva un po’ i lenzuoli e non li cambiava mai, si lamentava della puzza di Irene, della puzza del sigaro di lui, del suo schifoso lavoro, della sua schifosa esistenza, le diceva : “Quanto sei fortunata ragazza che non devi fare niente, non sai quanto è dura la fuori” Questo lo ripeteva tutti i santissimi giorni e anche l’odio per questa signora poi divenne un ricordo lontano.
Solo una volta ci fu un fremito, la possibilità di una svolta, un cambiamento, poi il pronto intervento della donnetta con le sue bestemmie aveva riportato tutto a quella insolita normalità.La ragazza fino a qualche mese prima pregava in silenzio: “Se non muoio io almeno che muoia lui, non posso continuare così e non mi posso ribellare”, poi anche le sue implorazioni l’abbandonarono e la sua testa ebbe l’unico comando di scandire le ore delle alternanze di quelle meste figure, di calcolare quanto un insetto poteva sostare al bordo della luce del neon, di quantificare quanti peti riusciva a fare durante il giorno, di resistere con gli occhi aperti a fissare gli unici occhi che incrociavano i suoi.L’uomo abbozzava sorrisi e le parlava di progetti futuri e di quanto erano stati bene in passato, Irene continuava a guardarlo…così per tanti mesi, così per tanti anni, lei prigioniera di lui, lui prigioniero di lei.Gazzetta del Tirreno (edizione di Montreastico)Uomo uccide la figlia di 26 anni e poi si suicida con un fucile da caccia. L’uomo N.F., vedovo ormai da 20 anni, era uno stimato capo operaio della fabbrica del luogo, puntuale tutti i giorni al lavoro, mai aveva dato segni di squilibrio e la gente del posto non aveva notato comportamenti strani negli ultimi tempi. Accudiva la figlia I. in coma vegetativo, a causa di un incidente d’auto, da cinque anni; fu lui stesso ad insistere, quando i medici non avevano lasciato speranze di ripresa, a riprendersela in casa. Non ha lasciato nessun biglietto, gli abitanti del paese sono ancora increduli di quanto sia successo.
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Adoro la tua dolcezza, i tuoi baci la mattina accompagnati dal caffè e la brioscina
le tue mani che mi fanno un massaggino, il tuo sorriso mentre mi prepari un panino
Amo quando mi prendi fra le braccia e poi tagli a fettine il salame per la focaccia
Sei così dolce e mi fai godere quando mi prepari gli assaggini di formaggi con le pere
E quando facciamo l’amore mi sento così bella e mi fai leccare tutta quella Nutella
Mi fai sentire così speciale quando mi porti alla sagra del cinghiale
E mi sento proprio un’eletta quando mi porti a quella della porchetta
Mi parli di dolci progetti per il nostro domani mentre spolpiamo il pollo con le mani
Mi dici che avremo tanti bambini e intanto mi rimpinzi di cioccolatini
Che meraviglia la nostra passione stiamo esplodendo di troppo amore

