Il cibo, il sesso e lui nella mia testa

ho rispostato su wp il blog della mia alter ego, non potevo permettere che la sua arte formaggiosa andasse perduta

Sabrella Sant'Atroce

Le luci di Natale mi ricordano i cimiteri della mia anima. Piccole scintille tremolanti nel buio, se non fosse per l’abbondante offerta dei formaggi nei centri commerciali odierei questo periodo.
I miei pensieri vagano alla ricerca di una prospettiva intima intrinseca di sapori nostalgici erborinati, la mente si distrae, il sesso e il formaggio sono i miei pallini con il gruviera intorno. Sogno un uomo alto e burroso, dal fare un po’ impetuoso e dalle grandi mani che mi tocchi fino al mio domani. Sogno di esser presa prima e durante la spesa, sogno i suoi occhi di cui non ricordo il colore, ma non dimentico lo sguardo pieno d’amore quando spense il motore e mi prese con ardore. Sogno un cimitero di campagna e io là, all’ombra dell’ultimo sole si era assopito un pesca forte tira pescatore, pesca non ti fermare, non ti scordar di me, la vita mia legata a te…

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