Contessa

Lasciate i compagni dei campi e delle officine al 1968, qua io affogo negli anni 80

Le persone raccontano che guardasse tutti dall’alto in basso, ogni sua richiesta, che fosse un drink o un’informazione riguardo ad un viaggio, era un ordine. Si sentiva la proprietaria del mondo e trattava ogni essere umano come fosse un suo dipendente. Anche nel sesso, si racconta, che l’atteggiamento fosse quello: “Leccami! Non così, non va bene! Fai così!” era una vera gioia, ma solo per gli amanti delle Mistress. La contessa non era mai contenta di niente, anche quando tutto andava come lei aveva esattamente disposto trovava sempre il modo per umiliare i suoi servitori. Ogni piccolo affare quotidiano diventava un dramma, ma lei i veri drammi non li aveva mai conosciuti: nata da una famiglia nobile, fin dalla più tenera età si era potuta concedere ogni tipo di lusso e di soddisfazione. Era rimasta una bambina viziata anche alla soglia dei cinquantanni. Era stata amata ed ammirata nonostante il suo pessimo carattere, ma si sa che le persone che hanno una forte personalità suscitano una sorta mi malata ammirazione. Aveva avuto due figli che trattava con noia e distacco, un marito che come un cane fedele le rimaneva accanto nonostante i suoi amanti e i suoi vizi. Le piaceva giocare, aveva sperperato un patrimonio con le carte e nelle scommesse, amava comprare beni di lusso e si prendeva ossessivamente cura del suo corpo. Era sempre perfetta, l’unico vizio che non si concedeva era quello del cibo perché temeva il grasso più delle rughe. Avevo sentito parlare molto di lei nella zona dove ero andata ad abitare un paio di anni fa, le voci di paese ingigantiscono ogni vicenda e regalano del misticismo anche alle vicende più terra terra. Si racconta che la Contessa un giorno prese la sua macchina e sparì, qualcuno dice che fosse andata a vivere in Brasile o su un isola tropicale come Elvis o Jimi. I suoi figli e il marito denunciarono la scomparsa alla polizia, assunsero un detective e misero di mezzo anche “Chi l’ha visto?”. Numerose furono le segnalazioni, alcuni dissero di averla intravista a Saint Moritz, altri dicevano di averla vista aggirarsi nei Casinò della Croazia, poi vennero fuori le storie dell’isola e del sud America, nessuno però poteva dire di sapere con certezza che fine avesse fatto quella stronza che in realtà non aveva mai lasciato il suo paese, ma che era rimasta qua murata per sempre in casa mia.

"Lady with a Bag" Jack Vettriano
“Lady with a Bag” Jack Vettriano
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