Quel pacco era veramente sostanzioso e quell’affare aveva tutta l’aria di essere davvero massiccio. R.M. non resisteva più e doveva liberare quell’arnese intrappolato in quel materiale nero simile al lattex. Erano giorni che ci pensava, lo accarezzava l’idea di condividere la sua soddisfazione con altri, sognava di avere un pubblico con cui spartire la sua eccitazione. Aveva preso accordi affinché tutto potesse procedere come aveva programmato e, anche se quell’uomo non era più un ragazzino, e si sospettava che qualche esperienza in merito l’avesse avuta, aveva trovato solo in rete quello che a lui stimolava in modo più conveniente. Attendeva quel sabato di fine Gennaio come un bambino ansioso aspetta la mattina di Natale per aprire i suoi doni. Non riusciva a darsi pace, nella sua mente contava le ore e i minuti, fremeva in attesa del momento giusto per liberare il pacco e tirare fuori quel suo nuovo strumento di piacere. Anche gli altri accorsi per l’occasione erano stati contagiati da quel sottile stato febbrile di euforia e non vedevano l’ora che lui mostrasse a tutti quel portentoso robusto e imponente affare a cui pensava da tempo. Liberò quella bestia e la prese fra le mani. Io una cosa così grande non l’avevo mai vista dal vivo, ma solo in alcuni film particolari e su alcuni siti specializzati. Quell’affare era grosso, ma più leggero di quanto mi aspettassi, perfino io avrei potuto maneggiarlo con una certa agilità, ma R.M. desiderava essere l’unico a far vibrar quella sua notevole barra. La velocità della sua sega era impressionante, come la sua potenza e noi ch’eravamo li intorno dovevamo stare attenti affinché non ci schizzasse improvvisamente qualcosa negli occhi. Li per li rimasi incantata da quello splendido arnese fra le sue forti mani, ma dopo diversi minuti cominciai a non risentirne più il fascino e dopo un po’ me ne andai via annoiata. Avrei voluto partecipare, desideravo giocarci anch’io per capire se riuscivo a provare la sua stessa libidine, ma R.M. non si fidava di me e forse aveva ragione. In fondo era la sua sega e non è che si può mettere in mano a tutti un’Husqvarna 353 nuova di zecca.
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Siamo alla frutta, ma no neanche quella perché sta marcendo nei camion insieme alla carne e alla verdure. Ma non è questo che mi sconvolge.
C’è un gran senso d’inquietudine e non mi posso fare neanche di xanax perché c’è la serrata delle farmacie. Ma non è questo che mi sconvolge.
Il detenuto, da anni in attesa, anche oggi rimarrà senza giudizio perché il suo avvocato è in sciopero. Ma figuriamoci se è questo che mi sconvolge.
I tassisti bloccano le città, non se ne trova più uno all’aeroporto o alle stazioni. Ma il taxi non lo prendo mai e questo non mi sconvolge.
Difficilmente riuscirò ad andare al lavoro. Ma non è questo che mi sconvolge.
I vigili del fuoco non possono intervenire e le ambulanze non sono in grado di soccorrere più nessuno. Ma anche questo ormai non mi sconvolge.
Non si trova più la benzina… cavolo…spero che non si fermino anche i traghetti perché altrimenti come cazzo faccio ad andare al Giglio questo week end col mio fidanzato per farmi immortalare con la nave sullo sfondo… Cribbio, avevo fatto i miei programmi io, sono sconvolta!

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Ebbene si, l’8 Marzo i Mini Racconti Cinici Di Una Donna In Sindrome Premestruale usciranno dalla rete e diventeranno uno spettacolo da gustare fra una portata e l’altra.
Leggere le istruzioni contenute nel volantino. astenersi mercenari e perditempo. max discrezione e pulizia. Non ci riteniamo responsabili per i danni causati al vostro emisfero destro, ma neanche a quello sinistro, fate causa a Dio ….però…potremmo organizzare una class action!
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Ti facevo un uomo davvero diverso
per questo d’amore ti avevo sommerso
Ti ritenevo una persona unica e speciale
quando facevi l’amore in modo particolare
Ma ora so che diverso non significa anche bello
e mi scoccia che vai a letto con me e con Marcello

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E il mio pensiero ritorna
e torna indietro nel tempo
al nostro primo incontro
a quel leggero dolce panico
La mia mente ricorda
i tuoi occhi che non riuscivano a guardarmi
la tua voce piena di emozione
il nostro primo febbrile bacio
E nella mia immaginazione rivedo
i meravigliosi tramonti dipinti di rosso
delle nostre valli incantate
che illuminavano i nostri volti
Ancora la mia fantasia rincorre
quelle mattine di albe rosa
che ci sorprendevano abbracciati
dopo infinite notti d’amore
Di nuovo mi ritrovo a pensarti
a ripercorrere ogni tuo gesto
ogni tua parola
dopo anni, troppi anni
E allora il mio pensiero ritorna
e torna indietro nel tempo e ripenso
a quelle cinquecentomila lire
che mi hai fottuto prima di sparire
stronzo
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“Gnamo Venturi e t’hanno beccato un’altra volta, tu sei proprio senza ritegno, ma come ti garberà?”
“Oh Boldrini ma che mi lasci in pace?”
“Ma ti fa male alla tue età, un ti regge più i’fisico e poi son dolori”
“Eh reggo, reggo, ho retto ieri, reggo oggi e se mi piglia bene reggerò anche domani, anzi ti dirò che un mi sazio mai e siccome la mi garba parecchio continuo: voglio morì così!”
“Vien via babbeo, comunque l’è perché so’ un catorcio ma vedendola così un pensierino ce lo farei anch’io, bellina l’è bellina …”
“Io direi piuttosto che l’è bona e l’è anche tanta come mi garba a me”
“Oddio e la mi parrebbe un troppo grassa, ma forse l’è questo i’ su bello e poi c’ha qui colorito sano sano giovane giovane …”
“Io quando sento i’ suo odore un capisco più nulla e me ne frego se c’ho più d’ottanta anni e son mezzo rincoglionito, tanto mi piglio le pillole e godo”
“Si ma come tu fai? A me la mi moglie la mi controlla tutto e se la mi beccasse a fa’ lavori di genere son dolori”
“Io fo ogni cosa di nascosto e son diventato bravo sai? E poi la mi moglie la un s’è mai accorta di nulla, poera donna ormai un riconosce più certi odori e siccome la un vede più una mazza non s’accorge se quando torno mi son sporcato. Io piglio esco, gli dico che vado a compra’ le medicine e poi entro in qui posticino dove c’è tutto qui ben di Dio e la vedo li bella abbondante che come una sirena d’Ulisse la mi richiama, la prendo e cerco di fa veloce ma la mi garba in tutti i modi e anche se un c’ho più i mezzi di un tempo ma comincio a modino poi me la risucchio pian pianino e la mi diventa tutta una roba calda che …”
“Via tu mi fai senso a codesta età a ragionà di queste cose, anche se, se ci ripenso, quando ero in forma io gliene davo secche di nulla, ma ormai un mi ricordo nemmeno d’icche la sa’…”
“Boldrini guarda che ogni lasciata è persa e l’è meglio morì soddisfatti che con la voglia”
“Si ma come fo’, in do vo’?”
“Ci penso io diamine, per un vecchio amico come te questo e altro”
“Ma ci voglio i quattrini e già tu ti stai consumando la pensione a furia di pillole pe’ potetti permettere quella ciccina fresca uhm…soda e invitante…solo a pensiero mi sento eccitato e pe’ dillo io l’è roba”
“Senti Boldrini io un so mica geloso se tu voi te la lascio, tanto pe’ oggi mi sa che un reggo più neanch’io”
“Si ma se un ce la fo’? E mi dispiacerebbe fatti sprecà quattrini così a bischero sciorto …”
“Vien via cogliombero, pe’ un etto di mortadella un vo’ certo in fallimento!”
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Riconoscerò i segni che vedo nel cielo, nell’acqua e quelli sulla terra. Seguirò le indicazioni che ogni notte si presentano nelle mie visioni oniriche. Percorrerò altre strade giocando con le mie intuizioni e le magie e non ti chiederò nulla. Rispetterò il tuo silenzio e la tua distanza. Ci perderemo. Dimenticheremo le sensazioni, quell’emozioni non confessate, i sorrisi e questa nostra storia mai nata. Svanirà il mio castello, continuerai a scorgere le fate e gli elfi e forse li vedrà anche la donna a cui adesso sorridi. Ogni tanto avvertirò il ricordo di odori intorno a me su di me. Continuerò i miei viaggi e forse un giorno ci ritroveremo e ci sentiremo ancora più lontani di come lo siamo ora.
Adesso non userò più il suono per parlarti, i miei pensieri saranno la mia voce e si alterneranno danzando in mille direzioni, contro il vento, contro il buio, contro quest’acqua che scende ininterrottamente da giorni
e so che il mio messaggio arriverà chiaro all’improvviso sorprendendotiefinalmente ti ricorderai, una volta per tutte,di abbassare la tavoletta del wc -
Profumo di Tonna

La fine del mondo (per come lo conosciamo) è vicina più che mai, ormai c’è gente disperata che sniffa di tutto, topa compresa. Sarò eternamente grata a Stefano per aver diffuso nella voliera la notizia del lancio di questa nuova fragranza: Vulva Original. V’invito ad un’attenta lettura delle informazioni riportate nel sito. Qui si parla di ricerca scientiFica, mica è gente improvvisata questa che dopo una serie di test è riuscita a catturare la “tanto ricercata fragranza organica”.
Immagino quanto più frizzanti saranno le serate in compagnia degli amici o del partner e quando il vostro lui vi richiamerà per non farvi tardare potete rispondergli: “Sono pronta caro, due gocce di Vulva e arrivo!”
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Il sesso è uno sport che pratico raramente, un po’ perché sono pigra e un po’ tanto perché sono singola e poco incline ai rapporti mordi e fuggi (già soffro terribilmente a causa del logorio della vita moderna e da quando è scomparso Calindri il Cynar non mi aggrada più come un tempo). Per carità, non mi lamento, ho pur sempre il mio compagno che riesce sempre a darmi certe soddisfazioni, il mio lui fra l’altro è privo di controindicazioni ed effetti collaterali (il che lo rende un’eccellenza). Il fatto di non avere una relazione stabile non mi preoccupa molto, se riesco a superare la fase della pigrizia e conosco una persona interessante amo tantissimo vivere l’eccitazione del primo appuntamento fatto di messaggini, telefonate e tutta quella serie di filmini che mi partono in testa manco fossi una sceneggiatrice Hollywoodiana. Adoro la fase dell’imbrocco, il riuscire ad accaparrare le preda ambita e lo dico chiaramente: ragazze con gli uomini è facilissimo! Basta far scivolare il discorso anche solo vagamente sul sesso che subito si allupano e che tu sia una cessa o una Belem le jeux son fait. Una volta che mi ritrovo con il nuovo partner e siamo li li per farlo cominciano i miei tormenti. Ad esempio: fino a qualche mese prima ero abituata a fare sesso in un modo e mi ritrovo con uno che ha una maniera di vivere la passione completamente diversa dalla mia. Mi spiego, frequenti per un periodo un tipo che parla e ride con te durante l’atto e ti ci abitui bene (anche perché questa è la mia indole). Ti ci trovi talmente bene che ti senti portata ad agire così anche con un altro, il quale sta zitto zitto, fa versi strani e non capisci se quello che fai gli fa piacere o se ha solo problemi di digestione. Se poi mi azzardo a parlare o dire una mezza battuta addio … quello non risponde, siete entrambi imbarazzati che a quel punto sarebbe meglio accendere la tv o farsi un panino con la mortadella perché proseguire potrebbe essere un inutile strazio. Poi ci sono le aspettative, si parlo proprio di misure. Insomma come per le mitiche marmellate Arrigoni le buone casalinghe come me prendono il tutto a scatola chiusa e la sorpresa se la ritrovano poi in casa. Esci con uno alto, con delle belle spalle e t’immagini un certo tipo di proporzione che normalmente viene delusa. Devo ammettere che non è veritiera nemmeno la legge della L. Come dice Ferradini (e in questo caso concordo in pieno): non esistono leggi in amore. Insomma c’è sempre una prima volta, c’è sempre l’amara sorpresa di odori non piacevoli, di biancheria intima ai confini della realtà, di forme che umanamente ritieni alquanto bizzarre e di prestazioni incredibili. Mi viene in mente la tipologia self made, il tipo che fa tutto da solo e manco si accorge se la stecca è andata in buca o ha solo sfiorato il tappeto. Il bello è che lo vedi in faccia che gode e tu pensi che il tuo lenzuolo forse da più soddisfazione di te. Poi c’è il ginnico: l’acrobata delle performance … una faticata bestiale! Cambia posizione dopo un tot di secondi ed è talmente preso da se stesso che non si accorge che tu intanto sei scesa a fare la spesa alla coop. Poi c’è il romanticone, che ti fa sentire amatissima a letto e dai per scontato che forse da li può nascere una storia, infatti poi non si fa più vivo. Il porco senza ali il quale fa finta di non capire che il suo attrezzo fa una certa differenza se messo da una parte piuttosto che da un’altra. Io ho anche provato il tantrico: checco glioni. Insomma le variabili sono immense e tutte le volte ci sono sorprese più o meno gradite, ma anche questo fa parte della vita, del conoscere una persona. Non è detto che la persona ordinaria non sia straordinaria a letto o viceversa … ecco ora che ho detto la mia penso a chi leggerà questo post, alle possibilità che lo legga qualche mio ex e attendo infami commenti. Potrei, inoltre, essermi giocata qualche possibilità con eventuali new entry, ma anche il masochismo fa parte delle perversioni sessuali.


