Avrei custodito il sole il giorno per riscaldarti e l’avrei risposto la notte lontano dai tuoi occhi per lasciarti dormire. Sarei stata il tuo mattino, il tuo risveglio migliore, mi sarei trasformata in un’amante impetuosa oppure in un’eterea presenza, avrei assecondato ogni tuo desiderio, ogni tuo pensiero. Sarei stata il tuo pane, la tua acqua, il tuo olio, il tuo vino, ogni tuo vizio, ogni tuo sogno, ogni tua segreta perversione. Sarei stata la tua fata, la tua strega, la tua estasi, il tuo tormento, ti avrei dato quasi tutto di me. Ma a volte ci scontriamo duramente contro limiti invalicabili che infrangono i nostri sogni riportandoci ad una cruda realtà e, per quanto la nostra intenzione sia risoluta, dobbiamo arrenderci all’effettività delle cose. Lo sai che ti avrei dato tutto, ma stasera il culo no che c’ho l’emorroidi.
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A Maronn’ tien’ sto stran vizio e fa manifestazioni
Ma mentre meno t’o aspiett accumpar e zac! Fa le sue rivelazioni
A ‘e criatur, ai pasturiell’ esseri puri, semplic’ e discret’
Si fa vede’ all’intrasatt per svela’ i suoi segret’
Sarrà o prufum o l’apparizion eterea e splendent’
Che da generazion’ manna in estasi nu sacc de genteAllah me vo’ parè nu poc’ chiù riservat’
Manitù se fa e fatt’ suoi fuman’ il kalumeth beat’
Visnu e Krishna belli quiet’ nun se moven mai da lì
Se ne stann’ pacific in compagnia della Dea Kalì
A me piac’ Buddha quiet’ che a lui nient’ gli tange
Che sta marunnin trist ca pure si è ‘na statua chiagne.

Ringrazio di cuore Gianni per la sua preziosissima traduzione e @sajikur per il supporto e la pazienza
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Ho perso un’altra occasione buona stasera
Mi ha passato ancora Lavitola la troia!
Mi son distratto un attimo…
Colpa d’Alfredo
Che con i suoi passaggi strani e inopportuni
Mi fa’ sciupare tutte le occasioni
E prima o poi lo uccido!… Lo uccido!
E lui invece non ha perso tempo
ha preso subito la telefonata al balzo
L’ho visto entrare che teneva in mano un cellulare strano
ma io ero convinto che fosse un numero italiano
Ma si vede che si fa’ il tonto bene quando vuole….
Tutte le sere mi passa una telefonata diversa
Chissa’ che cosa gli racconta
Per me e’ la livrea che c’ha che conta
E quel maggiordomo non s’e’ neanche preoccupato
Di dirmi almeno qualche cosa, chesso’ una scusa…
Eeeeh! si era gia’ dimenticato
Di quello che gli avevo detto prima
”Non mi passare le telefonate questa sera
Sennò ti mando a Modena, Modena Park!
Lo capirei che è in America!
Ho comperato il cellulare apposta!”
…e mi ero gia’ tranquillizzato la testa….
Avevo fatto tutti i miei progetti….
Se la arrestavano non lo so ma cosa conta!
Era convinto che se mi chiedeva un ministero io avrei detto SI!
Era convinto che se mi chiedeva un ministero io avrei detto SI!!!!!!!!! -
Ma ancora state a parlare di padronie usate terminologie da anni ‘60Ci sparate un sacco di pipponirendendoci l’anima parecchio affrantaVi sentiti ganzi a fare gli antagonistia sparare a zero contro ogni cosavi piace sentirvi protagonistigiudicando tutti a iosaParlate di strutture e di serviillusi di esser fuori dal sistemaci chiamate schiavi inermiesaltate l’azione estremaElogiate le azioni violentecome fosse l’unica soluzioneal bisogno di tutti impellentedi risolvere l’italica questioneNon siamo noi quelli che vi s’intralciaavete sbagliato nemico da eliminaretranquillizzatevi e fumatevi la sana ganjapigliatevela con quelli che voglion rottamareIo non ho ricette, nutro solo speranzeche un giorno ci si senta tutti ugualiche nessuno faccia più le sue rimostranzee di non sorbirmi più ‘ste pippe concettualiSogno un mondo libero e sanonon più governato da vili pulsionidove la gente non parli con l’anoe senza voi a frantumarmi i coglioni
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Avevo perso la speranza
di percepir ancora l’esultanza,
avvertir in me di nuovo l’emozione
e nel cuor ritrovar la palpitazione.
Gioconda mi ritrovo qua a sognare
il momento in cui potrò esultare
e al fin liberar il mio ardore
mandandoti affanculo con clamore -
La bambina è stata avvolta in una nuvola di chiffon, piange ma con stile, ha il portamento della madre e la determinazione del padre. E’ stata lavata in acqua SuperNariwa da ostetriche in completo Armani. Il ginecologo l’ha tratta fuori usando guanti di satin. Le infermiere hanno prontamente srotolato il red carpet per la primissima uscita della piccola nel panorama del jet set internazionale . Orde di fotografi sono sono accalcati sul lettino della gestante. Immediata è arrivata la benedizione papale, Madonna si è dichiarata pronta a farle da madrina mentre Marina Berlusconi ha nuovamente esibito una sua triste tettina rifatta con la scusa di volersi omologare alla nuova moda della maternità. La stampa esulta, i negozi di souvenir sono pronti a riciclare a prezzi onerosi i pannolini che Valentino ha realizzato nel suo tipico rosso. Intanto la police financière ha bloccato un’immensità di questi contraffatti provenienti dalla Cina e infarciti di una maleodorosa cacca maoista. La lattante dormirà in una culla progettata da Renzo Piano e si nutrirà di latte di nutrici cibate ad roquefort, sarà la nuova imperatrice planetaria e garantirà più brioches per tutti.

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Che ne sai tu di un Premier
che truffava,
che soltanto pagando trombava,
di un parlamento che lo salva dai guai
che ne sai?
E di un Bossi tutto ottuso
in avaria,
della Camera piena d’isteria,
della crisi e la democrazia
che ne sai?Conosci me, la mia bontà
tu sai che oggi pagherei
la tua lealtà
conosci me il nome mio
tu solo sai
se è vero o no
che mi credo DioChe ne sai tu del voto
sovrano,
delle leggi che spesso profano,
la paura che ti prenda per l’ano
che ne sai?L’umore mio
è a terra ormai
e cerca voti
in parlamento e tu lo saiDavanti a te
c’e’ solo Antigua
la farsa è già finita
le calde notti e i freddi giorni
Silvio vai e non torni perché
davanti a te
c’è un bel pendio
(dammi forza mio Dio)
o un altro uomo
(che non chiede perdono)
e nuove notti e nuovi giorni
ora vai a fanculo per noiConosci me (che ne sai tu di un viaggio verso Putin)
quel che darei (che ne sai di un rapporto sadomita)
perché negli altri
ritrovassi i voti miei (di due occhi sbarrati di una Mara sfinita)Che ne sai di un Premier
che cantava,
che parlava e mai niente diceva?
Eppur quel che diceva chissà
perché chissà
non è mai veritàDavanti a te
c’e’ solo Antigua
la farsa è già finita
le calde notti e i freddi giorni
Silvio vai e non torni perché
davanti a te
c’è un bel pendio
(dammi forza mio Dio)
o un altro uomo
(che non chiede perdono)
e nuove notti e nuovi giorni
ora vai a fanculo per noiGrazie a Lorenzo Casini per l’elaborazione grafica

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Forse avremmo dovuto scopare prima di cominciare a pensare, forse era meglio lasciare libero l’istinto, abbandonare certe stupide ragioni. Non dovevamo fermarci per analizzare punto per punto la questione, dovevamo solo scopare fregandosene di quello che alcuni potevano pensare. Le convenzioni mi sono sempre state strette e mi do’ della cretina per non avere agito d’impulso. Dovevamo farlo punto e basta. Siamo rimasti intrappolati in questo casino, se avessimo cominciato a scopare tutto sarebbe stato più leggero e piacevole. Che senso ha adesso vederti tornare con tutte le tue buone intenzioni quando il danno è stato fatto? La festa ormai è finita, che senso ha l’acqua che butti? Stai mescolando quello che ormai è stato calpestato, per prima cosa avremmo dovuto scopare, raccattare i coriandoli da terra e poi passare lo straccio, cretino!
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Le foglie rosse e quelle d’oro si staccano e volano come la mia mente. Ricordo il tempo in cui il mio cuore batteva forte solo all’idea di pensarti. Eravamo buffi quando abbassavamo lo sguardo per l’emozione, diventavo rossa tutte le volte che mi guardavi. Avevi un odore buonissimo e volevo respirarti continuamente. La dolcezza del tuo primo bacio, la tua mano nella mia. Forse eravamo solo meno inaspriti dalla vita, l’innocenza era nei nostri occhi e si rifletteva sulla nostra pelle luminosa. Tutto cambia, si trasforma, ma i sentimenti che abbiamo provato restano, l’albero in autunno perde le foglie ma rimane sempre un albero. Ma riflettendoci meglio forse non eri neanche così bello come ti voglio ricordare. La mente vaga e a volte confonde, probabilmente la mia couperose all’epoca era più evidente e tu non è che avessi un profumo così particolare…anzi. Ora che ci penso seriamente ricordo che mi prese quasi uno choc quando mi ficcasti la lingua in bocca con la grazia di un orso famelico. Ma era il mio primo bacio e un po’ di poesia la dovevo pur trovare. Cazzo però avevi le mani sempre sudaticce! Non capivo i tuoi sguardi per via dei tuoi occhi strabici, la tua acne giovanile m’inquietava. E’ incredibile essersi ritrovati così dopo tanti anni, sei stato il mio primo amore e non so come ho fatto perché facevi proprio schifo e se proprio devo dirtela non è che poi ti trovo tanto migliorato.
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Metti a posto i piatti, spazza, scuoti la tovaglia, aggiustati i capelli e sorridi, scopalo, fatti la doccia, dormi.
Pulisci, organizza la colazione, sii sorridente, preparali, accompagnali, corri al lavoro, fai la spesa, riprendili, sii sempre gentile, sfamali, portali a fare sport, lava, stira, cucina, accoglilo bene perché lui è stanco, non dargli preoccupazioni.
Sistema i piatti, spazza, scuoti la tovaglia, pettina i tuoi capelli e sforzati di sorridere, scopalo senza far caso a quell’odore che gli è rimasto addosso, fatti la doccia almeno tu e dormi.
Pulisci, prepara la colazione, sii sorridente lo so che ti costa ma ci sono i bambini, preparali, accompagnali, corri al lavoro e fai finta di niente, fai la spesa, riprendili, cerca di essere gentile anche se vorresti urlare, mettili a tavola, non lasciare in disordine e sbrigati che devi portarli a fare sport, lava, stira, cucina qualcosa di decente perché lui è incontentabile e non vuoi che sia nervoso anche oggi.
Rimetti a posto i piatti, spazza, scuoti la tovaglia, tirati su i capelli e sforzati di sorridere, prendi il coltello quello grande, senti quell’odore che ha ancora addosso, uccidilo … no stasera no, fatti la doccia e dormi.



