… vi sfracasserei gli zebedei con innumerevoli scatti effettuati durante i miei momenti intimi (come Melissa o Fiorello), ma siccome ambisco mi porto avanti e vi regalo la mia immagine col pigiama con gli orsetti
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Non andare via, non lasciarmi,
sento una grande desolazione,
un vuoto che mi aspira e che m’inghiotteTi scongiuro non partire,
sono persa,
cosa faccio adesso della mia vita?Voltati,
torna indietro,
questa stanza è buia senza teNon mi abbandonare,
non sono niente
se tu non sei con meNon chiudere quella porta,
non avrò più scopi
se tu te ne andraiMa se proprio devi andare,
se ormai non ha più senso
la tua presenza qui,
ti prego,
porta via la spazzatura
che oggi ho cucinato il pesce -
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(post unificato)
Anche oggi ricordiamo gli italiani che sono in mano ai sequestratori, ad oggi sono 11 compresi i due turisti sequestrati dai maoisti in India. Oltre loro c’è il signor Bruno Pellizzari, italiano ma di cittadinanza sudafricana acquisita, sequestrato insieme alla moglie Deborah Calitz più di un anno fa in Somalia http://news.liberoreporter.eu/?p=13980
Questi i loro nomi:
Rossella Urru http://www.rossellaurru.it/: questo è il sito che ha creato la sua famiglia per raccogliere le voci e le testimonianze per l’immediata liberazione di Rossella.
Maria Sandra Mariani https://www.facebook.com/groups/312056538849738/: questo è il gruppo su facebook nato per sensibilizzare le persone riguardo a questo sequestro che dura ormai da più di un anno.
Giovanni Lo Porto, cooperante rapito in Pakistan in Gennaio, qui l’appello della famiglia rilasciato il giorno dopo il rapimento: http://www.palermotoday.it/cronaca/volontario-palermitano-rapito-pakistan-appello-famiglia.html
Enrico Musumeci, Valentino Longo, Lettiero La Maestra, Daniele Grasso, Carmelo Sortino, Francesco Bacchiani sono i sei marinai della Enrico Ievoli sequestrati al largo della costa dell’Oman nel dicembre 2011 http://www.repubblica.it/esteri/2011/12/27/news/sequestrata_petroliera_italiana-27255029/
Paolo Bosusco e Claudio Colangelo: rapiti mercoledì scorso in India, queste sono le ultime notizie a riguardo: http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/446915/
Oggi ricordiamo anche Franco Lamolinara ucciso dai suoi sequestratori l’8 Marzo scorso.
Una deportata di Terezin disse che trascorriamo l’esistenza perdendoci in una marea di cose senza senso e che erano solo due le cose davvero importanti: l’amore per la vita e i rapporti umani. Nei giorni scorsi ho letto cose aberranti riguardo a persone e giornalisti che si lamentavano dei costi per le varie operazioni di rilascio di queste persone. Fra l’altro nessuno di questi “signori” si lamenta mai dei costi delle guerre, soldi che ci preleva direttamente lo stato http://sabrinaancarola.blogspot.it/2012/03/war-is-stupid.html, richieste che diventano sempre più onerose, anno dopo anno. A costo di sembrare l’ultima utopista della terra non mi stancherò mai di dire che la vita umana non ha prezzo, può sembrare banale ma è così, la signora scampata a Terezin lo sapeva bene.
Chi volesse aderire a questo appello lo scriva nel blog di Max: I Viaggi di Maya
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Dedico questo post alla mia amica storica Silvia che supporta le mie tribolazioni ormai da più di 20 anni e a tutti gli uomini che ho pensato di amare …in fondo, in cima e soprattutto nel mezzo.
Ieri sera grazie alle rivelazioni divinatorie delle carte, e soprattutto le parole di chi mi conosce bene, ho avuto un’illuminazione parziale: “sono confusa” ed è bellissimo essere consapevole di non sapere quello che voglio, è quasi liberatorio perché l’accettazione è il primo passo per la guarigione e forse non voglio neanche guarire, cioè non lo so, sono confusa, è meraviglioso! Mi sono fatta fare le carte, naturalmente volevo sapere dell’ammmoreee♥, ma ho anche chiesto del lavoro così per darmi un tono e per non sembrare troppo sfacciata. Il risultato è stato che forse non desidero ciò che desidero e che devo comprenderlo, chiaro no? Insomma mi è stato fatto capire che dovrei avere le idee chiare riguardo al fatto se voglio davvero avere un fidanzato, oppure desidero solamente un partner di giochi che sia leggermente più interattivo del mio attuale compagno. Mi è stata suggerita una tecnica, che si usa nella psicanalisi, per comprendere se realmente si desideri un qualcosa. Devo immaginarmelo (il fidanzato) ed entrare nell’ordine delle idee che ce l’ho, che mi aspetta a casa all’ora di cena e che devo fare spazio per i suoi vestiti nell’armadio e di spazio col cavolo che ce l’ho e come faccio a trovarlo per quelle sue camicie che mica vorrebbero essere anche stirate? Cribbio! Insomma, io sono fidanzata e lui legge questo blog e quindi litighiamo perché odia che io metta in piazza le nostre cose, forse ha ragione ma io voglio sentirmi libera e poi chi gliel’ha detto che parlavo proprio di lui? Quest’anno programmeremo le ferie insieme e anche cosa fare nel fine settimana, cosa comprare da mangiare e chi invitare a cena e lui dovrebbe saperlo che sono fortemente intollerante ai peperoni e allora perché cavolo li cucina sempre quando sta a lui fare da mangiare? Immagino già la divisione dei compiti, la lavastoviglie che Cristo non si svuota da sola, il dentifricio che non va strizzato nel mezzo e il dovergli dire tutte le volte che è assurdo e controproducente mettere la lavatrice a 180° fahrenheit. Figuro nella mente il suo russare in contrapposizione al mio sonno leggero, le sue profumatissime scarpe da ginnastica e i suoi mancati avvisi sull’arrivo di bollette e sulla fine della carta igienica. “Ok”, direte voi miei piccoli lettori, “ma non riesci proprio ad immaginarti nulla di poetico?” No, di primo impulso assolutamente no, però se penso alle cose belle e quelle brutte che potrei condividere mi prende un po’ di malinconia e realizzo che sarebbe bello avere davvero un compagno che partecipi alla mia vita …si ma senza troppa invadenza diamine! Ok sono un caso disperato e allora provo a fantasticare solo storie di sesso e però cavolo, un minimo di romanticismo no? Ma dico per chi mi hai preso per una da prendere e usare solo quando ti va? Porco!
Che dire…è un mondo difficile de vida intensa, futuro incerto, felicità a momenti (cit).
PS Sapete se per caso Tonino Carotone è single?
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Attendo da ormai troppo tempo
l’avverarsi del fatidico momento
in cui palperò i miei intimi indumenti
rimembrando i passati miei momenti
Son qui che aspetto dolce e ispiratrice
che finisca il ciclo di quest’altra lavatrice
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Soffia il vento nel tuo dormire
è l’incertezza che si fa sentire
Ti porterei volentieri in vacanza
a degustar cibo anche a distanza
Sarebbe bello fare un viaggio in bici
per poi avventarsi su un piatto di pici
Vedere una foglia che dolce scende
e non stare qui a sbrigar faccende
Sogno il sole con i suoi raggi cosmici,
avviso il sussultar di complessi sismici
Odo le mani di mio padre suonar la batteria,
e il dolce dormir rimembro con nostalgia
Penso e ripenso così tanto a questo impegno
al mio povero neurone costretto all’ingegno,
avessi cazzeggiato meno tempo col twitterame
non sarei impazzita a fare rima col mondo cane
thanks to: @papa_cannolo @fposati @IviaggiDiMaya @R_A_T_P @stequad and @LilMissWave

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Ecco non chiedetelo a me, io ho smesso con quella roba. Per me il tutto rimane ancora un mistero, cos’è l’attrazione? Come si reagisce a questa? Lo chiamo, non lo chiamo e se il telefono è occupato? Che faccio, gli dico esplicitamente: “Ehi caro scopiamooo e tanto tempo che non lo facciamoo ♫” Insomma a me vien da ridere e dopo che l’ultimo uomo, che mi aveva causato un vago interesse sessuale, ha cominciato a cominciato a chiamarmi sorella ogni mio ormone è entrato in crisi profonda. Ho cominciato a chiamarli per nome i miei ormoni, sono rimasti in tre e sono tutti e tre suore in omaggio a L’indiscreto fascino del peccato di Almodovar. Il mio primo ormone è Suor Maltrattata da Tutti che fa e disfà vecchi e nuovi amori come in una infinita soap opera tedesca di quelle che guarda mia madre e che confondo puntualmente fra di loro. N° 2 è Suor Squallida che non ha bisogno di LSD per generare le sue visioni mistiche e infine c’è Suor Vipera, governatrice dell’ormone infido e provocatore. Attualmente tutti e 3 sono ibernati nonostante che il sole primaverile si stia affacciando sulla penisola, Val d’Elsa inclusa. Suor Vipera ogni tanto si rigira nel sonno del suo letargo e pensa che sarebbe cosa sana riprendere qualche abitudine sessuale da praticare in compagnia. Suor Squallida si guarda intorno durante la fase REM e prende abbagli che Suor Maltrattata da Tutti amplifica in catastrofi anche quando questi non sono altro che inviti innocenti oppure richieste totalmente inconsistenti di qualsiasi appeal passionale. Una persona sana di mente, razionale, con i piedi in terra e la capa li dove deve stare (ovverso sul collo, in mezzo alle spalle) potrebbe pensare che alla mia veneranda età dovrei starmene tranquilla, avere un minimo di certezze e vivere una vita normale del tipo: lunedì palestra, mercoledì aperitivo fra amiche e giovedì calcetto mentre lui fa sesso (no mi sa che è il contrario, ma ci siamo capiti). Le persone pseudo normali mi direbbero di godere dell’aria ruffiana e leggera del sabato sera e lasciare che le cose arrivino da sole, che dovrei tenere aperta la porta del cuore come da Ferradiniana memoria. Io passo da periodi (ere) di oblio, in cui non provo né nuove sensazioni, nè giovani emozioni, a momenti in cui sento la mancanza di un compagno con cui condividere le piccole mestizie e le piccole gioie della mia quotidianità. A volte mi manca il sesso, a volte mi manca l’affetto. Poi se penso di avere una relazione stabile mi viene l’orticaria e mi sento mancare l’aria. Io non ho il fisico per fare la fidanzata, sono abituata a gestire ogni aspetto della mia vita da sòla, chiedo consigli, che a volte non seguo, e non riesco a proprio ad immaginarmi un futuro con una persona accanto. Al limite fantastico su un fidanzato a distanza, un part time con orario flessibile e ridotto, ma non un telelavoro per carità, se proprio devo avere una relazione virtuale preferisco continuare con gli abbagli di Suor Squallida. Comunque il tutto rimane teoria, al momento c’è solo deserto, non vedo nessuna ipotetica avventura all’orizzonte, le tre suore continuano a vegetare e se anche conoscessi un uomo interessante alla coop (che è l’unico momento frizzante della mia esistenza) non saprei come approcciare, a parte indossare un ebete e sconcertante sorriso. Insomma io sono particolare, non posso definirmi certo una donna scontata e mi sa che rimarrò ancora a lungo in stand by, incapace di fare la femme fatale, di convincermi di piacere, di piacermi. Ma a breve arriverà la primavera, chissà cosa combineranno le mie tre suore quando si ridesteranno? Potrei innamorarmi solo di un uomo che apprezza Liù degli Alunni del sole o le canzoni sexy di Gepy & Gepy. Il mio uomo ideale dovrebbe collezionare gli LP di Fausto Papetti, ma non per la musica, per le tette di copertina. Si trovano al cooppone di Empoli uomini così? No vero? Neanche all’Iper della Lastra?Gianna Coletti
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Il mio compagno non è un tipo che si fa notare, ma c’è nei momenti in cui ho bisogno di lui,
mi vizia quando ne sento la necessità e se ne rimane in disparte al momento giusto,
mi fa felice e non pretende niente da me,
è introverso e riesce a darmi sempre sensazioni positive.
Non guarda le altre, sono solo io il suo mondo, è paziente e gentile, ma al tempo giusto sa essere deciso.
Il mio compagno è di poche parole ma è energico e vigoroso, non si lamenta mai di me ne io di lui,
mi dona dei momenti unici e mi segue ovunque vada senza farsi problemi,
nel caso capisce sempre quando non è necessario essere invadente,
conosce i mie desideri e li realizza senza farsi problemi di sorta
E’ eccitante, instancabile, io sono l’unico scopo della sua esistenza e dona tutto se stesso per il suo obbiettivo.View original post 98 altre parole
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La mia vita sentimentale:

Lo so non dovrei lamentarmi. Ieri a Voyager hanno parlato della Teoria degli Universi Paralleli, magari di la va meglio 😀
Intanto ho riposto qua le ceneri della mia femminilità, in caso posso sempre usarle come cipria





