Mario era un uomo ordinario con le natiche perennemente appiccicate alla plastica che proteggeva il suo divano in similpelle, viveva piazzato come un monolite davanti alla tv. Non parlava, se non imprecare su un fallo o un rigore mancato, continuava a fumare quel suo puzzolente sigaro e a bere whisky di pessima marca comprato nel discount sotto casa. Pareva indifferente al mondo, l’unica passione che sembrava avere era sita nel suo sguardo fisso davanti alla partita. Tutto in quell’appartamento era ingiallito come le sue dita. La donna si muoveva nervosamente, voleva riprendersi quello che sentiva suo per diritto. Si era sfilata il grembiule a fiori che la mimetizzava con la tappezzeria delle pareti e si era infilata sotto la doccia. Gloria era decisa a riconquistare il suo ruolo, non sopportava più di essere messa in disparte. Aveva studiato tutto nei minimi particolari e si apprestava a indossare il completo leopardato che esaltava il suo straripante e voluttuoso seno. Aveva ritoccato lo smalto rosso cremisi sulle unghie dei piedi e su quelle affilate delle sue sensualissime mani. Profumava e la sua pelle dolcemente ambrata era risaltata da quell’olio orientale che la rendeva lucente e irresistibilmente provocante. Si mise davanti a lui a gambe divaricate, Mario fece un lieve cenno come per dirle di scostarsi ma una volta alzato lo sguardo non poté fare a meno di ammirare quella stupenda femmina. I suoi piedi calzavano scarpe di pelle lucida con tacchi così vertiginosi che affondavano in quella folta moquette color cachi, lui amava da impazzire quel tipo di calzature. Lei lo fissava negli occhi e ondeggiava leggermente i suoi fianchi come se volesse insinuare qualche piccante idea al suo uomo.Lui era senza fiato e con un evidente stato di eccitazione fra le gambe.Gloria sapeva che a questo punto i giochi era fatti e che la ricompensa era li a portata di mano, si passo la lingua leggermente sulle labbra, si mise in ginocchio allungò la mano, chinò la testa e finalmente riprese il suo telecomando.
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Cara “Posta del Pacreas” ti scrivo per sapere se puoi risolvermi questi dilemmi che mi arrovellano ho un dubbio che m’accora….SE PER LA CHIESA CATTOLICA LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO E’ GIA’ ABORTO, SORGE UN DUBBIO:
LA SEGA E’ OMICIDIO PREMEDITATO? MA SOPRATTUTTO, IL POMPINO E’ CANNIBALISMO? E QUINDI POTREMMO CONSIDERARE IL COITO INTERROTTO UN ABBANDONO DI MINORE? E CHE DIRE DEL PRESERVATIVO? NON SARA’ PER CASO OMICIDIO PER SOFFOCAMENTO?•°*˜”*°• •°*˜”*°••°*˜”*°• •°*˜”*°••°*˜”*°• •°*˜”*°••°*˜”*°• •°*˜”*°•
Gentile amico, le tue perplessità non sono affatto banali e meritano risposte sagge ed esaustive. Io sono una fervente cattolica e non posso che non essere d’accordo riguardo le condanne che la Sacra Romana Chiesa fa verso chi pratica tali atti al di fuori del vincolo matrimoniale. Qualsiasi matrimonio, anche non il proprio. Il sesso è cosa sporca, si possono contrarre malattie e effetti collaterali che in certi casi inducono un allargamento del giro vita di molte donne fino all’espulsione di uno o più piccoli esseri strani e lagnosi. Il piacere che ne deriva è solo un inganno di cui Satana è l’artefice, non è reale è solo illusorio. Ma cosa sarebbe la vita senza illusioni? E poi come faremmo a comprenderle e riconoscerle se non seguissimo certi diabolici giochetti? L’autoerotismo è uno spreco immane di energia, dovresti risparmiare questo eccitamento per me … cioè voglio dire per me non è cosa da farsi così … da solo. Per quanto riguarda l’orale l’ho sempre preferito allo scritto e il tuo dilemma è giustificabile solo in caso di messa in pratica di tali training con partners vegane/i. Inoltre sono contraria all’interruzione, specie se non si è ancora arrivati alla meta, certi obbiettivi andrebbero raggiunti insieme, è un peccato mortale lasciare l’altra persona non dico all’inizio della corsa ma addirittura ferma sulla pedana di partenza. L’uso del preservativo non induce alla morte se si prendono le dovute attenzioni, potremmo evitare certi sprechi riponendo la materia ad esempio nel terriccio delle piante, non per vantarmi ma ho dei ficus da urlo in salotto che sono l’invidia di tutte le mie amiche.
Ricorda caro mio giovane e aitante amico, io sono qui per te, quando vuoi e come vuoi, perché dovrei limitarmi a rispondere in maniera asettica qua su posta elettronica quando potremmo incontrarci e scambiare i nostri punti di vista dal vivo? Io abito sola, casa mia è confortevole, potresti passare a qualsiasi ora del giorno e delle notte, io ti aspetto, ho sempre lo champagne in frigo da tempo … ormai è diventato una riserva speciale. Risolverò ogni tuo dubbio e offrirò a te generosamente la mia esperienza.Tua, tutta tua, Donna Letizia -
Louannah si sentiva stanca quella sera ma voleva uscire lo stesso. Ci aveva messo del tempo per accalappiare quel maschio e niente le avrebbe impedito di portare fino in fondo il suo obbiettivo. Si era preparata alla perfezione, ogni parte del suo corpo era stata lisciata, sapientemente oleata e profumata, i capelli erano tirati indietro, gli occhi leggermente truccati e la sua bocca carnosa era stata istoriata di un rosso rubino. Un paio di orecchini di diamanti le illuminavano il viso, un semplice tubino aderente dallo scollo generoso fasciava il suo sensualissimo corpo. Si stava preparando per andare a casa di Isabelle, quello era il posto perfetto e la sua amica era la migliore complice che si potesse desiderare. Amava controllare ogni minimo dettaglio, arrivò in largo anticipo in quell’appartamento. Una volta entrata sfiorò con un bacio l’eccitatissima Isabelle è controllò che ogni stanza, compresa la camera con il letto ad acqua, fosse sistemata al meglio. Suggerì di abbassare le luci e cominciò a cercare i cd di Gato Barbieri. L’ambiente sembrava perfetto, era da tempo che non si concedevano una serata del genere, pur essendo bellissime donne facevano fatica a trovare uomini per i loro particolari giochetti. Louannah si versò un drink, si adagiò sul divano e si mise ad osservare Isabelle mentre si vestiva. Aveva ottimi gusti in fatto di biancheria intima e il suo corpo era fantastico. Il reggicalze e quel completo color champagne si armonizzavano divinamente con la sua pelle ambrata. L’aria era frizzante e si percepiva la loro voglia di divertirsi in modo spregiudicato, ma dovevano per forza aspettare lui, il Burraco era sicuramente molto più divertente a tre che a due giocatori.
Vettriano (come spesso accade) -
Ma Pievpievpievo non ti da’ fastidio tutta questa plebaglia che pvotesta contvo il Govevno?
Pievclotilde lasciamoli puve pvotestave, almeno si sfogano, poi si stancano e dopo non vompono più i coglioni.
Dicono che questa manovva finanziavia metta le mani in tasca ai povevi, non capisco le lovo lamentele sciocche, mica è colpa del govevno? Stupidi lovo a nasceve povevi!
Cava nessuno viesce a avvendevsi sevenamente al pvopvio destino, se non si ha l’intelligenza di tvuffave, sfvuttave, ingannave è molto difficile accedeve al mevaviglioso vegno delle pevsone come noi.
Utilizzano sempve pavole demodè come giustizia, bene comune, onestà li tvovo così banali…Spesso poi emanano un fetove nauseante e fave i sit in con questo caldo non aiuta cevto le lovo ascelle.
Dovvebbevo vispavmiave come facciamo noi evadendo le tasse, così che un domani possano investive le lovo misevie sul sapone e lavavsi. L’hanno avuta puve vinta sull’acqua a questo ultimo stupido vefevendum…
Ignovanti… Io non compvendo questa pauva viguavdo alla cvisi. Il momento non può che povtave vantaggi. Noi squali della finanza speculando sulle vovine altvui ci avvicchiamo, in questo modo siamo costvetti ad assumeve bassa manovalanza. Insomma mica possiamo pvepavavci i Mavtini sui nostvi yacht da soli, cvibbio!?
Stavo giusto pensando a quei povevacci che ho licenziato dalla mia fabbvichetta di tessuti nel comasco, i migliovi potvei veclutavli a nevo come gladiatovi pev il pavco a tema che costvuivò una volta espvopiata quell’unica avea vevde in pevifevia.
Si ma con i vecchi e le donne come fai?
Stavo giusto pensando di usave quelli con l’aspetto più decente come figuvanti e quelli più bvuttini invece come insevvienti per gli animali.
Animali nel pavco tematico?
Cevto cava, mica posso far combatteve i gladiatovi solo fva di lovo, il tema dell’antica Voma va rispettato!
Ma non s’incazzevanno le associazioni per la tutela degli animali?
Non ti pveuccupave, ho sistemato tutto duvante le trattative con tali associazioni, gli animali savanno sempre libevi di sbvanave a lovo piacimento tutto il pevsonale.
Oh cavo, tu si che sei un uomo dalle lavghe vedute e dal gvande cuove!
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Mi piaci quando taci
(versione originale)
Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell’anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.
Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.
Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.Mi piaci quando taci
(versione riveduta e scorretta)Mi piaci quando taci perché sei come assente,
or si m’ascolti da lungi e la mia voce al fin rintocca.
Membra e occhi par ti sian volati via
e che un laccio che t’abbia chiuso la bocca.Poiché tutte le cose infrangesti della mia anima
sfaceli nelle cose, rigurgitanti dell’anima tua.
Baco di ragno, soffocasti la mia anima,
e mi rammenti la parabola de li mortacci tua.Mi piaci quando taci quando sei distante.
E stai come deteriorandoti, verme inquietante.
Or si m’ascolti da lungi, ma la mia voce non ti raggiunge:
lascia che a me piaccia il tuo silenzio.Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come il luminol, semplice come un rilievo.
Sei come un’autopsia, esangue e martoriata.
Il tuo silenzio anomalo, così staccato e supplice.Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e corrosa come se fossi morta.
Allora una parola, il mio sorriso bastano.
E son felice, felice che sia così. -
Ho il cuore grondante di sangue
la mia è una ferita aperta
il vostro portafoglio langue
ma cribbio, questa scelta è sofferta!Abbatterem province e comuni
via la tredicesima agli statali
vi aspetteran sacrifici e digiuni
gli effetti dei tagli saran per voi letaliPosticiperemo la vostra buona uscita
aumenteremo l’IRPEF a casaccio
la vostra pensione sarà impedita
stringerete la cinghia e anche il laccioCi saranno tagli e drastiche misure
ma al fin dovremmo pure rabberciare
da bravi rimediam così a queste seccature
non toccando un euro al parlamentare -
Quando ero piccola, non solo d’altezza, Franco Califano m’incuteva una certa antipatia. La mia immatura, ma già presente, indole femminista non mi faceva apprezzare questo artista poiché la sua nomea di sciupa femmine offuscava la complessità della sua persona. Non riuscivo a spiegarmi come mai una persona capace di scrivere canzoni bellissime vivesse immerso nei vizi. Per fortuna la mia anima bacchettona mi ha abbandonato, i 5 anni di scuola elementare dalle Suore in fondo non sono stati così devastanti e ho cercato, e ancora cerco, di non sparare facili giudizi e apprezzare il buono di quello che le persone danno (sempre che abbiano qualcosa di accettabile da dare). Nel corso degli anni ho scoperto che molti grandi artisti avevano vissuto vite ricche di sex, drugs and rock & roll, anche quando il rock & roll non era stato ancora denominato, ma torniamo al Califfo e alla sua vita molto rock. Su wikipedia si legge che è nato su un aereo e immagino che questo sia il segno fantastico di chi ha fretta di uscire e mangiarsi la vita. Fra le altre curiosità voglio citare la Laurea honoris causa in Filosofia ricevuta dall’Università di New York. E’ stato attore di fotoromanzi (pagherei oro per avere uno di questi fra le mani!), scrittore, saggista e poeta. Autore insieme al compianto Umberto Bindi di meraviglie quali La musica è finita, magistralmente interpretata da Ornella Vanoni, e Una ragione di più scritta invece con Nisa e Mino Reitano. Sua è Minuetto perfetta colonna sonora delle donne che amano troppo. Sento nei suoi testi quella che io nell’arte ricerco e che chiamo “verità”. Califano è un uomo autentico, non un personaggio costruito a tavolino per sbalordire in qualche modo l’opinione pubblica e purtroppo oggi è impossibile riconoscere persone del genere perché tutto quello che i mass media ci propinano è preconfezionato e quel poco di vero viene sfruttato senza curarsi che dietro un fantastico talento, come nel recentissimo caso di Amy Winehouse, ci sia una persona e non una macchina per fare soldi. Il Maestro (altro soprannome del Califfo) ha spaziato fra composizioni che mostrano un’altissima sensibilità umana ad altre comiche, come La Cesira, sempre mantenendo la sua vena intrisa di vaga malinconia. Ha avuto al suo fianco donne bellissime, problemi con la giustizia, ha dilapidato un quantitativo di soldi di cui si fatica a farsene un’idea, ha vissuto, ha dato tanto a tutti noi e secondo me avrebbe ancora altro da dire … tutto il resto è noia.
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Mi mancavi da morire, mi sono resa conto di non poter fare a meno di te. I miei occhi s’illuminano nel vedere il tuo viso ormai decadente e il tuo sorriso pieno di aperture da cui intravedo le tonsille ormai marce. Ogni tua parola, e spesso anche il tuo respiro, mi stende. I tuoi occhi quasi vitrei mi fanno rimembrare momenti di un passato risalente ad ere geologiche fa quando eravamo giovani e belli e ballavamo scatenati al travolgente ritmo di Vola colomba bianca vola. Questa nostra passione continua ad ardere anche se ormai somiglia più ad un fuoco fatuo. Sono qua accanto a te, nonostante sia passato molto tempo ho sentito il forte richiamo di questo potente sentimento. Ricordo com’eri, il tuo corpo atletico, il tuo moderno taglio di capelli all’Umberta, i tuoi vestiti eleganti e il tuo buffo papillon. Sfrecciavi alla folle velocità di 40 km orari sopra la tua Topolino per portarmi a ballare il fox trot in riviera. Abbiamo passato momenti felicissimi insieme e so che ha sofferto molto quando me ne sono andata. Ma adesso, nonostante tutti questi anni sono tornata. Ci sono stati ben due conflitti mondiali, abbiamo visto un paese cambiare più volte, abbiamo assistito alla nascita e alla morte di moltissime persone, d’infiniti movimenti politici e sociali ma siamo rimasti ancora vivi. Certo io sono ancora una donna piacente, nonostante i miei anni sono ancora attiva e ricca d’interessi. So che sono stata il grande amore della tua vita e so che non mi hai mai dimenticata. Mi pento di essermi allontanata senza dirti una parola. Ho fatto una vita frivola passando da un matrimonio all’altro, da un casinò all’altro viaggiando per tutto il mondo mentre tu, come una responsabile formicuzza, ti davi da fare lavorando come un dannato per accumulare un discreto patrimonio. Adesso sono pentita degli anni trascorsi facendo la bella vita, ma io vivevo così solo per stordirmi, per non pensare al male che avevo fatto al nostro amore. Adesso che io sono sola e che anche tu sei solo, che tutti i tuoi parenti sono defunti, sono ben conscia del fatto che ormai ti resti poco da vivere, perché dovresti disperdere al vento ciò che ti ha reso davvero un uomo ricco? Sposiamoci!
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Onorevoli colleghi volevo rassicurarvi sulle condizioni economiche della nazione, il paese è solido, l’Italia è forte, i fondamentali sono solidi, i mercati ci sottovalutano. La crisi globale c’è ma l’Italia sta bene, qua da noi la ricchezza delle famiglie è maggiore e migliore che in altri paesi. E le imprese si trovano in uno stato di solidità e liquidità migliore che altrove. Il governo italiano da me presieduto è il migliore del mondo, i provvedimenti presi hanno consentito e consentono agli italiani di stare meglio di tutti gli altri. Grazie a me il paese è economicamente e finanziariamente più solido è più in sicurezza. Non nego i problemi, la luna in contrapposizione ci darà ancora giorni difficili, ma voglio rassicurarvi: Urano porterà con se un nuovo modo di vedere le cose rompendo con la tradizione e creando nuove forme. Tornerà il Sole e per i nati sotto il segno del Leone, specie quelli della seconda decade, ci saranno giorni favorevoli in cui è consigliabile intraprendere nuove iniziative in amore e nel campo lavorativo. Marte consegnerà vitalità ai segni di terra, mentre i segni d’acqua dovranno fare particolare attenzione a Nettuno. I segni d’aria dominati da Mercurio soffriranno di una certa instabilità , ma tutto sommato questa offrirà un maggiore dinamismo e una maggiore creatività. Onorevoli colleghi, nessuno nega la crisi, tutti dobbiamo lavorare per superarla, state ascoltando un imprenditore che ha 3 aziende in borsa e Saturno che si è spostato nel segno della Bilancia. Quindi posso dirvi che sono nella trincea finanziaria e astrologica, consapevole ogni giorno di quel che accade sui mercati e fra i pianeti.
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Santifichiamo un sacco di gente per delle cose che risalgono ad un tempo remoto di cui ci sfuggono le ragioni. Certo è bello il giorno libero per San Giovanni a Firenze o per San Luca all’Impruneta ma, dico sempre io ai miei piccoli lettori, perché non dovremmo batterci per i santi pagani che tanto ci hanno allietato in questa esistenza? In passato ho già glorificato la magnificenza di Marcella Bella e delle mie infinite muse. Credo sia doveroso per me rendere grazia ad una donna che ne vale 100 che dico 1000! Loretta Goggi. Non voglio soffermarmi sulla sua carriera e sul suo talento artistico unico, altrimenti che ci sta a fare wikipedia,voglio sottolineare la bellezza, la sensualità il suo essere più femmina di noi comuni mortali. Una donna che si poneva il dubbio se rivelare o meno al suo uomo un tradimento nel 1975 era sicuramente avanti anni luce rispetto alle 4 sciampiste sgallettate che affollano al giorno d’oggi gli italici palchi e le italiche TV. Le sue canzoni raccontano situazioni sprizzanti di sensualità in tutte le note e fanno pensare a location incorniciate da tramonti infuocati, lui che spara forte i suoi dischi di jazz (una raffica di John Coltrane alternato ad una mitragliata di Miles Davis) e lei che, per dimenticarlo balla ad oltranza, per non annegare in una notte così. Ho sempre ben presente il movimento delle sue mani, altro che Dita e il Burlesque, lei senza togliersi neanche un orecchino faceva ribollire ogni sano (e sottolineo sano) maschio mentre cantava Il mio prossimo amore, brano denso di speranza per noi donne che amano troppo di ogni età in cui la divina, mentre fa sesso con un tipo, afferma con nonchalance che non ama l’acqua che beve e sogna un amore più grande, io non posso non immaginare che non si riferisca a certe agognate misure. Il sesso è un tema ricorrente nelle sue canzoni ed è sempre vissuto con naturalezza ed eleganza. Maledetta Primavera è un capolavoro di erotismo e disperazione in cui ricorre ancora il tema della misura dell’amore. Questa canzone vinse anche un Grammy in Germania nel 1982, alla faccia della MenoPausini e dei suoi piagnistei, nella versione in tedesco della mitica Caterina Valente. Credo che noi personcine sensibili di ogni età dovremmo coltivare un profondo senso di gratitudine verso questa straordinaria creatura, per questo voglio ringraziare di cuore l’artista Lorenzo da Castenaso per aver contribuito alla causa. Posso solo aggiungere che vedendo i suoi video sogno che un domani tutto ritorni com’era e sorge in me il forte desiderio di fare l’amore nell’aria ruffiana e leggera del sabato sera, poi se sarà di martedì o venerdì non me la prendo di certo a male, non sono superstiziosa, tiè!
(elaborazione grafica di Lorenzo Casini)


