Ho posto il mio passato più recente
chiuso dentro un vortice rotante
L’emozioni di un appuntamento
girano mescolate al mio tormento
Temo di non riuscire a cancellare
le macchie e i segni di giornate amare
Ma sto provando con tutto il cuore
ad ottenere un esito migliore
E allora aggiungo altri accorgimenti
sperando in risultati più brillanti
Oh me tapina, sono solo una spettatrice
che attende la fine del ciclo della lavatrice
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“Giovanni non sei più lo stesso, non vedi come ti sei ridotto? Un tempo ti tenevi, ti curavi nel vestire e adesso con la tua pancia prominente e quella tua maglietta fina mi sembri Vito Catozzo incinto. Giovanni ricordo i tuoi occhi, grandi e brillanti, ma adesso non sei più lo stesso, saranno questi occhiali, ma un paio di lenti a contatto no? Poi me li ricordavo verdi .. Non sei più lo stesso, un tempo sapevi parlare di cose interessantissime, m’incantavo ai tuoi racconti e adesso anche la tua voce non la riconosco più. Vedo i tuoi capelli, quel poco che ti è rimasto in testa, non eri biondo? Giovanni io ti ricordavo premuroso e romantico, ora sei solo un monolite che respira affannato e a stento dice due parole. No, non sei più lo stesso, nel sesso facevi faville e anche il tuo coso mi sembra rimpicciolito Giovanni .. io ti ricordavo dotato e selvaggio, dolce e focoso…Giovanni non … Oddio scusa Carlo!”
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“Mi piace così come sei, però dovresti dimagrire e per i capelli non intendi fare nulla? Mi piaci perché sei unica, ma con un po’ di abbronzatura non pensi che staresti meglio? Che bella che sei, così naturale, magari con un copriocchiaie avresti un aspetto più salutare. Sei bella e piccolina, ma i tacchi mai? Staresti benissimo, avresti un aspetto più slanciato e secondo me dovresti concentrarti maggiormente quando scegli i vestiti, non sai valorizzarti, hai un aspetto dimesso. Mi piaci perché sei così come sei, certo somigliassi a Pamela sai come saresti bella. .. e adesso che ti prende, dai scherzavo, tu mi piaci davvero così come sei e non fare quella faccetta triste che ti si vedono le rughe … a proposito hai mai pensato al botox?”
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“Abbiamo la rete e anche il materasso, possiamo fondare un nuovo partito, io sarò la voce e tu l’eminenza grigia, per cui da adesso smettila di tingerti i capelli.”
“Si ma credi che sia il momento giusto? Insomma vedo che la politica ultimamente non ha molta presa … che ne dici di partecipare ad un talent per poi emergere dalla TV? Potremmo cominciare da Italian Next Top Model … no siamo anziani … IDEA! Che ne dici di Master Chef? I cuochi vanno per la maggiore adesso. Se riusciamo a bucare lo schermo ci sta che in futuro tu possa arrivare a fare cose grandiose come la pubblicità dello yogurt ”
“Si ma dobbiamo renderci vendibili a tutti e allo stesso tempo dare l’idea di essere lontani dai soliti prodotti, dobbiamo dare ad intendere che siamo democratici caseari, ma che il fascismo proteico in fondo non ci fa tanto schifo e neanche la lega dei farinacei. Dobbiamo raccattare un po’ tutto, il malcontento c’è e per quanto lo yogurt sia trasversale dobbiamo creare un movimento più ampio. Master Chef potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio.”
“Mettiamo sul tavolo 5 punti:
1: acqua bere comune
2: ambiente: l’insalata nelle varie stagioni
3: trasporto: cibi a km zero
4: energia: come cucinare senza forno
5: sviluppo: il soufflé, torte e pani lievitati
Potremmo chiamarlo Movimento 5 Stelle Michelin … no meglio studiare qualcosa di più popolare … Ho deciso: lo chiameremo Movimento 5 Padelle. Sono convinto che sia un’ottima idea, ma come riusciremo ad emergere? Voglio dire tu non hai mica il fascino di Carlo Cracco o di Joe Bastianich”
“Useremo la rete per denunciare il complotto sionista-massonico nelle cucine di tutto il mondo, organizzeremo un Vaffanculo Day contro l’Artusi e la vecchia politica culinaria, attaccheremo tutti al suono di chi non è con noi è contro di noi”
“Dovremmo arrivare al cuore della casalinga di Voghera … fondiamo un blog e usiamo una piattaforma ad hoc per controllare i commenti, primo obbiettivo: l’affossamento di Giallo Zafferano. Poi metteremo in giro voci contro la Parodi e la Clerici, ritireremo fuori la notizia di Bigazzi e i gatti così da accattivarci anche le simpatie degli animalisti.”
“Bello, seminiamo il blog di pubblicità così ci tiriamo su un bel po’ di quattrini, controlliamolo noi e diciamo che quello è il portale ufficiale del movimento”
“Si ma in caso di un ampio successo come le gestiamo le voci contrarie ai carboidrati all’interno del movimento?”
“Epuriamo i puristi: uno vale uno ma il mio uno vale più degli altri. La carbonara è un valore sociale, ma noi c’inventeremo una ricetta senza uova, pasta, pecorino e guanciale e faremo credere che sia altrettanto buona. Dobbiamo fare in modo che la gente abbocchi”
“Cavalchiamo il signoraggio delle banche del latte, denunciamo la lobby delle multinazionali del cacao e del mais, facciamo un mash-up di rivendicazione culinarie giuste e altre infondate. Se nella rete ci sono ancora persone che dal 2007 credono all’allarme per i cibi avvelenati dai termovalorizzatori crederanno anche a noi”.
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Piove, ho lasciato l’ombrello in casa ma ormai sono in strada, corro verso la macchina … dove cazzo ho parcheggiato la macchina? Già il lavaggio strade, devo fare 600 metri sotto questa pioggia che aumenta ad ogni mio passo e non c’è neanche un tetto che mi protegga. Dove ho messo la chiave? Frugo nella borsa, mi cade di tutto, compresa quella lettera che conservo ancora (perché in fondo ci spero sempre), è tutto bagnato, anche i fazzoletti di carta, carta bagnata. Entro nell’auto, è tutto appannato, accendo, accendo, accendo e alla fine si decide, ma non posso partire se quest’aria non si sbriga a schiarire il parabrezza. Non faccio in tempo a mettere la freccia che un auto dietro mi suona … neanche ti concedono l’intenzione di uscire dal parcheggio. Pioggia e code, formaggio e pere, fichi e salame, dovevo fare la spesa ma con tutta quest’acqua non ce la farò mai. Arriverò in ritardo al lavoro, limitante traffico. Non vedo un cazzo, ma tanto chi si muove? Sono incastrata come gli altri che suonano, suonano, perché suonano? Il clacson strumento maschio, suoni per dimostrare che ce l’hai più lungo? Per chi suona la campana? Suona, suona, suona … è la sveglia. Devo alzarmi è tardi, ma quanto avrà suonato? Non me n’ero accorta e adesso non ho il tempo di fare colazione. Scendo di corsa, piove, non ho un ombrello. Cerco la macchina, ma dov’è la macchina? Già il lavaggio strade … devo fare almeno 600 metri senza un tetto che mi protegga. Dove ho messo la chiave?
“La velocità è ormai lamento che porterà alla morte di questo impazzito mondo”. Gianni Bellini bellinimusic.it

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La grave crisi economica e morale del nostro paese sta generando in molti un sentimento di totale smarrimento. Milioni di posti di lavoro persi, un sistema sociale mal organizzato a causa dell’evasione fiscale, degli sprechi del denaro pubblico, della volontà di gran parte della politica di creare sempre più un divario fra i benestanti e le altre classi sociali, sta deprimendo anche i più inguaribili ottimisti. Difficile intravedere vie di uscita, ma per fortuna la creatività agli italiani non manca (anche se spesso scopiazzata da deliri made in U.S.A.), nuovi mestieri si sono affacciati e si stanno affacciando nel nostro bel paese. Stanno fiorendo coach in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi e non dobbiamo preoccuparci se non sappiamo più come fare a pagare l’affitto o a fare la spesa, i coach c’insegneranno, spennandoci delle ultime miserie che avevamo da parte per il nostro funerale, una nuova qualità della vita. Oggi esaminerò alcune di queste nuove professioni, ma il fiorire è costante e spero di allargare il panorama con un vostro eventuale contributo. (Insulti a questo giro no grazie, avete già dato con il post sulla Boldrini, per ora mi bastano e avanzano, sotto Natale, in caso, un rinforzino potrei accettarlo)
IL LIFE COACH
Il/la life coach è uno/a con una vita fighissima che ti fa credere che anche tu un giorno, se ti applichi (e paghi puntualmente tutte le rate del suo corso), potrai avere una vita di successo quasi come la sua. Il life coach è simpatico e brillante, t’incoraggia alla realizzazione dei tuoi desideri e tu non potrai che credere alle sue parole perché solo lui riesce a parlarti e a esserti amico (almeno nel periodo della durata del corso ed eventualmente negli aggiornamenti successivi). Il life coach è un misto fra il babbo pastore di Seven Heaven e Julio Iglesias, usa la sua sensualità, ti trasmette tranquillità e ti sprona a farcela, non ad essere felice, ma a farcela, perché c’importa ‘na sega della felicità quando è il successo ciò che conta … e poi un life coach qualcosa deve pur fare, no?!
Non c’ho capito ‘na sega, ma Dio come si fa a non dare fiducia ad uno così?
IL MENTAL COACH
Il Mental Coach fa più o meno quello che fa un Life Coach: ti motiva a palla. E’ bello essere motivati, io pensavo che per queste cose ci fosse bisogno di un amico, di un familiare, al limite di una guida spirituale (gratuita), o in casi più complessi di un supporto medico, invece no è del mental coach che hai bisogno. Le relazioni umane e il marketing .. le relazioni umane per il marketing … forse ho capito: le relazioni umane sono marketing! (deh pigliate ‘sta perla aggratis .. per questa volta).
lui è uno di quelli che c’è riuscito, a fare cosa non l’ho capito, ma ce l’ha fatta
THE LOVE COACH
Ah il love coach (o love trainer), l’allenatore sentimentale, esticazzi si che questo è utile! Chi non ha mai sofferto di una delusione amorosa, chi non desidera l’amore ritorna le colline sono in fiore? Il love coach t’insegna a superare le mestizie del passato, le seghe mentali del presente e le sicure sfighe del futuro.
… e io cretina che ho sempre pensato che la spontaneità fosse una bella cosa adesso devo ricredermi. Ho capito che esiste un complotto plutonico/massonico/sionista che ci colpisce anche negli amorosi sentimenti. Tutto è tutto programmato, per esempio: a te sembra che ti garbi uno o una, ma in realtà sei sotto la sua sperimentazione PNL … comunque a me qualche volta piace anche stare sopra.
SENSUAL & SEX COACH
Ormai non possiamo neanche più pensare al sesso senza che qualcuno ci indichi la via, ma dopo aver appreso che nella vita il successo è tutto, aver ascoltato la supercazzola del mental coach, essersi aperti sentimentalmente con il love coach, è arrivato il momento di fa’ ciccia. “Alè si tromba!” direte voi miei piccoli lettori, invece no perché prima dobbiamo fare almeno un corso con un/una sensual coach. Lo sanno anche i cani e i porci che la seduzione è un’arte, ma l’arte non è per tutti per cui occorre trovare un modo per imparare ad accalappiare la nostra ambita preda e poi risolvere i gravi dilemmi che quotidianamente ci tarlano la mente come la scelta fra reggicalze o autoreggenti.
Una volta stabilito un rapporto (scritto o orale) con il nostro partner è piuttosto naturale che subentri la noia e questo punto non rimane che rivolgerci ai sex coach. I sex coach ci fanno sperimentare nuove sensazioni e giovani emozioni attraverso inconsuete posizioni. Se prima facevate l’amore solo a cazzo di cane, loro potranno suggerirti la posizione a coda di gatto, a campana, o una delle migliaia di posizioni a seconda di quello che va più di moda al momento.
In Italia abbiamo imparato a conoscere i segreti del sesso grazie alle cose, che noi umani non osavamo neanche immaginare, dette a La Maleducaxxxion e abbiamo conosciuto la figura del terapista sessuale per merito dei due loschi figuri di nero vestiti di Sex Therapy .
Confesso che guardando questa trasmissione ho risolto gran parte dei miei problemi sessuali: ho serenamente rinunciato a praticare sesso sia da sola che in compagnia.

Spero di aver potuto contribuire al vostro arricchimento mentale con questo primo post sulle nuove professioni, in caso vogliate proseguire in questa ricerca sto pensando di tenere una serie di corsi … si, mi conviene 😉
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a mia sorella Anna
Ho visto i peggiori dementi della politica degenerazione
distruggerci dalla pazzia
affannati, isterici, avidi
trascinarci sulle strade di falchi all’alba in preda a rivendicazione rabbiosa
Santanché e varie teste di cazzo bramare l’antico spacciatore di un falso paradiso condannato per frode fiscale da tre sentenze condotte
Ho visto i peggiori dementi di questa politica degenerazione che si attaccavano a fuoco per un vecchio ridipinto e bevevano stronzate dai canali della televisione
morte, o si purgatoriavano il torace legislazione dopo legislazione, con Iva, Imu, nostri incubi a occhi aperti, leggi alla cazzo e balle-sballi senza fine
Ho visto i peggiori dementi di questa politica degenerazione
che vagavan su e giù a mezzanotte per palazzo Grazioli chiedendogli cosa fare e andavano, senza lasciar culi non abbassati
Ho visto i peggiori dementi di questa politica degenerazione
che ci trombavano in limousine il futuro su impulso invernale mezzonotturno illampionata pioggia di provincia
Ho visto i peggiori dementi di questa politica degenerazione
che ciondolavano affamati e sòle per il colle cercando il “vecchio”
o scuse o truffa, e seguivan quel millantante ed il consolo per tergiversar su crisi e lavoro per l”Eternità, tempo sprecato, sorella
rimane l’Africa…
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Alle donne piace fare le vittime, finalmente l’ho capito e devo ringraziare un paio di uomini che mi hanno illuminato sulla questione altrimenti, come donna, non ci sarei mai arrivata. Diciamocela tutta: per esempio a chi di noi non piace essere molestata sul bus? Se subiamo una molestia è perché un minimo attraenti lo siamo e questo, sinceramente, non può che farci piacere. Quando si parla di stupri poi siamo oneste: il più delle volte ce li andiamo a cercare. E’ normale che una donna che se ne va in giro in minigonna, con vestiti scollacciati, possa attrarre il povero maschio che, preda d’incontenibili istinti primordiali, non riuscendo a contenere l’ormone imbizzarrito le salta addosso. Se poi questo avviene anche perché la “vittima” di violenza gira in burqua affare suo: in quanto donna, provvista di culo e tette, non dovrebbe proprio stare a giro, al massimo dovrebbe uscire per fare la spesa in luoghi ben illuminati e nelle ore centrali del giorno.
Passiamo poi alla questione del lavoro: se le donne guadagnano in media meno degli uomini è perché perdono tempo a lamentarsi e a cambiarsi gli assorbenti più volte al giorno, più giorni al mese. Possibile che alcuni non capiscano che la donna non è adatta a fare carriera, quante donne a capo d’industrie, governi o in altri ruoli chiave della società vedete qua in Italia? Poche vero? Abbiamo sempre avuto capi di governo uomini che hanno fatto sempre uno splendido lavoro! Riguardo poi la questione figli si apre qua un’altra nota dolente: possibile che le donne non capiscano che sono state progettate unicamente per quello scopo? Cosa sarebbero un uovo senza il tuorlo, una cabina senza telefono e un tostapane senza toast? Ve lo dico io: niente e allo stesso modo una donna che non genera marmocchi è solamente un contenitore vuoto, per cui è normale che una donna che intenda far carriera trovi difficoltà sul lavoro o non venga assunta e di questo non dovrebbe lamentarsi ma dovrebbe esserne felice. Quello di cui molte si lamentano, e che chiamano “discriminazione”, è solo un modo saggio d’indicare loro la via a cui sono destinate, che poi qualcuna, come angelo del focolare, ci arrivi da sola è un conto e in questo caso l’illuminata va protetta da minacce Boldriniane, affini e collaterali.
Stalking: questa parola piace alle donne, va di moda sentirsi perseguitate, minacciate e qualche volta uccise dai loro ex, attuali compagni o conoscenti. E’ davvero assurdo che molte di noi non arrivino a capire che non c’è niente al mondo di più romantico di un delitto passionale, ve la ricordate Lella? Morire per amore, come Romeo (vivo) e una Giulietta martoriata è il massimo, quante possono aspirare a sentirsi così amate?
Passiamo poi a quel bailamme che alcuni, che hanno proprio tanto tempo da perdere, stanno facendo sulle pubblicità e sui messaggi “sessisti”, possibile che non venga colta la sottile ironia di un corpo messo al servizio per il marketing? Com’è possibile non trovare divertenti queste immagini?
Pensate poi quale assurdità sarebbe se al posto di queste modelle venissero usati dei maschi, ridicoli vero?
Allora davvero smettiamola di lamentarci, riprendiamo la nostra dignità e cominciamo ad apprezzare il fatto di vivere in una società dove impera una mentalità che esalta il corpo femminile come gingillo da usare e sognare, ringraziamo chi ci ama così tanto da sentirci come una sua proprietà, chi ci fa capire quanto siamo belle a suon di pacche sul sedere e palpazioni a sorpresa e chi ci indica la via maestra a casa e sul lavoro.
Adesso scusatemi devo proprio staccare, devo andare dal mio capo a dirgli che sono rimasta incinta, speriamo mi licenzi 😉
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Questo blog in pratica campa grazie a qualche affezionato lettore (a cui va la mia immensa gratitudine) e grazie a decine di migliaia di famelici avventori che giungono qua per merito del mio post Le 9 frasi hot da usare a l’etto. Le parole più usate per arrivare al post riguardano appunto parole da dire a lui (ma perché a lei no?!) per
farglielo venire durfarlo eccitare maggiormente durante l’amplesso.Pensando di fare del bene alla vita sessuale di chi cerca ispirazione in rete ho deciso che era il momento di suggerire le 9 frasi hot da NON dire a l’etto (e neanche al grammo)

- “ahahahahah tutto qui?”
- “Ti sbrighi che c’ho da stendere i panni?”
- “Ma una rimbiancatina alla camera no?”
- “Certo che Mario ci sapeva proprio fare”
- “Passi te a pagare le bollette alle poste domani?”
- “Domenica andiamo a pranzo da mia madre”
- “Oh si dai Fabrizio si dai …Luca… giusto ti chiami Luca!”
- “Moviti mi si brucia i sugo che c’ho sulla pentola”
- “Un mi dire che t’hai già quasi fatto anche questa volta!”












