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Quel che apprezzo dello svegliarmi presto
è l’aria frizzantina che respiro appena esco
è la luce che si sveglia giocando con le ombre
è il viaggiar in pace su strade ancora sgombre
è la rugiada, l’aria nuova e l’odor del pane
è l’esser capace di gradire il tempo che rimane
è la speranza che un buongiorno sia realmente
è l’esser grata della notte del riposo della mente
Ma c’è una cosa che più di altre apprezzo di sicuro
è il non ravvisar per tante ore la tua faccia a culo

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Blake se ne stava li su quella panchina assorto nei suoi pensieri, le foglie gialle gli carezzavano le scarpe, il vento gelido spostava il getto della fontana del parco e gocce fredde si poggiavano sui suoi occhiali scuri, niente sembrava scuoterlo. Le ore gli si spalmavano addosso con la stessa naturalezza con cui la ’nduja si spalma sul pane. Un cane l’osservava perplesso come a chiedersi se quella fosse una figura umana o un pezzo d’arredamento urbano, ma Blake era vero, diamine se lo era. I suoi occhiali neri velavano iridi costellate di zampilli di fuoco, sotto quei suoi vestiti comuni si celava un corpo roccioso, un cuore ardente e impavido e un’incredibile maschia presenza. Il campanile della chiesa suddivideva inesorabilmente la giornata, il traffico, che sembrava aver trovato finalmente un po’ di pace, aveva preso a rianimarsi nervosamente. Blake pareva impenetrabile ai rumori, al freddo, al tempo del riposo e a quello dell’appetito. Sorrideva da dentro. Le auto, come tante scatole colorate, si stavano accalcando nei pressi dell’edificio adiacente al parco, da queste uscivano signore irrequiete che sembravano colpite dalla presenza di quel silente individuo. Nessuna osava avvicinarsi a lui, nei loro sguardi s’intravedeva l’inquietudine originata, forse, da delicate reminiscenze. Le donne camminavano trepidanti verso l’ingresso della costruzione, infiniti schiamazzi si levavano in aria, le voci si fondevano in un unico grande strepitio che si placò, fino ad esaurirsi completamente, quando l’una si accorse degli sguardi che l’altra riservava a Blake. La temperatura sembrò scendere ulteriormente in quella gelida mattina di novembre. Quello strano silenzio di voci venne improvvisamente interrotto da passi roboanti sulle gradinate e dai richiami di giovani umani. Il momento era arrivato, Blake si alzò e si diresse verso quella struttura. Quelle donne, quasi come se comunicassero telepaticamente fra di loro, aprirono un varco che anticipava il passaggio dell’infallibile e instancabile Blake meglio conosciuto come Blake Aid Pis “The Serial Inseminator” . L’uomo poté così ammirare i ragazzi che allegramente uscivano di scuola, la I A, la II C, la III E, la IV D … tutti figli suoi. Era felice e soddisfatto del proprio lavoro, il prossimo anno avrebbe vissuto anche l’emozione delle prime maturità.
dedicato ai ragazzacci del baretto -

Avrei potuto amare i tuoi occhi verdi, le tue risate, le tue mani, la tua bocca, i tuoi denti, i tuoi capelli scuri e i tuoi pensieri colorati. Ripensandoci, avrei potuto amare le tue idee, la tua forza, i tuoi momenti luminosi e quelli bui, i giorni di sole e quelli d’oblio, la tua allegria e la tua amarezza. Meditando credo che avrei potuto amare anche i tuoi piedi, i tuoi viaggi, il tuo modo di guardare il mondo, il tuo osservare l’universo e i suoi fenomeni, la tua leggerezza, la tua pesantezza, la tua vita. Riflettendoci avrei potuto anche amare la grandezza del tuo cuore, ma quella del tuo pene proprio no, non ce la faccio.
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- Che l’avvenenza di Rosy Mauro scenda su tutti coloro che votano Lega, PDL e gli altri troiai chiamati partiti
- Che le canzoni di Pier Mosca perseguitino 24 ore su 24 tutti i leghisti secessionisti del menga
- Che l’intelligenza del Trota scenda sui figli di coloro che hanno votato e continueranno a votare Lega
- Che la sensualità di Rosy Mauro scenda su tutte voi donne che votate e continuerete a votare Lega
- Che l’immagine di Rosy Mauro appaia all’improvviso nella mente del leghista mentre sta facendo sesso
- Che venga imposto ai leghisti l’ascolto del 45 ebbro/sconforto di Donato alias Umberto Bossi fino a che non ammetteranno che la Padania non esiste
- Che i leghisti infami restino tutti a Kooly Noody
- Che Umberto Bossi venga in..lato da Pier Mosca #asuainsaputa
- Che la cultura del Trota Bossi scenda sui figli dei leghisti durante gli orali di maturità nelle scuole pubbliche
- Che Borghezio, Maroni, Calderoli e tutti gli stronzi leghisti passino il resto dei loro giorni su una zattera nel mediterraneo
Amen
(ora mi sento decisamente meglio)
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In resurrectione tua, Christe, caeli et terra laetentur – Nella tua risurrezione, o Cristo, gioiscano i cieli e la terra” (Lit. Hor.).
Cari fratelli e sorelle di Roma e del mondo intero!
Il mattino di Pasqua ci ha riportato l’annuncio antico e sempre nuovo: Cristo è risorto! S’aripropone! L’eco di questo avvenimento, partita da Gerusalemme venti secoli fa, continua a risuonare nella Chiesa, che porta viva nel cuore la fede vibrante di Maria, la Madre di Gesù, la fede di Maddalena e delle altre donne, che per prime videro il sepolcro vuoto, la fede di Pietro e degli altri Apostoli. Quindi anche per Bossi, cari fratelli e care sorelle del nord, non perdete le speranze.
Fino ad oggi – anche nella nostra era di comunicazioni ultratecnologiche – la fede dei cristiani si basava sulle testimonianze di quelle sorelle e di quei fratelli che hanno visto prima il masso rovesciato e la tomba vuota, poi sono venuti i telefonini, le camere digitali, i tags e le condivisioni ad attestare che Gesù, il Crocifisso, era risorto; quindi Lui stesso, il Maestro e Signore, vivo e tangibile ha aperto un canale su youtube ed è poi apparso in chat a Maria di Magdala, ai due discepoli di Emmaus, infine a tutti gli undici, riuniti nel Gruppo del Cenacolo su facebook. (cfr Mc 16,9-14).
La risurrezione di Cristo non è il frutto di una speculazione, anche se diciamocelo un po’ la chiesa su questo ci ha marciato, ma di un’esperienza mistica: è un avvenimento, che certamente oltrepassa la storia, ma che avviene in un momento preciso della storia e lascia in essa un’impronta indelebile, non si fossero fatti di peyotes gli apostoli Paolo e Pietro ci saremmo dovuti inventare altro. La luce che abbagliò le guardie poste a vigilare il sepolcro di Gesù ha attraversato il tempo e lo spazio, un’impresa epica, superiore anche ai viaggi dell’equipaggio di Star Trek sull’Enterprise.
“Nella tua risurrezione, o Cristo, gioiscano i cieli e la terra”. A questo invito alla lode, che si leva oggi dal cuore della Chiesa, i “cieli” rispondono pienamente: le schiere degli angeli, dei santi e dei beati si uniscono unanimi alla nostra esultanza in un rave che dura da più di 2000 anni. In Cielo tutto è pace, letizia, musica a martello e qualche pasticca. Ma non è così, purtroppo, sulla terra! Qui, in questo nostro mondo, l’alleluia pasquale contrasta ancora con i lamenti e le grida che provengono da tante situazioni dolorose: miseria, fame, malattie, guerre, violenze. Perché vi lamentati cari? Eppure, proprio per questo Cristo è morto ed è risorto! E’ morto anche a causa dei nostri peccati di oggi, ed è risorto anche per la redenzione della nostra storia di oggi. Perciò, anche se siete senza lavoro, se sopportate il peso dell’ingiustizia sociale, della corruzione politica, se siete vittime di un sistema che fa morire di fame il vostro popolo e che sfrutta gli onesti per arricchire i disonesti ricordatevi che quando verrà il vostro momento potrete ritirare un bonus per entrare nel regno dei cieli, mentre coloro che vi avranno sfruttato, che vi avranno ingannato e che si sono arricchiti sui poveri del mondo riceveranno una gigantesca cruna d’ago. Questo mio messaggio vuole raggiungere tutti per questo viene mandato in diretta su rai1 con una previsione di share superiore a quella di Magalli su rai2 (tiè!). Questo è un annuncio profetico, soprattutto per i popoli e le comunità che stanno soffrendo un’ora di passione, perché il Cristo Risorto apra loro la via della libertà, della giustizia e della pace e per noi affinché questa storia continui a far cassa in Vaticano.

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Adoro i temporali d’Aprile
l’acqua che lava le strade e i pensieri
il verde che diventa più verde
la luce che cambia e fa cambiare il mondo
le nuvole che corrono
il cielo dei grigi, dell’indaco e degli azzurri
Adoro i temporali d’Aprile
la sera che torna giorno
i rumori distorti dall’acqua
il vento che spazza con gentilezza
l’arcobaleno festoso
il senso di nuovo
Adoro i temporali d’Aprile
ma …
cazzo proprio oggi che avevo lavato la macchina!
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I due si davano appuntamento una volta l’anno in quel ristorantino chiamato “Il Principe” appena fuori Camogli. Lui si presentava sempre curato, con la barba appena fatta e un barattolo di pesto fatto dalle sue possenti mani. Lei lo aspettava sempre al solito tavolo. Quel giorno era ancora più bella di quanto lui ricordasse, forse perché era fasciata in un vestito rosso fuoco che niente lasciava all’immaginazione. L’uomo si avvicinò a lei e, senza proferire parola, poggiò il barattolo sul tavolo. Vedendolo gli occhi di lei s’illuminarono all’istante, le piaceva pensare a quanto lui se la cavasse bene ad usare il mortaio. Ordinarono un pasto frugale, mangiarono poco e lasciarono velocemente il ristorante. Corsero veloci in macchina e arrivarono in quel pied a terre con uso cucina che ogni anni usavano per i loro giochi proibiti. Si spogliarono senza fretta, dallo stereo si sentivano le voci di Sonny & Cher che cantavano I got you babe, lui si distese sul letto ammirando il corpo di lei che via via si privava dei vestiti e della biancheria. Era bellissima, lui la guardava estasiato soffermandosi con ammirazione verso il suo monte di venere completamente depilato. Lei di tanto in tanto si fermava ad osservare le dita di lui pensando a quante cose sapesse fare con le mani, con la bocca e con il resto. In quella stanza si respirava un’aria salmastra mista ad un forte odore di sesso. I loro corpi erano vicini e cominciarono a baciarsi avidamente. Lui amava assaporare ogni angolo del corpo di lei, cominciò a far scivolare la sua lingua sui suoi turgidi seni e poi sempre più giù. Lei gioiva ed emetteva piccoli suoni simili a dolci lamenti. Continuarono così per un po’ finché non sentirono che il momento che aspettavano era arrivato. Lui era giunto con la bocca vicino al suo sesso, lei non aspettava altro, allargò le sue gambe, affondò le sue dita in quella miscela da lui realizzata con tanta passione, si passo la mano intorno alla sua dolce fessura e lui finalmente poté godere dell’inguine al pesto.
Dedicato a Paolo M. E Caterina D. B. che mi hanno sostenuto e ispirato (:D)
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2/9/11
Buonasera miei cari piccoli lettori, oggi sono rimasta inorridita leggendo un articolo che parla di modelle bambine e il post di Stefania a proposito dei reggiseni imbottiti per le bimbe dagli 8 ai 14 anni.
Come voi sapete sono sempre stata una donnina à la page, una vera tonna sempre in grado di anticipare mode e tendenze, proprio per questo credo sia mio preciso dovere ribellarmi a questo manicomio e tornare a dettare moda attraverso il mio occhio (di vetro) critico che prende per il cool tutto ciò che è glamour.
Voglio proprio cominciare dalla moda bimbi.Direttamente da Pitti Immagine Limbo questo simpatico vestitino per le bambine che sono state geneticamente modificate allo scopo di migliorare e sveltire la produzione di oggetti che solo le loro piccole e deliziose manine sanno confezionare in modo superlativo.
Stilista Octo Pus Van SfottenMa torniamo alla moda per gli adulti
Direttamente dal red dardet una mise elegantissima e sofisticata per la donna che vuole essere femminile e raffinata senza celare un velatissimo tocco di animalità che fa tanto sexy nelle occasioni mondane.
Stilista Selvaggia Pantarelli e della stessa stilista ritroviamo questo simpaticissimo intimo per il nostro cane che non deve chiedere maiAccessori:
Chi di noi non sogna di poter sfoggiare un decoltè perfetto da poter esibire in ogni occasione? Con questa fantastica soluzione sarà possibile anche nella stagione fredda mostrare un seno sempre turgido e invitante, per lei o per lui.Stilista Mikado No Ikojoni
Per quanto riguarda le scarpe la mia scelta non poteva non cadere su questo modello pratico ed elegante per la donna che corre tutto il giorno fra chirurgo estetico, palestra, spa, amante e…e… ah si: la scuola per i figli. Stilista Takkini Cadia in Storti.
Per la borsa la mia scelta va a favore della donna moderna sempre in conflitto fra ragione e sentimento. Questo oggettino è stato realizzato in uranio arricchito e piombo ed è un modello unico impegnativo e sfacciato al tempo stesso.
Stilista Kala Shnikov
Bene per oggi mi posso ritenere soddisfatta di aver allargato la vostra ristretta visuale sul mondo della moTa, vi saluto con il cuore in una mano e il pancreas nell’altra.
Sabrarola, la vostra unica inimitabile (cinesi a parte) Sfavescion Blogger -
4/8/11
Ho deciso, basta parlare di politica, delle sagre paesane, di dive del passato e, soprattutto, di sindrome premestruale, d’ora in avanti si cambia. Cambierò titolo del blog, layout e soprattutto argomenti, voglio adeguarmi alle nuove tendenze, anzi IO VOGLIO FARE TENDENZA così ho deciso.Diventerò una strafiga fescion bloggher e chiamerò il mio blog “The Moldy Salad”. Che ci vuole? Bene o male mi vesto e sfoggio con una naturale eleganza i miei accessori realizzando perfetti pendant col mio occhio di vetro e le borsette iridescenti, con i miei arti artificiali color carne stantia e le mie scarpe correttive. Per quanto riguarda il trucco e il parrucco non temo il confronto con le fescionist più all’avanguardia, non mi lavo il viso da anni e ho un allure notevole incorniciato da capelli confezionati in vetroresina e amianto dalle mani sapienti di un artigiano sottopagato che realizza piccoli miracoli in uno scantinato nella periferia di Hong Kong . In passato poi non mi sono persa nessuna puntata diNon solo mota e so quanto sia importante lo stile in tutti luoghi, in tutti i laghi, paludi, boscaglie e affini. A questo punto voglio mostrarvi qualcosa dal mio accattivante guardaroba affinché anche voi, mie piccoli lettori, possiate ambire al fescion stail by Sabrarola Couture.
Questo abitino è pensato per la donna che lavora che lancia i figli a scuola, spolvera il marito, bacia la casa e corre al lavoro. La donna dinamica, che come me, non vuole rinunciare alla propria femminilità e al proprio secs a’ pil. Questo seducente mix di tessuto in titanio arricchito al plutonio è l’ideale per chi vuole esibire le proprie grazie senza essere volgare. Stilista: Volta&Gabbana.
Anche al mare è indispensabile uno stile che non sia il solito vostro modo dimesso di portare il mega asciugamano da voi preso con i punti della coop e poi arrotolato sotto ascelle pelose. Vi consiglio questa mise, perfetta anche per i party a sbordo piscina. Stilista: Mi Lasciò
Per lei e per lui nei momenti romantici questo abitino sobrio che rivela l’animo sensibile di chi lo indossa. Stilista: Bluemerdine
Fondamentale: mai trascurare gli accessori, come questi pezzi di alta pelletteria. La borsa a spillo si sposa alla perfezione al decoltè rossettato, due pezzi utili in tutte le occasioni, dall’ipermercato alla Statale 17. Stilista: Off Fendi
E per finire è fondamentale la cura anche nell’abbigliamento intimo per questo e solo per voi ho selezionato due completini altamente seducenti vedo,no,non vedo stail che lasciano tutto all’immaginazione, anche la più fervida e perversa. Stilista: Renè Lancroste
Se volete scrivermi per chiedermi un consiglio fescion e risolvere i vostri dubbi modaioli, potete farlo mandando un’email a themoldysalad@hotmail.com, le vostre domande verranno pubblicate nei prossimi numeri (o il 2, o il 3, o il 47 morto che parla)











