Dio come mi piace guardarti quando dormi e ti rigiri nel sonno! M’incanto ad osservarti mentre sei impegnato in qualche tuo lavoretto e tutto concentrato tiri fuori la lingua senza accorgertene. Adoro vederti appena alzato la mattina tutto arruffato. Mi diverto a esaminare i tuoi movimenti quando hai voglia di scaricarti e allegramente cerchi di scuotermi dalla mia atavica pigrizia. E’ bello studiarti quando mangi voracemente quello che ti ho preparato. Scrutarti quando esci dall’acqua del mare e poi corri per la spiaggia mi riempie di gioia.I miei occhi sono più belli e brillanti da quando sei entrato nella mia vita, ma adesso corri e portami il giornale Fido
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Carne, pesce, uova, latte, farina, biscotti, vino … e se fosse intollerante al latte? Meglio prendere anche quello di soia … se non gli piacesse prendo anche quello di riso, d’asina e di capra. Verdura, frutta … la cioccolata non deve mancare, nemmeno le fragole. Devo accertarmi che non soffra di particolari allergie, comunque in ogni caso il cortisone ce l’ho. Dio come sono nervosa, stasera viene a cena da me e deve andare tutto bene. Sono anni che non ho un appuntamento e mi sembra un miracolo che stasera quell’uomo così garbato venga proprio a casa mia. Ho sistemato tutto, ho pulito minuziosamente, cambiato il letto e mi sono anche depilata … non si sa mai. Mi devo calmare, sono troppo agitata, non devo farmi vedere così inquieta. Devo respirare profondamente e non farmi prendere da brutti pensieri. Male che vada ceneremo e sarà un ottima cena. Parleremo del più e del meno, lui non percepirà la mia ansia, sarà una serata piacevole, mi saluterà con un bacio e prima di andarsene fisseremo per lo spettacolo a teatro che vorremmo andare a vedere. Tutto senza fretta, non posso bruciarmi anche questa occasione. Calma … avrò anche il tempo di fare un po’ di meditazione e una bella doccia calda per distendere i nervi.Va tutto bene, me lo devo ripetere costantemente, ma questa testa non fa che volare fra pensieri rosa e pensieri neri. Mi vedo già felice e incinta a costruire con lui la nostra casa, la nostra vita. Poi penso che lui non verrà, che presto riceverò una telefonata o peggio un sms in cui mi dirà che si scusa che ha avuto problemi e bla bla … forse non avviserà nemmeno e io starà tutta la sera in attesa fino a tardi … mi abbufferò piangendo su tutto quel cibo. Devo mettere un freno a questi deliri della mente, voglio essere neutra, devo in tutti i modi devo essere saggia anche con i pensieri, questa non è la prima né sarà l’ultima occasione di avere un appuntamento con un uomo. La spesa l’ho fatto, ho tutto il tempo a disposizione per rilassarmi, comunque andrà sarà un successo.
Questi erano i miei ultimi pensieri mentre camminavo con la spesa verso casa, prima che una macchina m’investisse facendomi saltare quell’appuntamento e la mia vita. -
C’era una volta uno bizzarro paese
dove i politici avevan strane pretese
condannavano i gay e le unioni civili
e si davan da fare compiendo atti vili
Cambiavan le leggi della costituzione
si sollazzavan con minorenni e troione
Stigmatizzato era chi sceglieva l’eutanasia
mentre esaltati legittimavan la loro ipocrisia
Venivan sparate continuamente grandi cazzate
con manifesti insulsi le città eran tappezzate
Mentre aumentava la povertà e la disoccupazione
i politici non facevan nulla per sistemar la situazione
Tutto era solo al servizio di chi aveva il potere
e le lingue lavoravan di brutto per farlo godere
Nelle televisioni si vedevan sovente tette e sederi
e i giornalisti non si occupavan molto di fatti seri
C’era poi chi le cose voleva cambiare
diceva: “son giovin, io voglio rottamare!”
e pensò bene di fare l’innovazione
cogliendo nel I Maggio la grande occasione
per tenere le botteghe aperte per i turisti
disonorando i lavoratori per favorire gli acquisti
Quello era proprio un paese molto strano
inverosimile anche per me che sono un marziano -
Devo andare via, adesso non posso più rimanere. Abbiamo passato troppo tempo insieme fra lacrime e gioie, noie ed eccitazioni. Ho sorriso a te nonostante tutto. Io c’ero incessantemente, anche negl’istanti tuoi più bui. Non sempre mi hai trattata col rispetto dovuto. Ci sono stati numerosi momenti in cui hai abusato di me, mi hai umiliata, ferita, violentata ma, nonostante tutto, io c’ero, così come in tutte le inquietudini del tuo cammino. Non poteva essere altrimenti. Ti ho lasciato crescere, maturare e non ti abbandono adesso solo perché sei vecchio …. io devo, ed è naturale che sia così. Non so se comprenderai. Altre volte in passato sono stata sul punto di andarmene, ma poi qualcuno o qualcosa mi ha fatto tornare indietro sui miei passi. Adesso è arrivato il tempo per me di abbandonarti. Addio.Tua, ma non per sempre, Vita
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Mi dicevi che ti piaceva proprio tutto di me
mi amavi totalmente senza i ma e senza i se
Ripetevi che ti piacevano i miei capelli
e che gli occhi miei erano tanto belli
Ricordo quanto apprezzavi il mio seno
e il mio sedere anelavi non di meno
Ti piacevo, dicevi, per la mia intelligenza
e di possedermi sentivi sempre l’urgenza
Mi parlavi elogiando la mia dolcezza
celebravi continuamente la mia bellezza
Amavi così tanto le mie cose, la mia persona …è per questo che ti facevi la mia amica Simona? -
Caterina se ne stava rannicchiata nel suo enorme cappotto in quella fredda giornata di novembre. Aveva il suo solito aspetto buffo, gli occhi enormi che sembravano fatti di acqua e il naso all’insù tutto arrossato. Aspettava quel ragazzo già da un quarto d’ora e per ingannare il tempo contava le foglie che cadevano. Quello era il loro primo appuntamento. Si erano scambiati un sorriso in un bar e lei timidamente gli aveva allungato un bigliettino col suo numero di telefono. Lui rimase spiazzato e felice di quella iniziativa. Cominciarono così a scambiarsi messaggi, all’inizio un po’ formali, ma poi via via sempre più amichevoli. Lui era affascinato da quell’insolita fanciulla. Le chiese un appuntamento, le piaceva parlare con lei, ridere e scherzare come facevano per sms. Lei non chiedeva mai niente, nei suoi messaggi raccontava dei suoi sogni, ma mai dei suoi desideri. Il vento le frizzava dispettosamente il viso. Le persone intorno a lei sembravano tutte indaffarate, lei si godeva il tempo della sua attesa. Le piaceva viaggiare con la fantasia, immaginarsi in un bosco incantato piuttosto che in un parco pubblico. Le foglie le apparivano come tante fatine che scendevano a terra per realizzare fantastiche decorazioni con i fili d’erba. Le auto si trasformavano ingrossi animali che sfrecciavano a gran velocità in cerca di cibo. I bambini incappucciati erano gnomi o elfi, le mamme streghe benefiche. Nella sua testa ogni rumore diventava musica e ogni musica una danza che armonizzava i personaggi della sua mente. Caterina sembrava avere un’essenza diversa dai comuni esseri mortali. Era eterea e luminosa. Quando camminava sembrava pattinasse, ogni sua movenza era delicata. Passarono ancora altri minuti, lei rimaneva con quell’aria sognante, sembrava non preoccuparsi del ritardo del ragazzo. Il vento spostava le foglie e lei si rintanava ancora di più in se stessa. Sospirava priva di ogni forma di ansia, era sicura: oggi si sarebbero visti, oggi avrebbe finalmente bevuto il suo sangue.
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Vorrei essere bella come una Drastik Queen
elegante e statuaria, una vera femmina in
Avere la falcata migliore della Campbell
e lo sguardo felino che è sempre very well
Sogno di suscitare applausi e ammirazione
sapermi muover bene e regalare l’emozione
Essere da uomini e donne venerata
rendere unica e magica ogni serata
Vestire i panni di creature divine
sentirmi sexy e al contempo fine
Sogno d’indossare abiti luccicanti
rendere i movimenti miei ammalianti
interpretare i miti del passato seducenti
e che adesso io trovo più avvincenti
Mi rendo conto che questo è un miraggio
non è che sia timida e mi manchi il coraggio
non sarei la femmina eccitante che si fa valere
se sopra certi tacchi rischio sempre di cadere
Onestamente comprendo la loro arte quanto vale,
anche se agghindata con la parrucca e lo stivale
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Scende la lama su quella carne tormentata,
non v’è più sangue nella creatura martoriata.Lavora con cura in un ambiente ostile e glaciale,
non gli fan senso quei frammenti andati a male.Quasi perversa è questa sua passione.
Ridurre tutto a brandelli è la sua confessione.Sparisce il sadismo, non c’è vendetta,
ogni arto taglia con cura in fetta e in fetta.Ma le macchie su vestiti non vengono mai via
ed è sempre un guaio se in giro c’è la polizia.Tutte le volte che viene fermato
trema come un cane bastonato.Spiegare sempre la stessa motivazione,
produrre le prove di questa sua professione.“Confesso tutto ma è sempre un guaio,
taglio la carne, son macellaio” -
Si alzò in piedi, prese in mano il microfono e in quell’istante il mondo rimase stregato. Non che avesse una voce bellissima, o una tecnica particolare, era solo una femmina, ma che femmina. Ogni nota sprigionava sesso e morte. Cantava i suoi blues e li colorava con le note più scure. Uomini e donne rimanevano incantati come se fossero sotto l’effetto di un’allucinazione. Non si sentiva nemmeno il rumore dei bicchieri che si posavano sul tavolo. Nessuno osava recarsi al bar o chiedere le ordinazioni ai camerieri quando lei cantava. Le sue erano sempre liriche di disperata eccitazione.Quella sera volli andare a sentirla, erano anni che sentivo parlare di lei e non ero ancora riuscita ad incontrarla. Normalmente avevo un approccio sempre disincantato rispetto ai cosiddetti fenomeni musicali e non mi aspettavo niente di particolare nemmeno in quella occasione. Rimasi sconvolta, non solo vederla mi aveva catturata, ma ascoltarla mi fece completamente perdere le mie misere certezze. Mi ero reputata una cantante, un’ appassionata esperta di musica ma sentirla mi fece dimenticare le cose che fino a quel momento reputavo capolavori. La sua voce mi metteva in uno stato febbrile, avrei voluto possederla, la desideravo come mai avevo desiderato una persona in vita mia. Rimasi paralizzata con il corpo durante tutto il periodo della sua esibizione mentre i sensi e la mente vagavano in luoghi misteriosi e passionali. Ero sbalordita anche dopo parecchi minuti dalla fine dell’esibizione. All’improvviso fu come se mi destassi da un abbaglio, mi alzai di scatto e cominciai a cercarla per tutto il locale. Cominciai a chiedere dove fosse ma tutti mi guardavano in modo strano come se non capissero di cosa stessi parlano. Una persona addirittura mi disse che quella sera non c’era stato nessun concerto e li per li pensai che fosse soltanto un ubriacone. Chiesi al bar, ai camerieri, nessuno sapeva niente di lei. Pensai che quello fosse un incubo. Cercai di darmi un pizzicotto ma sentivo solo male. Non credevo di essere pazza, poco dopo mi convinsi sul serio che quello era stato solo un sogno e in quella che pensavo fosse la mia immaginazione uscii dal locale. L’aria aperta di aprile sembrava effervescente, sentii uno strano sibilo, una mano che si appoggiava alla mia spalla, rimasi pietrificata, era lei. Quell’allucinazione era così intensa che il mio cuore batteva all’impazzata. Sentii le sue labbra premere dolcemente contro le mie, avvertii il calore dalla sua bocca e caddi in terra. Pochi minuti dopo la vidi volare via sulla sua astronave. Tornai a casa come un automa e mi misi finalmente a dormire. Non la dimenticherò mai.
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Per carità io sono una persona perbene
e sono stanco di queste cose oscene
dei migranti che muoiono nel mare,
cavoli loro, non se ne dovevano andare
Non è certo colpa mia se da loro c’è la guerra
io sto coi frati e zappo la mia terra
tanto di qualcosa si deve morire
è da incoscienti mettersi in barca e partire
Si sa, il pianeta è troppo piccolo per tutti
ed è naturale che qualcuno poi li sfruttiSinceramente sono una persona onesta
condanno il razzismo e l’azione molesta
Ma mi restano sul cazzo questi pacifisti
li trovo esseri stupidamente masochisti
Ma dico io, perché vanno in guerra a rischiare?
se muoiono è colpa loro, non dovevano andareMi definisco una persona giusta
un uomo che la vita se la gusta
Ho il mio macchinone e sono tutto contento
giro e me ne fotto dell’inquinamento
L’importate è avere libertà di consumare
Son stupidi quelli che si lascian spolpare
io per esempio evado le tasse e tributi
son furbo e mi godo i miei beni taciutiSottolineo che sono una brava persona
dico che è chi governa che la fa da padrona
chi ha ottenuto la sovranità della gente
è giusto che faccia quel cazzo che ha in mente
Inoltre ben venga l’energia dal nucleare
in qualche modo ci dovremmo pur scaldare
che poi ci sia rischio di una fuga radioattiva
non mi sembra una fine ingloriosa e cattivaRiconosco che sono una persona valente
ed esprimo quel penso ragionevolmente:
Vince sempre la legge del più scaltro
forte è chi lo mette in culo ad un altro

