Poteva avere 27, 37, 47 anni, non importava, tanto sempre lì era stata e stava. Avvinghiata in un loop senza tempo, circondata da pentole, padelle e molti, molti debiti. Laila, scura come la notte, non era una donna di gran temperamento, nonostante suo padre le avesse affibbiato quel nome chissà, forse per prevederle un futuro glorioso, come si addice a una donna di carattere. Ma per Laila il temperamento non era stato ottemperato. 27, 37 o 47 anni, tanto poco di reale le era stato concesso, si era voluta concedere, seguiva delle linee predestinate, giusto per non agitarsi, ma qualcosa, forse a 27, 37 o 47 anni, l’aveva agitata.

Si potrebbe pensare a una grande passione, un viaggio, un incidente di percorso, insomma non è normale che la vita passi liscia liscia per tutti, sarebbe straordinaria una vita totalmente ordinaria, ed è quello che pensavano le persone che la conoscevano, persino sua madre, ma almeno così non le aveva mai dato problemi né a 7 né a 17 anni, quando per forza qualche fremito si prova e sei così sbocciata e fragile come un fiore che si agita al minimo vento. Ma a lei, lo ricordo, tutto questo successe quando poteva avere 27, 37 o 47 anni.

Comprava il pane e poche cose in quel negozio, non era certo conveniente come il supermercato, ma era vicino casa e non doveva neanche prendere l’auto per arrivarci. Un giorno in cui poteva anche avere fretta, perché stava per iniziare la sua serie preferita in tv, scese per prendere giusto giusto un paio di cose, ma il commesso, quel ragazzo calvo, non particolarmente bello, la convinse a prendere più prodotti perché per ogni diecimila lire di spesa riceveva un bollino; una volta completate le varie tappe della scheda che lui le aveva offerto con tanta gentilezza, avrebbe potuto prendere, da una piccola padellina a una pentola di grandi dimensioni, coperchio incluso.

Lui le aveva sorriso, lui l’aveva vista, e non importava se potesse avere, come lei, 27, 37 o 47 anni: si era accorto di lei e lei non poteva certo smettere di tornare da lui. Più comprava, più riceveva bollini; più comprava, più era il tempo che passava con lui, che solo all’inizio era stato gentile, ma poi cominciò a non sorriderle più come una volta, come quell’unica volta, quella volta che lei ricordava bene, anche se non ricordava quanti anni fossero passati. Poteva ancora avere 27 o 37 anni? Scura come la notte era il significato del suo nome, scura come la notte era diventata la sua pelle quando la ritrovarono mummificata, sommersa da pentole e padelle. Di sicuro aveva molto più di 47 anni.

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