Lettera al sindaco di Roma, sua moglie!

Ciao! Notami! Ho messo il punto esclamativo! 

Sei il primo sindaco donna della storia di Roma! Esclamativo! 

Ti rendi conto? Quello che ho sempre saputo si è realizzato:) me dovevo chiama’ Otelma altro che!

Che gioia e che emozione, ho pianto di felicità. paraponziponzipà!

Da quel tavolino, acquistato all’Ikea quel sabato pomeriggio passerotto non andare via,  per fare il primo infopoint in via Battistini per il referendum sull’acqua e sul nucleare, ne è passato di tempo.

Quanto tempo passato insieme a parlare di Roma? dei gruppi d’acquisto solidale? del movimento? Dei laziali de merda? Delle code sul Raccordo Anulare? Dei problemi da risolvere, delle possibili soluzioni?

Quante volte ti ho detto che ti vedevo bene come sindaco e che ero sicuro che ce l’avresti fatta? Quante volte ti ho detto che le tende da cucina erano più carucce arancioni che celesti?

Così è stato!

Volevo ringraziarti per la determinazione e la capacità di ascolto che hai dimostrato in questi anni. Manco all’Amplifon sanno ascolta’ bene come lo fai te. 

Sei stata vicino alle persone e loro ti hanno ripagato donandoti la cosa più importante, la loro fiducia! Anvedi!

I partiti hanno cercato in tutti i modi di ostacolarti, hanno cercato di tirarti giù e cercato di far apparire te e il movimento uguale a loro.Fango su di te, su di noi (nemmeno una nuvola) e sulla nostra vita (oje vita mia).

Non ci sono riusciti, hanno preso una sonora lezione. Bang!

Sono 21 anni che ti conosco, ora per noi è un momento difficile è inutile nasconderlo, ma io  sarò sempre accanto a te. Cercherò di proteggerti il più possibile anche da lontano. Ti supererò, in amore andrò  molto più lontano dove tu stupore sei,  con le mani andrò dove sento il cuore che mi fa capire come  stai aspettando me

I cittadini hanno capito chi raccontava menzogne e chi invece era limpido come l’acqua azzurra, acqua chiara.

L’acqua il bene più prezioso che abbiamo, l’acqua bere prezioso, scorre sempre, è incontenibile, è come te.

I tuoi occhi parlano. I miei occhi ascoltano. Le mie orecchie vedono, la mia bocca annusa, le mie mani come vedi non tremano più e ho nell’anima, in fondo all’anima, cieli immensi.

Sei stata un fiume in piena, sei come la neve sei, hai avuto un coraggio da leonessa e una capacità di spiegare le cose in maniera semplice, in maniera popolare e genuina.

Grazie!! Non smetterò mai di ringraziarti.

Grazie perché mi eri vicina ancora prima di essere mia

Grazie anche ai portavoce e a tutti gli attivisti che ti hanno sostenuto e che ogni giorno ti hanno protetto. Ci sono stati degli screzi come normale ci sia in un gruppo fortemente determinato ma tutti hanno remato in un’unica direzione e cioè riportare i cittadini al centro delle attenzioni della politica (anche perché  Beppe altrimenti ci avrebbe cazziato).

Ora tocca a noi, agiamo come una squadra coesa e compatta, dobbiamo ripagare la fiducia dei romani con un impegno giornaliero senza eguali, non possiamo tradire la loro fiducia sennò so cazzi!

Faccio anche un appello a tutte le persone che lavoreranno con te, dico loro di ricordarsi sempre che siamo entrati con una missione ben precisa:

restituire ai cittadini quello che gli è stato tolto da troppo tempo, la dignità di essere romani e cittadini europei.

Non tradite mai quello che le persone vi hanno dato.

Il IV scudetto, daje!

Subiremo in questi cinque anni attacchi e calunnie ma noi siamo una comunità lo diciamo sempre, la comunità di persone che vogliono cambiare questo paese! Noi siamo un trio all’erta e ai piedi di brio! Alabarda spaziale! “Raggi” fotonici! 

Concludo dicendoti che finora è stata dura, adesso lo sarà ancora più, ma noi non mollero mai ed è difficile vincere contro chi non molla! (Boia chi molla! Boia chi la molla che puzza! )

Grazie anche a tutte le persone che per la prima  volta hanno avuto il coRAGGIo di cambiare (e grazie anche ai miei simpatici giochi di parole) 

Ah, una cosa ancora,

mi manchi da morire,

mi manchi
e potrei cercarmi un’altra donna ma m’ingannerei,

tuo marito,

Andrea (quello delle frasi corte, con la punteggiatura a effetto!) 

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4 pensieri riguardo “Lettera al sindaco di Roma, sua moglie!

  1. non vorrei fare body shaming (tra l’altro ho la stessa faccia da nerd occhialuto dell’ex signor Raggi ma per ora ho più capelli per fortuna) ma guardando la foto di lui + i contenuti di questa lettera posso capire perchè lei non vuole più saperne e non la biasimo. Ribadisco quello che ho detto su facebook: questa lettera è insieme patetica e inquietante

      1. a me risulta così; di sicuro sono in crisi e anche leggendo la lettera si intuisce “stiamo attraversando un momento difficile..ecc..”

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