di Sabrina Ancarola Faccio cose perché sono inquieta, scrivo perché, dare una forma alla mia inquietudine, a volte è divertente. Sono cantante, presentatrice, scrittrice e autrice di pièce teatrali e cene con delitto. Non so cosa mi riesce peggio, ma mi ostino perché mi piace ballare pur non sapendo affatto ballare.
Dai provini ai reality al prendere il sole sulla spiaggia ecco cosa ti è precluso se hai qualche cm in più
(perché wired può fare articoli stupidi e io no?!)
Si dice che i bravi ragazzi siano amici miei, tutti poeti noi del ’56, a spasso in un mondo che si dà via, la vita è solo acrobazia ma se sei una maggiorato non è così semplice. miniracconticinici.com ha raccolto una serie di gif con tutte le limitazioni subite dall’avere un fallo fuori dalla norma.
Se da una parte ti rendono più attraente agli occhi di qualcuno, dall’altra ti impediscono di ballare senza aver prima messo un sospensorio adeguato, di scendere le scale in fretta o di saltare.
Qui sotto abbiamo scelto dieci limitazioni tra l’umoristico e il realistico e, se sei una maggiorato, dicci qui sotto quali limitazioni hai. Siamo curiosi di saperlo.
Non destare stupore durante un provino per ANTM
Guardarsi le dita dei piedi mantenendo lo sguardo in avanti
Essere fermati nei supermercati per sospetto furto di frutta o ortaggi oblunghi
Non riuscire a trovare un outfit adeguato
Non trovare una partner a cui non facciano paura certe straordinarie misure
Prendere il sole sulla spiaggia senza farsi notare troppo
Non destare stupore durante gli incontri informali
Non essere preso per una personcina naturale
Slip bianchi che su di voi fanno tanto effetto pannolone
Partecipare a cooking show senza essere compatiti da spietati chef
Mi è capitato di leggere un articolo in cui si parla di sex toys , secondo una ricerca di un sito di giocattoli erotici fra gli acquirenti cresce il numero delle donne, tant’è che il 28% ne possiede almeno uno. Considerazioni sull’articolo a parte mi sono soffermata sui commenti (lo riconosco, una delle mie perversioni è quella di leggere i commenti sotto gli articoli, ma lo faccio per sentirmi una persona migliore). Ho constatato, per l’ennesima volta, di quanto sia ancora radicato il tabù riguardo la masturbazione femminile. Gli uomini possono e devono masturbarsi proprio per la loro maschia natura, la donna che si tocca, specie con l’ausilio di sex toys, per molti appare come una degenerata. Molti commentatori sentono offesa la loro virilità perché, a detta loro, alcune donne preferirebbero i vibratori al posto del loro pene … e io che credevo che “l’invidia del pene” si riferisse ad altro.
Qua di seguito riporto alcuni commenti, così soffrite anche voi 🙂
Cagnaccio (un nick, una garanzia): Saranno le stesse che il fine settimana ubriache la danno al primo che capita. Credono di essere emancipate, in realtà sono solo represse sessualmente.
Malgrado tutto, in giro ci sono ancora vere donne, che fanno l’amore con veri uomini.
Gato de Ulthar: Bé, probabilmente sono gli unici che le sopportano.
Giangi: immagino… a pensaci bene è meglio farsi una s e g a che sopportarle…
Emiliano Vero: Perché poverine hanno a che fare con degli uomini piccoli piccoli e senza nerbo……………la mia associazione DURO CHE DURI e’ piena di donne fameliche e amici cazzuti…………………
Gianni: Ma il toys, dopo, non fa le coccole; allora perché si lamentano se l’uomo non provvede e si addormenta?
Joe: Il latin lover deve essere in profonda crisi se viene rimpiazzato dal vibrator….
Lapinetto: domanda a queste “signore” : ma non sarebbe meglio qualcosa di più “naturale”…non dovrebbe essere difficile procurarselo
Graz85: Oppure la dimostrazione che il grosso della massa è fatta di idi0ti pecoroni…come altro definire donne che si sentono libere di comprare quello che vogliono solo dopo che Lady Gaga l’ha detto oppure perchè vendono più libri erotici?? (a patto che sia vera questa correlazione…)
aQa calda(genio assoluto): Il 28% degli Italiani compra i giocattoli erotici.
Il 28% degli Italiani ha votato il PD alle scorse elezioni. E’ tutto chiaro finalmente!
(non solo uomini) Viv_seconda: Cioè, una ha quello originale a disposizione e tira fuori un cosetto di plastica? Io fossi nell’uomo mi farei due domande. Sic!
Natale Pasquale: mi sa che la scrittrice dell’articolo ha una certa esperienza del coso!!
And the winner is Andfont: Chi frequenta da single le donne sa bene che oltre ad avere giocattoli sessuali spesso neanche hanno bisogno di acquistarli perche’ gia’ trovano adatti all’uso numerosi prodotti che si acquistano al supermercato, dai bagnoschiuma agli utensili da cucina ecc. , non ditemi che non avete mai fatto caso alle forme stranamente simili all’organo sessulae maschile dei contenitori di tanti prodotti di uso quotidiano, cio’ di cui si dovrebbe iniziare a discutere semmai e’ il comportamento delle donne, parlo del nord Italia di cui sono testimone, che e’ cambiato radicalmente negli ultimi 10-15 anni, ormai trovare una donna disposta a mettere su famiglia, a fare figli in eta’ normale,non dopo i 40 anni,e’ diventata un’impresa quasi impossibile , non mi stupisco se il calo demografico e’ cosi’ notevole e se i matrimoni sono quasi scomparsi, a Milano , ed e’ notizia di ieri, la percentuale di single e’ il 37%, la famiglia, di cui la donna dovrebbe essere attore principale, e’ finita, ma stranamente nessuno osa in tv o sui quotidiani ad “accusare” le donne di questo comportamento “innaturale”, insomma per fare figli e sposarsi ormai a Milano ma credo anche nel resto d’Italia, bisogna conoscere donne di altri paesi, rumene, albanesi, russe ecc. perche’ le italiane hanno perso la voglia e dovere di fare qualche sacrifcio per ottemperare cio’ che piu’ di naturale c’e’ al mondo: fare bambini.
E torni ancora qua, ancora una volta non vedevo l’ora di aprire la porta per trovarti davanti a me, baciarti e fare l’amore. Ancora una volta dopo giorni infiniti di attese dove, ancora una volta, mi ritrovo a raccogliere le briciole del tuo amore.
Dov’è finita la mia giovinezza? Dove sono finiti i miei sogni? Forse sono svaniti in quella mattina di pioggia e di vento quando tu sorridendo mi offristi un passaggio sotto il tuo ombrello.
Ricordo ancora oggi com’eri vestito, i tuoi occhiali appannati, la tue parole che come un fiume in piena mi travolsero. Ero così sorpresa dal tuo interessamento, un uomo bello come te che mi rivolgeva le sue attenzioni, temevo che non ti avrei più rivisto, ma tu insistesti per incontraci …. almeno una volta. Cretina io che accettai non capendo in quale trappola mi stessi cacciando.
Amore mio disperato, amore mio mai vissuto e avuto totalmente come desideravo. Amore mio mai confessato ad altri, amore mio consumato in queste quattro mura, amore mio clandestino.
Amore, se è amore il nostro ricavato dagli avanzi del tuo tempo, della tua famiglia. Hai sempre detto di amarmi e che avrei dovuto aspettare. Ho atteso mesi e anni, poi non ti ho più chiesto niente, non mi hai detto più niente. Ho avuto altri amanti, ma non sono stata capace di sciogliere il legame che mi faceva tornare sempre da te, non ho mai voluto.
E oggi sei di nuovo qui, di nuovo respiro la tua pelle, di nuovo godiamo l’una dell’altro, di nuovo ci ritroviamo a ridere e a scherzare dopo l’amore, di nuovo le tue carezze, le tue parole. Quante stagioni abbiamo vissuto? Quanto splendore se n’è andato via con i miei anni più belli? Adesso mi dici che potremmo stare insieme, che lei non è più un problema, che i tuoi figli sono grandi ormai. Adesso non vuoi più nasconderti, ora che il tramonto non è più così distante mi chiedi di vivere il nostro amore alla luce del sole. Adesso vuoi legarti solennemente a me. Adesso? Ma sai che ti dico adesso: ma vaffanculo vai, come amante vai pure bene perché fare le cose zozze di nascosto mi eccita un casino, ma col cavolo che mi sposerei uno come te che cornificato la moglie per più di 20 anni!
… e niente oggi mi sono divertita così buttando in rete questi finti screenshot. Qualcuno si è divertito, qualcuno si è indignato, altri si sono incazzati, io nel frattempo ho fatto i coccoli fritti e mi sono venuti una ciofega, oh yes 🙂
“Dovrei farle scendere queste lacrime piuttosto che tenermele dentro rimanendo ancorata al passato. Devo lasciarle andare via, posso andare avanti solo se me ne libero” “Perché è così difficile piangere?”
Potevamo stupirvi con effetti speciali ma noi siamo … scemi.
In questi ultimi tempi la tecnologia si sta sempre più interessando “ai problemi che affliggono l’umanità?” direte voi miei piccoli lettori. No, ai reggiseni. E’ sorprendente quanto interesse ci sia dietro questo indumento intimo. Ingenuamente credevo che gli studi a riguardo si concentrassero più su una questione di coppe, di vestibilità e quando pensavo alla sostenibilità di sicuro non mi sarebbe venuta mai in mente quella ambientale.
Il reggiseno fotovoltaico
Un reggiseno equipaggiato di un piccolo apparato fotovoltaico, capace di ricaricare i cellulari, comprensivo di tasche per lattine e bottigliette di plastica. Pensando a questo reggiseno mi sono tornate in mente le immagini di alcune donne del mio sud con grosse tette in cui nel mezzo infilavano le chiavi, i soldi, i fazzoletti, erano donne hi-tech a loro insaputa. Le loro calde tettone forse non potevano ricaricare i cellulari ma di sicuro tenevano molto al caldo.
Reggiseno hi-tech che anticipa l’aspetto del seno rifatto
Ideato da un chirurgo plastico milanese (e poi ci lamentiamo dei cervelli in fuga) questo reggiseno, tramite dati raccolti dal computer, mostrerà alle donne quale sarà l’aspetto del loro seno rifatto. Un’idea geniale che mescola photoshop e la stampante 3D … e pensare che di rifatto io mi sono sempre limitata al lesso con le cipolle.
Il reggiseno al LED che cambia colore
Va a batterie, dicono che sia sexy, ma a me già fa fatica portarmi dietro il mio seno, figuriamoci se lo dovessi addobbare con le lucette, ma poi portando una VI quante lucette e batterie mi servirebbero? L’effetto potrebbe superare quello delle luci dello stadio Maracanà dei prossimi mondiali 🙂
Arriva il reggiseno refrigerato per limitare l’uso dei climatizzatori
Voi pensate che queste cose me le stia inventando, ma ho solo appena spostato il coperchio di questo vaso di Pandora. Questo arriva dal Giappone (strano no? 🙂 ) per poter risparmiare energia soprattutto nel periodo estivo la famosa marca di abbigliamento Triumph ha creato un reggiseno refrigerante: il suo funzionamento è tanto semplice quanto geniale, infatti al suo interno sono presenti speciali cuscinetti in gel che, messi in freezer, rilasciano per diverse ore un piacevole senso di freschezza. Ora io che immagino sempre di avere incidente quando indosso un calzino bucato (e la relativa figuraccia al mio ricovero in ospedale), adesso immagino l’incontro intimo con le tette refrigerate e mi chiedo come mai non abbiano previsto una taschina per i ghiaccioli al limone visto che c’erano.
Cassaforte reggiseno con apertura a tempo
Sempre dal Giappone, loro si che sono avanti. In questo reggiseno si imposta la data entro la quale ci si vuole sposare, quando arriva l’anello della persona giusta il conto alla rovescia si interrompe e parte la marcia nuziale. Si chiama “Husband Hunting Bra” e si apre a tempo con l’ausilio di un anello. Il capo d’abbigliamento offre anche la possibilità di ascoltare (quando si apre) estratti di brani musicali il cui tema è, naturalmente, il matrimonio.
Quasi quasi me ne compro uno anch’io, lo corredo del muro di Marshall e ci sparò su i Led Zeppelin, i miei eventuali partners sessuali non so come la prenderebbero, ma le mie tette ne sarebbero felici.
Reggiseni della Triumph: per le freddolose, le postine e le ragazze caste
Reggiseno tecnologico, lo slacci e parte un tweet sulla prevenzione del cancro
L’azienda greca OgilvyOne Atene, per sensibilizzare sul cancro al seno anche gli utilizzatori di social network, ha progettato un reggiseno high-tech capace di inviare un tweet ogni volta che viene slacciato. Per la serie: ogni volta che ti togli il reggiseno l’uccellino cinguetta.
Si chiama True Love Tester infatti si affida a sensori che monitorano il battito cardiaco e altri parametri vitali per stabilire se la ragazza è innamorata. Questo reggiseno è stato definito la cintura di castità del 21° secolo, come se avessimo ancora bisogno di motivi per vivere il sesso della donna come un tabù. “I dati trasmessi dal dispositivo all’interno dell’indumento sono connessi via Bluetooth a uno smartphone per l’elaborazione, con la garanzia che l’algoritmo sappia distinguere tra vero amore e l’eccitazione di un momento o una cotta passeggera. Al momento esiste solo un’applicazione per iOS, ma se avrà successo di certo arriveranno anche la versione per Android e altri sistemi operativi.”
e in attesa che la tecnologia si avventuri dentro le mutante per gli uomini (visto che al momento se ne sta sbattendo altamente i cabasisi) sempre dal Giappone arriva la Men’s Brassiere
Reggiseno e slip coordinati, ma anche baby-doll e body dalle fantasie femminili e dalle forme al maschile. Sono pensati esclusivamente per gli uomini gli indumenti di biancheria intima disegnati e venduti dal brand giapponese ”Whish room’s men”.
Per carità, ognuno ha i suoi gusti, ma non posso non pensare ancora una volta al calzino bucato e all’eventuale incidente, sapete ho lavorato in ospedale 😀
Uno dei blog (appartenenti alla piattaforma wordpress) più letti in Italia è quello di Costanza Miriano, giornalista rai fervente cattolica. Autrice del libro “Sposati e sii sottomessa” (45.000 copie vendute in Italia fino a novembre 2013 .. e poi ci lamentiamo che nessuno legge) insegna alle donne a vivere sottomesse e felici e offre delucidazioni su come si parla agli uomini (forse di come una cameriera poteva parlare al suo datore di lavoro negli anni 50). Non contenta di questo suo lavoro letterario ha sfornato successivamente “Sposala e muori per lei” libro dove dice che sta alle donne aiutare l’uomo a ritrovare il suo ruolo virile (io credevo ci pensasse il viagra), paterno, autorevole. Un ruolo che si è un po’ perso per strada (niente, il Tom Tom è inutile anche stavolta), così che troppe volte ci ritroviamo in casa dei maschi disorientati (care spiegate ai vostri mariti che il cesso si trova in fondo a destra!), poco preparati a prendere in mano le situazioni più delicate e a salvaguardare l’equilibrio della famiglia (poracci). Oltre a scrivere libri tremendi dove la donna deve rendersi servile e amorevole e dove il maschio, disorientato, incapace anche di trovare il burro nel frigo, ci fa la figura del fesso, la Miriano è balzata alle cronache per aver detto che i gay sono geneticamente modificati (ah la gaia adenina cosa combina!) e che l’aborto dovrebbe essere proibito.
Oggi voglio leggere insieme a voi, miei piccoli lettori che non sarete mai numerosi quanto quelli suoi e chissà perché, direttamente dal suo blog la descrizione del suo primo libro.
Sposati e sii sottomessa
Pratica estrema per donne senza paura (paura de che?)
di Costanza Miriano
L’uomo ha quello sguardo da cacciatore (anche se è vegano, vegetariano o iscritto alla lipu?) che potrebbe rivelarsi utilissimo se una beccaccia sfrecciasse in salotto (ovviamente tutti noi vediamo beccacce sfrecciare in salotto, ma che sostanze prende questa?!), ma che lo rende totalmente inetto a reperire il burro nel frigo (ergo un decerebrato, quindi noi donne essendo più intelligenti dovremmo sottostare a un fesso?). La donna si lamenta (e de che), e vorrebbe che lui le dicesse quanto è brava, eroica e meravigliosa: lui, ammesso che sia rimasto nella stanza ad ascoltare, cercherà una soluzione rapida al problema. (che bel quadretto di famiglia che ci prospetta la Miriano! Esticazzi proprio).
Sposare un uomo, che appartiene irrimediabilmente a un’altra razza (le razze non esistono, esistono i cromosomi, ma se per razza intende il pesce ok) , e vivere con lui, è un’impresa. Ma è un’avventura meravigliosa (dev’essere meraviglioso fare la badante gratuitamente per amore e senza neanche il giovedì e la domenica pomeriggio liberi). È la sfida dell’impegno, di giocarsi tutto, di accogliere e accompagnare nuove vite (si perché se non si procrea non si è famiglia, vero?). Una sfida che si può affrontare solo se ognuno fa la sua parte (io Tarzan, tu Jane!). L’uomo deve incarnare la guida, la regola, l’autorevolezza (ma non era quello disorientato?). La donna deve uscire dalla logica dell’emancipazione e riabbracciare con gioia il ruolo dell’accoglienza e del servizio (ah maledette donne che vogliono lavorare, decidere o meno se avere figli, avere gli stessi diritti, ma dove arriveremo ..se mai ci arriveremo 😦 ). Sta alle donne, è scritto dentro di loro, accogliere la vita, e continuare a farlo ogni giorno (ho guardato dentro me, il fegato e i reni stanno bene, il pancreas ok, ma quando leggo queste stronzate, non so perché, mi sale la bile).Anche quando la visione della camera dei figli dopo un pomeriggio di gioco fa venire voglia di prendere a testate la loro scrivania (di la verità Costa’, vorresti mettere una molotov nella camera dei tuoi figli, ma non puoi perché educarli al rispetto e al lavoro sarebbe peccato, puppa! ). In questa raccolta di lettere originali ed esilaranti (Dio fai che io non conosca mai l’umorismo) Costanza Miriano scrive di amore, matrimonio e famiglia in uno stile inedito: se fosse per lei produrrebbe delle encicliche (modesta la signora), ma siccome non è il Papa mescola i padri della Chiesa e lo smalto Chanel (lo scorso anno aveva consigliato a Ratzinger il Lotus Rouge 455, un colore che faceva a schiaffi con mantellina rossa del papa tant’è che si è dovuto dimettere), la teologia e Il grande Lebowski (sai che gli avrebbe fatto Drugo alla Miriano?), sostenendo con ferrea convinzione la dottrina cristiana del matrimonio senza perdere d’occhio l’ultima uscita di Philip Roth (ma povero Roth, non può uscirsene di casa in pace a fare i cavoli suoi che si trova la Miriano fra i cabasisi). D’altra parte, come scriveva Chesterton, «non c’è niente di più eccitante dell’ortodossia» (io mi eccito con altre cose, ma d’altra parte, ognuno vive l’erotismo che merita).
Premessa: Domenica scorsa all’interno del programma “Lucignolo” è stato presentato il nuovo talent italiano dedicato alle Drag Queen. Creazione di Lele Mora, in collaborazione con Platinette, che aveva visto in primis la partecipazione di Gianluca Mech (quello della tisanoreica), Malgioglio (presente ai provini ma che smentisce la presenza in giuria subito dopo la prima puntata) e Tonon .
Attualmente invece la giuria presentata è stata composta da Valerio Scanu, Ivana Spagna e Guendalina Canessa. Il risultato in anteprima è stato mostrato all’interno della puntata di Lucignolo domenica scorsa. Ovviamente ultimo in ordine di trasmissione dopo una serie di servizi di alto giornalismo dedicati a: Omofobia da strada, Puttane etiche e poliamore, Locali per prostitute transessuali, Mago Otelma e pronostichina, Consigli di sesso di Trentalance per fiche dall’odore “croccante” o come trovare il punto G, un padre che fa arrestare i figli spacciatori, e l’ex di Bossi che fa vedere il…
Carlo Giovanardi nasce a Modena, patria dello gnocco fritto, nel 1950. Pare sia stato un bambino, poi un giovane, ma se penso al suo testone sul corpo di un bambino mi viene da ridere. Ha fatto il militare nei carabinieri e si è laureato in giurisprudenza. Poteva diventare il Perry Mason emiliano invece decise di buttarsi in politica militando in partiti (DC,CCD, UDC, PDL) che difendono i veri valori cristiani negando le libertà individuali, come la libertà di essere quello che ci pare e di decidere come e quando morire. Nel 2006 fa una delle sue tante cazzate creando con Fini una legge che equipara le droghe leggere a quelle pesanti e questo mi fa pensare a persone come Aldo Bianzino, arrestato a causa della coltivazione di poche piante di cannabis, morto in carcere in circostante che ancora non si vogliono chiarire. In Italia, fra le tante, c’è questa strana epidemia chiamata morti…
Seduta, in piedi, di nuovo seduta. Prendi dalla borsa un libro, ma non hai voglia di leggere, lo metti a posto. Prendi il lettore mp3, niente, la tua variegata playlist oggi ti annoia, come i tuoi contatti di facebook che scorri velocemente dal tuo telefono. Un cinema? Muoverti da questa panchina ti costa fatica, non finirai mica a contare le tue dita come la piccola ragazza blu? Aspetti il tuo “blue boy” o hai intenzione di fare qualcosa? Piove, tiri fuori l’ombrello, ti accendi una sigaretta e guardi le persone che ti passano accanto frettolosamente. A cosa sei interessata? Le gocce scendono come piccole perle dal tuo ombrellino, comincia a fare freddo, questa umidità non ti dà fastidio? Frughi nuovamente nella tua borsetta, ti accendi l’ennesima sigaretta e ti guardi in giro. Sai, non credo che lui arriverà, forse ha avvertito la tua ansia ed è fuggito via, o forse neanche si ricorda che dovevate vedervi. In fondo non è che il vostro fosse un vero e proprio appuntamento, o no? Guardi il tuo telefono, lo metti a posto. I minuti passano, ormai cominciano ad essere troppi. La luce del lampione che filtra dal tuo ombrello ti colora il viso di blu e forse neanche la conosci quella canzone. Ti alzi, sembra che tu te ne stia per andare ma ti fermi, ci stai pensando? Pensi di potertene andare così senza risposte cara ragazza mia?