Il Leghista (studi de L’Ombroso) by Sabrarola Discovery Science

Il pensiero di L’Ombroso si può riassumere genericamente in una sua famosa frase: “il leghista è un essere atavistico che riproduce sulla propria persona i feroci istinti dell’umanità primitiva e degli animali inferiori

Uno studio antropologico sull’uomo padano, e particolarmente di quella sua varietà che chiamiamo leghista – nato, deve di necessità prendere le mosse dai primi caratteri fisici fondamentali che si rilevano alla tavola anatomica, per passare a quelli che si riscontrano nei (purtroppo!) viventi. Ma la grande massa degli esaminati e la ristrettezza dello spazio (la mancanza di pelo sullo stomaco), ci consigliano a darne solo un riassunto sommario.

1) La capacità cranica dei leghisti misurata con pallini di piombo offre in media cifre superiori alle normali, e con una seriazione diversa, cioè con un maggior numero di grandi, 1600-2000 c.c., e di piccole, 1100-1300 c.c., capacità: eccedono cioè nel troppo o nel troppo poco sugli onesti e sono inferiori sempre nelle cifre medie. Vi è prevalenza di capacità abnormi nei leghisti di corrente filo Bossiana; e quando le grandi capacità di questi  non sono effetto di idrocefalia, sono spesso giustificate da un’intelligenza inferiore del normale come in certi leader e nelle nuove generazioni: Borghezio Mario 1947, Calderoli Roberto 1956, Trota 1988.

Quanto alla circonferenza cranica i leghisti sono nelle quote minime press’a poco pari o di poco superiori ai normali; nelle quote superiori manca ogni cifra nei Bossiani, e i Maroniani sono o pari o superiori ai loro simili.

Cosí pure le cifre della semicirconferenza cranica anteriore e posteriore, della proiezione anteriore degli archi e delle curve craniche provano il maggior volume del cranio del leghista in confronto al normale.

Tra i diametri, oltre al traverso ed al longitudinale che servono alla determinazione dell’indice cefalico, è importante il diametro frontale minimo ch’è inferiore nei leghisti  per rispetto ai normali e piú basso negli appartenenti al PDL e borsaiuoli; esso rivela quindi, come la semicirconferenza cranica anteriore, il minor sviluppo della porzione frontale del cervello nei leghisti.

I leghisti presentano l’esagerazione degli indici etnici senza predominio dell’una o dell’altra forma in essi e secondo i vari reati. Etnicamente prevalgono i brachicefali nella Lombardia settentrionale, i dolicocefali nel restante nord e insulare; è caratteristica l’ultradolicefalia nei Leghisti del Piemonte, del Veneto e del Trentino, nel Friuli e in Val D’aosta, e l’ultrabrachicefalia in alcune zone dell’Emilia e della Liguria; però gli abitanti del nord d’Italia  sopravvissuti  ai leghisti avrebbero in molte regioni d’Italia l’indice cefalico nella norma.

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